Archivi categoria: Il Centro storico

Casa di Giulietta e illuminazione pubblica

                                          Fa capolino il project financing       

Sindaco Tosi: “La Casa di Giulietta è gestita male e non dà reddito. Qualsiasi ente locale valorizzerebbe al massimo questo cortile con milioni di visitatori; a Verona è luogo di degrado, accessibile gratis e gestito in modo disordinato e confuso. E’ impensabile andare avanti così. Se arriva una proposta seria che garantisca una migliore gestione e un introito molto più alto, perché dire di no? La collaborazione tra pubblico e privato non può essere un tabù. Anzi! L’idea è di affidare a privati la gestione del secondo sito turistico più visitato della città, dopo l’Arena”. Continua a leggere

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Archiviato in AGSM, Il Centro storico, La Verona del sindaco Flavio Tosi

Una via importante bloccata da mesi: Come è potuto accadere?

Dicembre 2012. In Borgo Trento, tra viale della Repubblica e piazzale Cadorna, è stato progettato un parcheggio di tre piani interrati, per 130 posti auto. Proprietaria: la società “Chievo 2000”. Socia al 50% e incaricata dei lavori: l’impresa Soveco. I lavori avviati prima hanno messo sottosopra l’area, poi sono stati interrotti. Per i residenti è cominciato il calvario. Nonostante le promesse di riprendere l’attività, di operai nemmeno l’ombra.
Novembre 2013. I residenti chiedono di “scongiurare il protrarsi dell’attuale stato” e invitano l’Amministrazione a sbloccare la situazione. Fanno presente che la chiusura di una importante strada di quartiere ne stravolge l’intera viabilità. Si rivolgono poi a una ditta specializzata per una disinfestazione contro gli scarafaggi. Assessore Paloschi: “Nessuna comunicazione da parte dell’impresa. Il varco pedonale richiesto si fa prima di Natale”.
Luglio 2014. Cantiere fermo e abbandonato. Continua a leggere

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Bastioni:ricchezza rara per Verona, da curare

Luglio 2013. Bastioni di San Zeno e di circonvallazione Maroncelli. I frequentatori sono pochi. Niente bambini che giocano. I turisti preferiscono il caldo dell’asfalto. Dominano incuria, rifiuti, aria fetida; angoli che diventano vespasiani; campeggi per sbandati; bivacchi a cielo aperto, con coperte e indumenti lerci; panchine con cartoni, materassi e tendaggi; pistole (quattro negli ultimi anni) e proiettili.

Volontari, in particolare Legambiente, la mattina puliscono gli scempi; di notte torna il degrado.

I bastioni tornano puliti quando la polizia municipale controlla e rimuove i bivacchi. Quanto dura?  Il Comune chiede controlli a Prefettura, Questura e Carabinieri. Servono, ma non sono la soluzione.

Direzione giusta: il progetto chioschi, previsto in alcuni parchi. Assessore Corsi: “Privilegiamo concessioni decennali, con tariffe agevolate per associazioni disponibili a gestire quei luoghi preziosi”. Il parco deve essere vissuto, con iniziative che richiamano gente, con presenza costante di giovani, con punti ristoro. Questa è la strada che garantisce successo.

Modello (parziale): i giardini Pradaval, con plateatico, tavolini, sedie e chioschi.

Valutazioni di Tito Brunelli Continua a leggere

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Un passo positivo ed esemplare

Estate 2013. Ex scuole Nani – via XX Settembre, all’altezza dei vicoli Lungo e Terrà: c’è un giardino verde e ombroso, con panchine e fontana. Si potrebbe giocare a pallone, leggere il giornale, passeggiare.
Da tempo però è raro vedervi anziani o genitori con bambini. Quello spazio è diventato latrina, area cani, luogo di spaccio di droga. La fontana è usata come doccia e per lavare indumenti. Vi si appartano coppie, persone e giovani che consumano sostanze stupefacenti, giorno e notte.
I residenti chiedono che la Circoscrizione salvi l’area con un presidio di associazioni del quartiere.
– Novembre 2013. Il Comune affida giardino e palazzina alla Circoscrizione che, unanime, intende affidarla a una associazione locale che la utilizzi positivamente, garantendo un presidio giornaliero che controlli i frequentatori, a garanzia dei cittadini, avendo a disposizione il piano terra come appoggio logistico e per servizi igienici. Una sala potrà essere utilizzata come spazio ricreativo, per incontri o riunioni. La Circoscrizione vuole il manufatto come sede per le associazioni e per le loro attività. Continua a leggere

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Come intervenire in Alto San Nazaro?

Giugno 2012. Il Comune inaugura un giardino di 11.000 mq: vista sulla città e punto di incontro di cittadini. Si prevede un intervento edificatorio su roccia friabile, in gran parte tufo.

