Archivi del giorno: 11 luglio 2014

Cà del Bue: Voci critiche di politici

Giorgetti (PdL): “Prima di impegnarsi con Urbaser, AGSM chiarisca da dove arriveranno i rifiuti da bruciare e quanto costerà lo smaltimento. Poi si progetta. I cittadini (quelli di Verona e quelli dei Comuni della provincia, ai quali non si può chiedere di pagare di più per volontà del Comune capoluogo) hanno diritto di sapere se smaltire i rifiuti a Ca’ del Bue costerà più o meno di quanto pagano oggi. L’Europa dice che il rifiuto indifferenziato non deve più andare in discarica né bruciare negli inceneritori. E delle attuali discariche cosa ne facciamo? Cigolini, da direttore di AMIA, non voleva comprare la discarica di Ca’ Filissine? Meglio le discariche dell’inceneritore? No. Però è giusto che bruci l’ultima frazione dei rifiuti, il secco non recuperabile. Lo prevede la legge regionale che spinge al massimo la raccolta differenziata. Il problema è la potenzialità di Ca’ del Bue e, di conseguenza, i costi”.
Bond, capogruppo regionale PdL: “Prima la salute. Gli inceneritori sono impianti obsoleti”.
Valdegamberi: “E’ fuori mercato investire ulteriori 150 o più milioni per attivare l’impianto di Ca’ del Bue e obbligare alla consegna quotidiana, per 25 anni, di 600 tonnellate di rifiuti, anche da fuori regione, chiedendo una tariffa di 130-140 euro a tonnellata: costi che ricadranno sulle bollette degli ignari veronesi. In Veneto, con il trend attuale di raccolta differenziata, il cui aumento sta all’origine dei cambiamenti in atto, saranno sempre meno i rifiuti, urbani e non, destinati all’incenerimento. Continua a leggere

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