Archivi categoria: AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012

Nota di Tito Brunelli

Durante la sua amministrazione il sindaco Tosi ha utilizzato beni immobili e aziende per spostare nelle casse comunali almeno 200 milioni. Ha pagato le spese correnti, ma ha indebolito le aziende. Preoccupa che si possa anche solo dubitare che l’obiettivo delle operazioni descritte sia far fare bella figura al Sindaco in un momento di difficoltà finanziarie.

Come si muove il Comune? Aumenta il capitale di una sua azienda assegnandole dei beni ed essa si indebita per finanziare il Comune.

Il primo caso ha riguardato AGEC, azienda pubblica che si occupa di case popolari senza averne la proprietà fisica. AGEC, per acquistare e gestire le 13 farmacie comunali, ha versato al Comune 40 milioni, ottenuti con un mutuo. Pagherà negli anni. Perciò il Comune ha 40 milioni da spendere e AGEC ha 40 milioni di debito da restituire alle banche.

Stesso schema per AMIA, che ha un valore di 21 milioni; AGSM ne diventa proprietaria e ha un aumento di capitale di pari valore. E il Comune ha a sua disposizione una quarantina di milioni provenienti dalle sue partecipate, di cui 37 da AGSM.

Scelta positiva quella della fusione, a patto che essa sia reale, con un unico CdA e un’unica struttura e conseguente diminuzione degli stipendi ‘politici’. Ma se i CdA e gli incarichi restano come prima, c’è poco da sperare sulle intenzioni del Sindaco.

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Timori e proposte delle minoranze

Timori e proposte delle minoranze in Consiglio comunale sull’aggregazione AGSM – AMIA

Partito Democratico:

– sì alla fusione tra AGSM e AMIA e all’azienda unica.

– sì se ci sono risparmi per i cittadini utenti.

– no se l’obiettivo è spremere le aziende partecipate per poi gettarle in pasto ai privati.

– no se restano i due CdA e i direttori multipli, nel qual caso non diminuiscono i costi di gestione e tutto resta invariato, a partire dagli organi direttivi e dai giochi ‘politici’.

– no se l’operazione è stata decisa per consentire ad Andrea Miglioranzi di essere presidente di AMIA (delibera ad personam) Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Il Consiglio comunale dice ‘sì’

Il Consiglio comunale dice ‘sì’ all’aggregazione AGSM-AMIA (25 luglio 2012)

Il Sindaco Tosi: “I conti municipali del 2011 sono stati salvati dalla cessione di quote della Fiera e quelli del 2012 dal prelievo milionario dalle riserve AGSM. In futuro, una strade sarà la cessione di quote AGSM a privati”.

Nota. Il Sindaco ha in mente e continuamente ribadisce che il suo obiettivo è coprire i buchi del bilancio comunale. Di qui la preoccupazione: andrà avanti il grande progetto di aggregazione delle aziende pubbliche veronesi?

Assessore Toffali: “L’operazione, strategica e foriera di processi di sviluppo, tende a rivoluzionare le partecipate veronesi: producendo crescita dimensionale e aumentando l’attrattività; consolidando quote di mercato e incrementando la qualità dei servizi erogati; rappresentando il possibile polo di aggregazione delle multi utility venete.

E’ incredibile e mi offende che si pensi che si faccia un’operazione del genere, partita un anno fa coinvolgendo uno stuolo di professionisti, solo per nominare una persona alla presidenza del CdA. Anche la mente più contorta faticherebbe a concepire una cosa del genere.

Un CdA costa circa 60.000 euro: davvero eliminarne uno sarebbe il vantaggio da raggiungere in una strategia di questa portata? Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Ripercorriamo il percorso

Obiettivo di partenza: AGSM compra AMIA dal Comune di Verona, che incassa circa 30 milioni. Nel gennaio 2012 Tosi affermava: “L’aggregazione porterà risorse al Comune senza costringerci a vendere quote a privati”.

Oggi pare che il progetto sia cambiato (lo verificheremo nel tempo) e si vede come positivo l’arrivo di privati. Toffali: “All’inizio l’ipotesi era diversa; poi si è compresa la strada maestra”: il Comune cede AMIA ad AGSM con un aumento di capitale a costo zero per AGSM.

