Archivi tag: Veneto

Non riusciamo ad attrarre

Chi l’avrebbe mai detto che l’immigrazione si sarebbe ridotta e si sarebbe ripresa la valigia per “catar fortuna” all’estero? Nel 2011 nel Veneto sono arrivati poco più di 34.000 nuovi residenti, per lo più stranieri. Sono andati all’estero poco più di 9.000 persone, quasi equamente divisi tra stranieri e italiani. Dal 2008 è iniziata la flessione, con un recupero nel 2010 e un tonfo nel 2011. Espatri: la tendenza è sempre stata moderatamente crescente, con una accelerazione a partire dal 2008.

 Il Veneto rimane la quarta regione del Paese quanto a ingressi di immigrati, ma il flusso in entrata si riduce anno dopo anno e viene eroso dalla leggera crescita di flussi in uscita, oggi pari a cinque volte quelli di 10 anni fa, facendo del Veneto (dopo la Lombardia) la regione dove più alto è il numero degli abbandoni, che prendono la strada di casa o quella di nuovi Paesi dove ritentare l’avventura migratoria. Continua a leggere

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Investire davvero sull’innovazione. Un modello

(da scritti di Sandro Mangiaterra) 

Ci vorrebbe da noi un Fraunhofer, il maggior gruppo europeo di ricerca applicata. E’ a Monaco di Baviera. Nel 2009 ha aperto una sede a Bolzano. E anche grazie al Fraunhofer (1,9 miliardi di giro d’affari, nella stragrande maggioranza frutto di contratti con l’industria) che la locomotiva tedesca tira. L’istituto coordina le ricerche nei settori ad alto valore aggiunto e a forte tasso di sviluppo: il digitale, la green economy, le biotecnologie, il medicale. Un esempio di politica industriale. Giovani cervelli resterebbero in Italia se il terreno fosse fertile.

Proposta per il Veneto: studiare la fattibilità di fondere i parchi scientifici di Venezia, Padova, Treviso dando vita a un grande incubatore di saperi che dialoghi con il resto del mondo. Occorrono un coordinamento dell’innovazione e un indirizzo concordato. E’ questione centrale per il Nord Est e per l’Italia, bisognosa di un nuovo modello di sviluppo. Continua a leggere

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Sorpresa! Nel Veneto spariscono gli imprenditori

Marzo 2013. Padova. Viene presentato il Rapporto Nazionale del Global Entrepreneurship Monitor:  la più grande indagine mondiale sull’imprenditorialità. Parliamo di imprese, in particolare di quelle allo stato iniziale. Sorpresa. Il Nord Est arranca più del resto del Paese: le aree più dinamiche in Italia sono il Nord Ovest e il Sud (con il 23% sul totale); segue il Centro (19%); ultimi: le isole e il Nord Est, ex terra delle partite Iva.

Moreno Muffatto, padovano, professore di Gestione strategica delle organizzazioni:

“Paese bloccato, con forte paura di fallire. Nel 2012 il Nord Est è l’unica area con saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di impresa (-0,4%). Disimpariamo a essere imprenditori. C’è  un deficit di iniziative di stimolo all’imprenditorialità da parte degli enti pubblici. Alto Adige, Trentino, Friuli, Emilia fanno di più. Contributi e incentivi sono per l’esistente, non per  iniziative volte a creare nuovi settori e nuove aziende. Gli studenti frequentano l’Università per trovare un posto di lavoro, non per crearselo. Vengono formati professionisti, ricercatori, al massimo manager, ma non imprenditori. Urge cambiare strada. Continua a leggere

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Chi ritiene che la scuola sia importante? (1)

Chi ritiene che la scuola sia importante per i nostri figli, per noi, per la crescita di tutta la società?

Chi è tra questi non può continuare a dormire.

Ricordate? Qualche mese fa si presentava Maria Stella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, come colei che aveva proposto e stava realizzando una riforma della scuola di grande importanza, capace di migliorare e di qualificare il futuro dell’istruzione in Italia: quasi la “Riforma Gentile” per il XXI^ secolo. Televisione, radio, stampa ci hanno fatto credere che fossimo di fronte a un progetto culturale ed educativo di straordinario valore per l’Italia. Continua a leggere

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Elezioni regionali

Invece di essere invitati a scegliere tra persone che si propongono come amministratori in base a programmi, siamo stati chiamati a scegliere tra il Bene e il Male; tra l’Amore e l’Odio; contro la dittatura o contro il comunismo che non muore. Ci hanno chiesto non un voto, ma un atto di fede. Chi ci governa non ce la fa a capire che la politica non è vincere le elezioni e comandare; è avere un’idea di popolo, di nazione e di Stato e governare. I politici non dovrebbero neppure sognarsi di parlare come se gli elettori fossero burattini. Continua a leggere

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La Regione Veneto e la Lega Nord

Lettera inviata al giornale L’Arena e non pubblicata.

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La Regione Veneto al leghista Luca Zaia. C’è da temere? La questione va posta diversamente.

Temo una società veneta chiusa, che vede solo l’interesse immediato e valuta ogni scelta per il vantaggio che ricava. Mi chiedo quale futuro ha una società dubbiosa sull’ingresso dell’Italia nell’euro; che vede nell’Unione Europea un antagonista in agguato, che limita la libera economia veneta; che vede con diffidenza e ostilità il nostro essere popolo italiano; che diffonde astio nei confronti degli italiani del Sud e propone di escluderli da pubblica amministrazione, tribunali e scuole nel territorio veneto; che contrasta l’apporto insostituibile degli immigrati-concittadini. Continua a leggere

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Crisi economica. Dramma o questione psicologica? (21)

La crisi economica: dramma per milioni di persone e di famiglie o questione psicologica?

Veneto: dati negativi nella crisi economica

Purtroppo sono parecchi gli indicatori negativi: le banche restringono il credito, ritenuto pericoloso; il ricorso agli ammortizzatori sociali ha raggiunto livelli record; si teme un peggioramento dell’occupazione; parecchie imprese arrestano provvisoriamente la produzione e riducono temporaneamente la manodopera. E’ segno positivo che molti imprenditori, in accordo con le parti sociali, decidono di non far pagare il prezzo della crisi alle categorie più deboli; resta il fatto che la caduta dei livelli di attività non ha precedenti negli ultimi 50 anni. Continua a leggere

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