Archivi del mese: dicembre 2012

Il “modello Verona” di Flavio Tosi è spaventoso per Verona

La serie “scricchiolii” continua con quattro interventi del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, uno dei pochi eletti che dice come sta la politica veronese e veneta. Merita un plauso per il suo coraggio, in una Verona indifferente, nella quale i più assistono agli eventi con l’unica preoccupazione di non rimetterci e di ottenere qualche vantaggio per se stessi. 

Qual è il modello Verona che la politica vuole esportare?

Quello dell’aeroporto che fallisce, del Quadrante Europa messo in vendita, dei buchi di bilancio della Serenissima ?

Si sente spesso parlare di “modello Verona”. Ho cercato di capire cosa sia, partendo dal Vangelo che invita a riconoscere l’albero dai suoi frutti.

Guardando alla storia, si può rilevare che Verona è diventata una città importante grazie anche alla lungimiranza ed allo spessore personale e morale di grandi uomini del passato. Per loro merito a Verona sono diventati realtà il Polo universitario; una Fiera tra le più importanti d’Italia; l’aeroporto Catullo, un centro intermodale, il Quadrante Europa, uno tra i più importanti del sud-Europa, invidiato persino dai bavaresi; una piazza finanziaria seconda solo a Milano; l’Ente lirico Fondazione Arena, Società autostradali a capitale pubblico che generavano utili ed investimenti…etc… Continua a leggere

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Buon Natale 2012

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Un germoglio. Cosa è un germoglio? E’ piccolo. Occorre fermarsi per fissarlo e vederlo, altrimenti è come se non esistesse. Si può calpestare sotto le scarpe o distruggere con le dita. Eppure quel piccolo essere può diventare una grande pianta, capace di ospitare gli uccelli del cielo desiderosi di ombra.

L’Antico Testamento vede in quel germoglio l’immagine del Messia che viene. E’ come un granello di senapa ma diventerà grande: il Figlio dell’Altissimo che viene tra noi per accompagnarci nel nostro cammino di persone, di famiglie, di società. Non è invadente; quasi non si vede e non si fa vedere. Però è la luce del mondo, di chi vuol vedere. Chi lo vuol vedere lo vede. E’ lui che rende concreta la nostra speranza. E’ lui che sostiene, tanto più quando pare di brancolare nel buio, il cammino di noi suo popolo. Continua a leggere

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Scricchiolii. Verona Sud: quello che si sperava che fosse – quello che forse diventerà

Ci auguriamo che il progetto Tosi non si realizzi

Abbiamo presentato i tanti progetti dell’Amministrazione Tosi per Verona Sud. C’è chi prevede che si muoveranno pochi mattoni e che la maggior parte resteranno progetti.

La preoccupazione però è un’altra: c’è una visione di città e di futuro nell’elenco di intereventi che l’Amministrazione Tosi ci mette davanti?

Verona Sud (l’ex ZAI in particolare, oggi spopolata e in gran parte abbandonata) è da anni all’attenzione della città. Non può restare come è.

Un’idea, giusta, mi ha positivamente coinvolto (andava per la maggiore 10 – 15 anni fa): inventare, nell’area sud della città, una nuova Verona, intorno a una nuova piazza Bra.

Ecco il grande progetto:

valorizzare l’attuale Verona, patrimonio dell’umanità, con i suoi elementi qualificanti:

– piazza Bra e i monumenti vicini: Arena, tomba di Giulietta, Liston, Gran Guardia, mura romane e medievali, Palazzo Barbieri, …

– piazza Erbe e i monumenti vicini: casa di Giulietta, Palazzi scaligeri, Arche, Domus Mercatorum,.. Continua a leggere

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Scricchiolii. Verona Sud e dintorni: capitale mondiale del commercio. Chi comprerà?

Amministrazione Tosi – Giacino: nella Verona Sud (Borgo Roma, Cadidavid, Palazzina, Golosine, Santa Lucia, Madonna di Dossobuono) del futuro ci saranno uffici e negozi a volontà. Il Piano degli interventi prevede circa 1.300.000 mc di edificato: nuove costruzioni, edifici e complessi industriali o commerciali riconvertiti. I nuovi appartamenti saranno circa 750. In quattro aree, ci saranno alberghi e strutture tipo Bed & Breakfast per 100.000 mc.

