Continua il giro dell’oca

 ……………….Poi si torna al vecchio

Fine gennaio 2013. La Giunta ferma il dialogo con Biasi e cerca altre soluzioni, a partire dalle caserme dismesse, da ottenere magari gratis dal Ministero. L’attenzione cade su:

– la storica sede del Distretto Militare, di via XX Settembre, 72;

– la caserma Rossani, vicino alla chiesa della Trinità;

– l’isolato tra via Scalzi, corso Porta Nuova e circonvallazione Maroncelli.

L’idea di una caserma viene rinviata, non scartata: richiede tempi lunghi.

Assessore Casali: “Se arriva un’offerta imperdibile può tornare alla ribalta l’ipotesi del trasferimento in una caserma”.

Si visita la sede, prossimamente libera, di “Arca Vita – Arca Assicurazioni”, in via San Marco, in Borgo Milano: palazzina di recente costruzione.

Si scarta la ex Bon Brenzoni di via XX Settembre, perché sovradimensionata rispetto alle necessità.Tutto fermo?

Generico il Sindaco: “Valutiamo una serie di ipotesi come immobili del Ministero della Difesa e siti di proprietà privata”.

Assessore Paloschi: “Valutiamo diverse possibilità, compresa la ristrutturazione della sede attuale. Accantoniamo i fondi necessari”.

Consigliere Bertucco (PD): “Nella sede attuale i problemi di sicurezza sono seri”.

Fine febbraio 2013. Contro il trasferimento pesano le difficoltà e i costi per spostare il grande apparato tecnologico della centrale, collegato a telecamere di sicurezza, Ztl, cantieri, sensori del traffico. Un lavoro immane.

Assessore Lella:

“Guardando all’immediato e al concreto la cosa migliore è sistemare l’attuale sede. Risparmiamo i soldi dell’affitto e investiamo su un immobile di proprietà comunale, accrescendone il valore”. Prevale alla fine l’idea del non trasloco: i Vigili resteranno … a casa. Si progetta un restauro, per 1.200.000 euro, per rendere accogliente e sicura la sede. Come nel gioco dell’oca: tante ipotesi, tanti progetti, per tornare al punto di partenza.

Alla ricerca di soldi, il Comune partecipa al bando regionale che, in base a una legge emanata dopo il terremoto de L’Aquila, finanzia la messa in sicurezza antisismica di edifici comunali di interesse strategico a rischio sismico.

Nel frattempo il Comune stanzia mezzo milione per un primo intervento. Ne seguiranno altri. Casali: “La soluzione mi piace. L’ex monastero si trova in una posizione centrale e comoda. Gli spazi sono adeguati”.

I Vigili: “Se l’Amministrazione non trova i soldi per questo fine, siamo davvero messi male”.  Intanto il tempo passa e le manutenzioni sono minime.

 

 

 

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