Nel bilancio di previsione del Comune per il 2012 entrano dalle aziende partecipate 40 milioni. AGSM contribuirà con una cifra record: 37 milioni. Un’enormità. Erano 13,2 nel 2009; 9,7 nel 2010. Nel 2008 l’allora presidente Sardos Albertini chiese invano al Sindaco di rinunciare a prelevare i 12 milioni di utili. Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012

Lo scenario successivo, tutto da costruire, dell’aggregazione AGSM-AMIA può essere una rivoluzione e l’avvio della liberalizzazione, con il possibile ingresso in società di investitori privati.

Toffali: “Non è sbagliata l’apertura di AGSM a privati seri, meglio se investitori istituzionali, se si salvaguarda il ruolo del socio pubblico: il Comune”. Multi utility ed energia pulita attirano. AGSM con AMIA è invitante. Privati interessati: Cariverona, Cattolica Assicurazioni, fondazioni bancarie, Cassa Depositi e Prestiti e Vito Gamberale, quasi di casa in città. A Verona ci potremmo trovare di fronte a un riassetto delle aziende pubbliche, importante come il matrimonio, nel 2006, tra AMT e APTV sul fronte del trasporto pubblico.

Anche il governo nazionale (Grilli e Passera) opera per riunire le multi utility di Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte in un conglomerato del settore energia, controllato da una grande holding quotata in Borsa, aperta a investitori privati.

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012. Cerchiamo di capire

Cerchiamo di capire la portata dell’operazione AGSM-AMIA sulla base delle dichiarazioni dei protagonisti.

Primo scenario. Discussione sul bilancio 2012. Sindaco: “I conti 2011 sono stati salvati vendendo le quote comunali della Fiera; il bilancio 2012 è salvo grazie ai 30 milioni dell’operazione AGSM-AMIA: bbiamo chiesto a AGSM le riserve aziendali e noi l’abbiamo rafforzata cedendole AMIA”. L’assessore Toffali, nell’ottobre 2011, parla dell’operazione AGSM-AMIA come di un’idea per creare flussi finanziari verso il Comune. Il Sindaco, in più occasioni, ha sostenuto che l’operazione porta nelle casse del Comune una trentina di milioni.

All’inizio, il piano era vendere AMIA ad AGSM. Ma c’era il rischio che un’azienda privata, in gara, acquistasse AMIA. Perciò si pensò a un passaggio senza gara. Secondo l’Amministrazione, con il trasferimento di AMIA, AGSM recupera la trentina di milioni che dà al Comune.

Chiaro: l’operazione è stata pensata per portare soldi all’Amministrazione, prelevandoli, attraverso operazioni interne, ad AGSM (come negli anni precedenti era stato fatto con AGEC e Fiera), scaricando sulle aziende i gravi problemi finanziari comunali.

Conclusione. L’acquisizione di AMIA da parte di AGSM è operazione di finanza creativa, con lo scopo di trasferire nelle casse del Comune circa 30 milioni di AGSM per chiudere il bilancio 2012. I debiti dal Comune vengono trasferiti a AGSM, che si vede prosciugare le magre riserve e gli utili di esercizio, tagliando le gambe alla capacità di investimento di AGSM in un momento delicato.  Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012

Poniamo all’attenzione dei nostri lettori sei articoli su quello che chiamiamo l’affare dell’estate 2012: l’aggregazione tra AGSM e AMIA. Leggendoli man mano che verranno pubblicati ci renderemo conto di come procedono la nostra città e la politica in generale, tra contraddizioni e obiettivi che sono spesso ad un passo, ma che scappano un po’ più in là, per cui è difficile raggiungerli. Se chi governa imparasse a dire la verità, faremo un passo in avanti decisivo. Ma non succede.

Le informazioni fornite si fermano al ferragosto 2012. 

AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012

I dati

AGSM. Fatturato: dai 602 milioni del 2010 ai 655,48 del 2011. Utile: dai 9,8 milioni del 2010 ai 7,2 del 2011 (calo del 30%). Aziende collegate: AGSM Energia (vende energia e gas), AGSM Distribuzione, AGSM Trasmissione. Investimenti nel 2011: 33,7 milioni in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sviluppo di infrastrutture. Cerca partner finanziari internazionali.

Il Partito Democratico: “Al termovalorizzatore di Ca’ del Bue arriveranno rifiuti speciali”. AMIA: “Saranno semmai avviati a selezione, non a termovalorizzazione, prevista solo per i rifiuti urbani”. Continua a leggere

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