Totale: circa 1.800.000 mc di nuove costruzioni su una superficie di 481.772 mq. Compensazioni da parte dei costruttori: strade, piste ciclabili, parchi, impianti sportivi. Importo: circa 60 milioni.

Rientrano nel progetto:

* ex Officine Adige, tra il Bauli e il casello autostradale di Verona Sud;

* Manifattura Tabacchi, con albergo, centro congressi e zona per uffici;

* ex Autogerma, tra Santa Lucia e ZAI. Previsioni in quest’area: Continua a leggere

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Scricchiolii pesanti. Il Comune causa di contrasti tra le categorie economiche

Ottobre 2011. Un fatto di 14 mesi fa pesa nel tempo.

L’Amministrazione Tosi aveva messo in vendita il 24% delle quote della Fiera. Aveva bisogno di incamerare soldi per coprire il debito del bilancio comunale 2011.

La maggioranza della Giunta della Camera di Commercio delibera l’acquisto del 5% delle quote in vendita, per 7.700.000 euro, portando la quota camerale a un totale dell’11,45%. Confcommercio, Coldiretti, Artigiani e il presidente Alessandro Bianchi votano a favore. Vandino Guerra (CNA), Andrea Prando (Casartigiani) e Gianni Della Bernardina (Confindustria) escono per non votare contro. La delibera passa con 6 voti.

Questa scelta segna una rottura e crea scossoni nella politica e negli enti economici. Continua a leggere

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Scricchiolii pesanti. La questione aeroporto Catullo grava su tutti noi

Sull’aeroporto abbiamo già scritto molto. Ci limitiamo a una sottolineatura

Chi è responsabile dei disastri  che rischiano di portarci via l’aeroporto?

C’è chi sostiene che Massimo Soppani , ex manager del Catullo e l’ex presidente Fabio Bortolazzi devono rispondere della loro gestione che ha prodotto, per il 2011, un buco di bilancio di circa 26 milioni. Occorre rilevare che anche il 2012 chiuderà in perdita (circa 10 milioni) e che c’è un ulteriore debito (perché non se ne parla?) verso l’Erario (almeno 16,5 milioni). Nella relazione del Comune leggiamo: “Le svalutazioni operate negli anni gravano pesantemente sul risultato economico della società, contribuendo a determinare l’attuale situazione economica e finanziaria”. Se però, come abbiamo mostrato in precedenti interventi sul Catullo, verifichiamo i bilanci, emerge che i due scali (Catullo e Montichiari) hanno un debito complessivo di 85 milioni. Di chi le responsabilità? Chi paga? Continua a leggere

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Scricchiolii. Meno spettatori e meno incassi in Arena. Come invertire la rotta?

Bilancio del Festival areniano 2012: 6 titoli per 50 serate. Rispetto al 2011,

– presenze: – 8,4%;

– numero complessivo degli spettatori: 426.390;

– media degli spettatori per serata: 8.528, pari al 62,13 dei posti disponibili;

– incassi: – 12 – 14%.

– Il prezzo del biglietto è diminuito del 15% per poltrone e poltronissime. Nonostante questo, i cali più pesanti (- 11%) sono tra chi acquista le poltronissime.

– Stabili le presenze dei tedeschi; in aumento quelle del Regno Unito. Il calo maggiore è degli italiani, il 60% del totale degli spettatori. I veronesi che hanno utilizzato lo sconto del 30% sono stati 932.

Il calo degli spettatori costa alla città 20 milioni. Ogni spettatore mediamente porta a Verona 513,7 euro. Gli albergatori rilevano la contrazione di presenze nei mesi di giugno e luglio. Sono assenti i melomani dell’Emilia. L’Arena porta un indotto economico di 450 milioni all’anno.  Continua a leggere

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Scricchiolii. Arriva Ikea?

Perché l’Amministrazione evita l’incontro informativo con la popolazione?

