Archivi del mese: luglio 2008

A colloquio con il dott. Silvio Berlusconi (2)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Giovanni Fiorentino

Ho simulato un colloquio con il Presidente del Consiglio. Le notizie giuridiche sono prese dal sito http://www.societacivile.it. La prima parte è stata pubblicata il  29 luglio 2008.

G. Adagio dott. Berlusconi. Le sue vicende giudiziarie cominciano molto presto.

  • Nel 1983 la Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i suoi telefoni.. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata. Continua a leggere
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A colloquio con il dott. Silvio Berlusconi (1)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Giovanni Fiorentino

Ho simulato un colloquio con il Presidente del Consiglio. Le notizie giuridiche sono prese dal sito http://www.societacivile.it.

G. A mio parere, e credo anche Suo, Lei ha segnato una pagina, ormai non piccola, della storia politica italiana. E, sembra, con notevole successo. Qual’ è la ragione principale ?

S. Credo di essere rappresentativo della maggioranza del popolo italiano. Diciamo un “italiano medio”.

G. E quali sono i caratteri dell'”italiano medio”?

S. Direi che, sul piano politico, l’elemento prioritario che ci caratterizza come ‘italiani’ è una dimensione civica…poco pesante.

G. Io, giocando sulle parole, ne darei un’interpretazione un po’ diversa, un po’ cattivella: direi che Lei rappresenta un’italianità….poco pensante. Continua a leggere

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Il trasporto pubblico a Verona (6)

UN PARTICOLARE ELOQUENTE

Con il giugno 2008 inizia a trasportare turisti in città un nuovo bus: dovrebbe sostituire il Romeo, bus turistico gestito da ATV, attivo in città dal 1992. L’assessore Corsi comunica che l’attività di Romeo non continuerà dopo il prossimo 30 settembre, sostituito dal nuovo bus.

La convivenza estiva tra Romeo e il nuovo pullman rosso, scoperto, a due piani, della City Sightseeingnon, non è pacifica. C’è chi non è d’accordo che una ditta esterna gestisca un servizio già svolto da una azienda del Comune. Zaninelli, direttore di ATV, rilancia:”Ci aiuta anche la pioggia. Sta di fatto che il nostro servizio viaggia con numeri superiori di quello di Sightseeingnon. La scelta del Comune non ci fa contenti”. Corsi conferma: “Da settembre Romeo verrà soppresso”. Ma ATV non è convinta. Zaninelli conclude: “Prima di chiudere chiediamo di vedere i numeri. Al Comune non conviene sopprimere un suo servizio che funziona”.

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Il trasporto pubblico a Verona (5)

LA NUOVA SEDE DI AMT: CI VUOLE ? CHE SENSO HA ?

Giugno 2008: il Consiglio comunale approva il piano di riqualificazione di via Torbido, ex sede del deposito e degli uffici di AMT: 23.000 mq. Si prevedono vani per 69.000 metri cubi, per metà residenziali e per metà commerciali-direzionali; altezza massima: 29 metri; parcheggio interrato di 7.000 mq, per 700 posti; 11.238 mq a verde. Il 30% della destinazione residenziale sarà di tipo pubblico, con alloggi a prezzo convenzionato. L’intervento totale previsto è di 37 milioni, con spesa di realizzazione di 15 milioni e un utile netto per AMT di 21 milioni circa. La riqualificazione richiederà alcuni anni. Prima di procedere, AMT deve trovare il sito dove trasferire il deposito dei bus e gli uffici. L’area di via Avesani, di fronte alla sede AMIA, individuata dalla precedente Amministrazione, non viene ritenuta valida: la V^ Circoscrizione non ne vuole sentir parlare. Sedi alternative: Spianà e Verona Sud-Genovesa. L’assessore Giacino dice:”Prima della soluzione attendiamo gli sviluppi del progetto di trasporto pubblico di massa: la filo tranvia”. Continua a leggere

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Il trasporto pubblico a Verona (4)

I VERI PROBLEMI CHE SI DOVREBBERO RISOLVERE

L’Amministrazione Tosi deve chiarire la propria strategia complessiva e gli obiettivi intermedi circa il trasporto pubblico in città. Un anno di governo ha mostrato poco, se non un accanimento senza fondamento sul traforo delle Torricelle. I fatti sono quelli già ricordati: il possibile aumento del biglietto per il bus; soppressione e riduzione di linee urbane; il blocco del rinnovamento del parco mezzi alimentati a metano; il progetto tranvia al palo, senza alternative credibili con la conseguente temuta perdita dei 124 milioni di euro già stanziati da parte dello Stato; parcheggi fermi; piste ciclabili soppresse; AMT e APTV ancora in vita. Continua a leggere

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Il trasporto pubblico a Verona (3)

AZIENDA TRASPORTI VERONA: QUESTIONI DIBATTUTE IN QUESTI MESI

Al centro del dibattito è l’aumento del costo del biglietto per i bus. Motivi:

– i costi annui sono aumentati di 1,7 milioni di euro. Nel 2007 c’è stato un attivo di bilancio di 380.000, ma l’impennata del gasolio è stata devastante e ha portato a un rosso per 130.000-150.000 euro al mese. Il rialzo dei prezzi è del 31,4% dal gennaio 2007 al maggio 2008 e mette in crisi i bilanci di ATV. Si propone un aumento dei biglietti del 10%, in autunno. Continua a leggere

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Il trasporto pubblico a Verona (2)

MA ORA CHE OPERA ATV, CHE NE E’ DI AMT E DI APTV?

Viene naturale rispondere: “Non ci sono più. Ora è ATV che gestisce il trasporto pubblico a Verona”. Un ragionamento così logico in politica (povera politica!) non sta in piedi. AMT e APTV sono enti inutili, ma ci tengono a sopravvivere: accanimento terapeutico. Resta in piedi il paradossale triangolo di aziende tutte dedicate allo stesso trasporto pubblico, con tre CdA. Doveva essere una fusione e invece oggi abbiamo tre aziende del trasporto pubblico a Verona. Motivo ufficiale: diverso era il peso economico della due aziende. APTV era più ricca perché proprietaria di molti immobili in città e in provincia (sedi amministrative e depositi). Continua a leggere

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