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Tosi sindaco a metà

La visione distorta della politica come potere, non come servizio

Porto un altro esempio personale, per parlare in concreto e farmi capire.

Nei tre anni in cui sono stato Assessore comunale ai Servizi Sociali ho dato il massimo delle mie possibilità, con risultati che considero straordinari. In tre anni mi sono preso in una occasione una decina di giorni di ferie e in un’altra cinque giorni. Ogni giorno, compresi il sabato e la domenica, ho lavorato in media 12 ore. Raramente sono andato a letto prima delle due di notte: leggevo la corrispondenza e tutte le carte che arrivavano (un borsone ogni giorno). Nonostante questo, non sono riuscito a tenere il passo degli impegni che avrei dovuto seguire. Ho avuto la fortuna di avere due segretarie, in ufficio, appassionate ed efficienti e l’appoggio di mia moglie e dei tre figli. Scrivo questo per dire che il mestiere dell’amministratore di un Comune come Verona, per chi vuole farlo bene, è gravoso e assorbe completamente una persona, anche se abituata al servizio alla comunità.

Chiedo: è più impegnativo fare l’Assessore ai Servizi Sociali o fare il Sindaco di Verona? La risposta è ovvia. Continua a leggere

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Il Sindaco di tutti i Veronesi?

Abbiamo letto questo slogan in città in campagna elettorale. In molti l’abbiamo sentito come uno schiaffo, un affronto alla verità, perché nei 5 anni precedenti, il sindaco Tosi ha fatto il contrario, dividendo i cittadini tra “i suoi” e gli altri, escludendo chi ha osato contrastarlo e premiando i servi.

Le mosse del Sindaco confermato procedono nella stessa direzione. Una verifica: il Sindaco ha nominato consiglieri di minoranza negli enti comunali solo nei casi in cui non ha potuto farne a meno e, ogni volta che è stato possibile, ha escluso rappresentanti della minoranza principale: quella di centro Sinistra.

Il Partito Democratico ha indicato per i CdA:

– Maurizio Sartori in AGSM;

– Hans Roderich Blattner in AMT;

– Luciano Sterzi in Verona Mercato;

– Stefania Sartori nell’Istituto Assistenza Anziani;

– Mauro Peroni in ICISS;

– Alessandra Bisdomini in AGEC; Continua a leggere

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Nomine ‘politiche’: schifo perché?

Tutti quelli che hanno voluto hanno potuto vedere che:

– la priorità per il rieletto sindaco Tosi è sistemare le persone fedeli che si sono date molto da fare in campagna elettorale, alle quali ha fatto promesse, in una logica spartitoria: la nomina diventa un grazie, un forte legame e una distribuzione di poltrone. Avviene in tutta Italia. Lo verifichiamo a Verona. Non si cambia strada neanche in questo momento, in cui occorrerebbe individuare e porre in moto le migliori energie;

– la scelta degli assessori è stata fatta sulla base dei voti conquistati in campagna elettorale: i 10 più votati sono oggi assessori. Non ci si è curati di verificare se sono all’altezza del compito: i dubbi ci sono. In democrazia il seguito popolare è importante, ma non può essere l’unico elemento per la scelta. Determinanti devono essere la competenza nel settore, la capacità di guida, la garanzia della persona, la certezza che non c’è nessun interesse personale;

– le assunzioni sono state fatte con il criterio della fedeltà non alla politica, ma al capo.  Continua a leggere

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Non lo possiamo sopportare

Ogni Comune capoluogo gestisce, in proprio o con altri enti pubblici e privati, aziende importanti per la città e per i cittadini. Nomina i membri del Consigli di Amministrazione (CdA) e i Presidenti. Spetta al Sindaco scegliere le persone che ricoprono ruoli decisivi. E’ grande responsabilità che, a Verona, quasi sempre si trasforma in uno schifo. Rileggiamo i nomi dei Presidenti appena nominati e di altri non in scadenza, come Girondini (Fondazione Arena), Arena (aeroporto Catullo), Maccagnani (Cariverona e Cattolica Assicurazioni).

In base a quali criteri occupano un posto importante e ben remunerato?  Continua a leggere

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Poltronificio. La carica dei 300

I primi mesi della seconda Amministrazione Tosi (4)

Problema principale del confermato sindaco Tosi: “accontentare” i portatori di voti. A disposizione quasi 200 incarichi in una cinquantina di enti, piccoli e grandi. Ma i ‘pretendenti’ sono di più.

I nominati:

– Paolo Paternoster: presidente di AGSM, con Mirco Caliari vice;

– Germano Zanella: presidente di AMT;

– Matteo Gasparato: presidente di Consorzio ZAI;

– Stefano Pachera: direttore dell’Accademia Cignaroli;

– Anna Maria Leone: sarà presidente dell’Istituto Assistenza Anziani (IAA);

– Massimo Mariotti: presidente di Acque Veronesi;

– Mimma Perbellini: presidente di Verona Mercato;

– Michele Croce: presidente di AGEC;

– Silvano Stellini, presidente del Quadrante Servizi, figlioccio del Consorzio ZAI, con Elio Nicito;

– Ettore Riello: presidente della Fiera; Continua a leggere

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Mostre. Un patatrac

I primi mesi della seconda Amministrazione Tosi (3)

Verona, per la sua collocazione geografica, è incrocio di strade, autostrade, ferrovie. Politici lungimiranti, supportati dalla città, ci hanno regalato l’aeroporto Catullo, il Quadrante Europa, il Mercato Ortofrutticolo, i Magazzini Generali, la Fiera, l’Università, la stagione lirica, l’estate teatrale, … : la nostra città attrae persone, famiglie, comitive e gruppi di ogni provenienza, interessati anche a esposizioni artistiche ed eventi culturali.

Una serie di fallimenti.

1.- La collezione d’arte contemporanea del conte Panza di Bumio doveva trovare collocazione definitiva nelle sale della Gran Guardia.. La permanenza divenne temporanea. Poi la mostra fu trasferita. Non era entrata nelle grazie dei Veronesi.

2.- L’Amministrazione Zanotto ha avuto una brillante idea: trasferire a Castel San Pietro, una volta rinnovato, parte delle opere del grande museo russo Ermitage.

Dopo attenta valutazione i dirigenti di Ermitage hanno preferito Ferrara a Verona. Grave sconfitta.

Sarebbe importante capire il perché: Verona non è inferiore a Ferrara. Continua a leggere

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Azienda Trasporti Verona (A.T.V.). Finimondo

I primi mesi della seconda Amministrazione Tosi (2)

L’azienda del trasporto pubblico, a causa del buco di bilancio di 3.200.000 euro e del calo dei finanziamenti regionali, prende decisioni pesanti:

– per tutta l’estate 2012 l’orario è quello festivo. Molte linee sono soppresse;

– aumenta il prezzo del biglietto. Dal 1 luglio passa da 1,10 a 1,30 euro;

– aumenta il costo dell’abbonamento mensile: da 28 a 37 euro Per gli studenti da 23 a 24 euro.

Imperdonabile: tutto avviene da un giorno all’altro, senza preavviso. Molti utenti non conoscevano i nuovi orari e il cambio di linee e percorsi. L’esistenza del problema (destinato ad aggravarsi) si sa da almeno un paio d’anni. Non si capisce questa disinformazione che ha provocato disagi. Perché non se ne è discusso e non si sono cercate eventuali soluzioni alternative per i propri movimenti?

Come si spiega? Nessuno chiede scusa? Continua a leggere

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