Ottobre 2012. Valerio Di Buoso, responsabile di Ikea, gigante svedese dell’arredamento: “In agosto abbiamo avuto il via libera del Comune di Verona per realizzare un centro vendita Ikea su 37.000 mq nell’area ex Biasi e un centro commerciale di 70.000 mq rivolto a famiglie con bambini. Il Comune deve fare il cambio d’uso dell’area (da industriale a commerciale) e la Regione la licenza commerciale. Se entro il 2013 arrivano le concessioni necessarie, apriremo il cantiere all’inizio del 2014 e avvieremo l’attività ai primi del 2015.

Ikea stanzia su Verona 80 milioni. Giro d’affari previsto: 60 – 80 milioni all’anno. Ricaduta occupazionale del centro commerciale: 1300 posti di lavoro diretti e 200 indiretti. Ikea avrà bisogno di 250 dipendenti più una settantina nell’indotto”.

L’area complessiva occupata, all’ex Biasi, è di 600.000 mq. La torre (10 piani) sarà valorizzata.

Nell’area troveranno posto uffici, strutture alberghiere, ludico ricreative e residenziali. Si prevedono interventi sulla viabilità. Ikea mette a disposizione 25 milioni. Per mettere mano all’intera viabilità in zona ne occorrono 52.

Progetto zoppo. Continua a leggere

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La casta Tosi. Scricchiolii, pesanti, che noi cittadini non possiamo dimenticare

Chi dirige oggi AMIA? Ecco il CdA nominato dal sindaco Tosi:

– Presidente: Andrea Miglioranzi, coordinatore della Lista Tosi.

– Vicepresidente: Stefano Legramandi, tosiano.

– Renato Piccoli e Alessandra Visentin, presentati come tecnici. Nei fatti fedelissimi del Sindaco e militanti politici della Lega Nord.

– Gian Pietro Cigolini, amministratore delegato. Vicino a Tosi.

Nomine corrette nella forma.

* Ricordiamo che AMIA è stata aggregata ad AGSM, che diventa società madre. Condizione questa che ha reso legale la nomina di Miglioranzi alla presidenza di AMIA. La scelta non sarebbe stata legale se AMIA fosse rimasta azienda direttamente dipendente dal Comune.

L’aggregazione non ha modificato la struttura delle due aziende, che mantengono, con la propria funzione, l’autonomia operativa e gli organismi dirigenziali. Restano due presidenti, doppi consiglieri di amministrazione, doppi dirigenti e organismi gestionali. In più c’è un vicepresidente, non previsto, per non scontentare).

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Scricchiolii. Altra tegola sull’Amministrazione

18 inquilini denunciano il Comune: il prezzo di vendita di appartamenti popolari in un complesso residenziale in zona Sacra Famiglia è stato maggiorato (aggiunte e conteggi sbagliati: 1460 euro a mq anziché i 1178 di altri condomini della zona). Gli inquilini hanno pagato 490.000 euro in più rispetto al dovuto. Soldi che vogliono indietro.

Tensione tra il Comune, che scarica la rogna su AGEC, e AGEC che replica duramente.

Attori della vicenda:

– la ditta costruttrice: la Cta srl che fa i contratti e incassa;

– il Comune che 10 anni fa aveva programmato il complesso residenziale, accordandone la realizzazione alla Cta;

– AGEC (azienda comunale che gestisce gli alloggi di edilizia pubblica) che, con la deliberazione 39 del 2004, assume il ruolo, a nome dell’Amministrazione comunale, di “controllore sull’andamento dei lavori e sul rispetto, da parte di Cta, delle obbligazioni da essa assunte”.

Tra AGEC e Amministrazione i toni si scaldano: hanno posizioni divergenti.

Il Comune dice che era compito di AGEC controllare e che “il prezzo di vendita era stato quantificato da AGEC che ha negoziato direttamente con Cta”.

AGEC risponde: “Non si comprende sulla base di quali convenzioni il Comune chiami in causa AGEC. La convenzione aveva come Dominus l’operatore privato (Cta) e il Comune, che aveva stabilito il prezzo medio massimo degli alloggi”. Compito di AGEC era solo controllare: “La chiamata in causa del Comune è priva di fondamento”.  Continua a leggere

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