Settembre. L’irrigazione non funziona. A tre mesi dall’inaugurazione, il parco muore di sete: alberi scheletriti e manto erboso bruciato dal sole. AMIA tampona, portando acqua con l’autobotte. Finalmente arriva l’irrigazione. In altri momenti bastano scrosci di acqua, terra e fanghiglia per allagare il parco e creare disagi. Il passaggio di motorini e auto, soprattutto di sera e di notte, mette a dura prova il manto erboso.

Residenti : “Temiamo che la roccia frani. Perché tagliano gli alberi? Continua a leggere

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Situazioni pesanti e, a loro modo, preziose: fanno riflettere e spingono a decisioni

Giugno 2014. Giarina. Piccolo polmone verde tra Adige, Teatro Romano e piazza Isolo, con alto passaggio di persone: il primo biglietto da visita per chi arriva da ovest in direzione centro storico.
La visuale però non è di un giardino verde per il gioco dei bambini o per la lettura del giornale: i bambini non lo frequentano e gli anziani girano al largo. Non si vedono famiglie. Quello che potrebbe essere un prezioso punto di aggregazione per il quartiere è zona da cui si sta lontano.
In più punti il verde è un ricordo. Ci sono alberi secchi ed erba incolta. Imperversano degrado, sporcizia, rifiuti, terriccio brullo, escrementi di cani, sacchi neri tra i cespugli, zaini con coperte, effetti personali, indumenti, cartoni. Segni di bivacchi, anche in pieno giorno, di cattive frequentazioni, di persone che consumano alcolici. Le panchine diventano giacigli.
Un residente: “Una vergogna. In un’area comunale volano bottiglie: i frequentatori bevono troppo. Abbiamo chiesto più volte che il Comune sistemi le aiuole. Nessuna risposta. Interverrei io, ma ho paura di eventuali sanzioni”. Continua a leggere

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Una benemerita associazione in centro città

L’associazione “Vero Centro” cerca da anni, in maniera propositiva, la riqualificazione della città antica, in particolare di piazza Erbe.

Inizio 2014. Presenta un dossier, con foto, sulle criticità del centro:

– degrado, buche e sporcizia;

– malcostume di chi parcheggia sui marciapiede o in zone vietate;

– esercenti che occupano indebitamente suolo pubblico (piazza Erbe, via Fogge, via Ponte Pietra).

Un’attenzione particolare è riservata al Parco delle Colombare, alle Torricelle, Continua a leggere

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Amministrazione, piassaroti e residenti

Non c’è pace tra Amministrazione e piassaroti. Enrico Corsi, assessore al Commercio: “Negli ultimi anni abbiamo permesso deroghe, fatto concessioni, tolti vincoli; siamo passati da 15 a 18 domeniche all’anno di apertura dei banchi; abbiamo aggiunto merceologie di vendita. Non abbiamo ottenuto nulla. Ciascuno fa ciò che vuole, nel caos generale; i banchi chiudono quando vogliono. Ora basta. Dobbiamo pretendere ordine e decoro, con norme rigide che tutti dovranno rispettare. Il sabato l’orario di sgombero resta alle 19 (gli operatori chiedono le 22). Si può arrivare a chiudere l’attività”. Questo atteggiamento dell’assessore infiamma piassaroti, negozianti e residenti.

I piassaroti chiedono un concorso di idee che riqualifichi l’insieme e renda evidente che tipo di piazza vogliamo. Se i banchi non sono belli, si faccia anche per questo un concorso. Continua a leggere

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Piazza Erbe oggi

Obiettivo: essere degni del nostro passato

Autunno 2013. Adriano Merlin (Comitato “Vero Centro”): “Negli ultimi anni piazza Erbe è scaduta in maniera vertiginosa. Se ne sono andate attività qualificanti. La Giunta comunale favorisce titolari locali; lascia che la piazza si trasformi in un baraccone, con plateatici sempre più estesi e banchi come catafalchi. I banchi di frutta e verdura sono tre; gli altri vendono paccottiglia. Non sfiora gli amministratori la necessità di salvaguardare le bellezze artistiche della piazza: la ragione per cui i turisti di tutto il mondo la visitano. L’assessore Corsi propone la solita mezza misura”.

Graziella Basevi (commercianti): Continua a leggere

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La piazza più bella e più amata nel mondo

Piazza Erbe. Il quotidiano britannico “The Guardian”, nel 2012, e poi social network, molti siti e varie recensioni, soprattutto straniere, presentano piazza Erbe come una delle più amate d’Italia. Girano in rete grandi apprezzamenti su questi scorcio di centro storico, ritenuto il più suggestivo. Da una indagine recente, che ha coinvolto 218.000 turisti di lingua inglese, risulta che l’antica piazza del mercato di Verona raccoglie il maggior numero di preferenze. Piacciono l’architettura dei palazzi (stupefacente) e la loro storia (emozionante). “L’Arena è molto suggestiva, ma qui l’atmosfera è più vera e genuina, meno turistica”. Continua a leggere

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