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Assunzioni in Fiera? Si indaga

Il fatto che si indaghi in Fiera è particolarmente grave per l’importanza di questo ente, determinante per il presente e per il futuro della città. Sappiamo che l’Expo 2015 a Milano è molto importante anche per Verona e vede in prima fila la nostra Fiera.

Settembre 2013. La Procura, su disposizione del sostituto procuratore Valeria Ardito, indaga per verificare alcuni contratti professionali stipulati dalla Fiera, ente autonomo, di diritto privato. L’inchiesta è sulla correttezza delle assunzioni negli enti pubblici. La Procura ha chiesto la documentazione relativa ad alcuni contratti di lavoro e ad alcune consulenze. Si tratterebbe di contratti a progetto, a tempo determinato: prestazioni professionali. Probabilmente sono le modalità di assegnazione a interessare la Procura scaligera. Si tratta di accertamenti simili a quelli effettuati anche in ATV, dove si tradussero in un provvedimento cautelare per il direttore generale e per il responsabile del personale, che furono sospesi per due mesi dal servizio.

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Archiviato in Indagini giudiziarie, L’Ente Fiera, Vicende giudiziarie

Il ricavo del Comune da AGEC, AGSM e Fiera.

Da AGEC                                                               50.500.000
Da AGSM                                                              79.100.000
Da Fiera di Verona                                                 33.000.000
                                                       Totale Euro:  162.600.000
che vanno aggiunti ai 192.650.000 milioni arrivati alle casse del Comune dalla vendita e dalla gestione di immobili pubblici.
Impressiona quanto afferma il sindaco Tosi: “Nei primi anni di amministrazione abbiamo pareggiato i conti comunali vendendo immobili e utilizzando AGEC. Nel 2011 abbiamo salvato i conti comunali vendendo quote della Fiera. Abbiamo salvato il bilancio 2012 grazie ai milioni pervenuti da AGSM, dandole in cambio AMIA”.
Discorso chiaro: AGEC, AGSM e Fiera hanno speso i loro soldi per finanziare il Comune. 
AGEC si è indebitata con un mutuo di 40 milioni che restituirà nel tempo. Conseguenza: per molti anni, dovendo pagare il mutuo, dovrà sottrarre soldi alle finalità per cui esiste: mettere sul mercato abitazioni per chi non ce la fa e garantirne la manutenzione. Continua a leggere

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Archiviato in Eredità Tosi

Fiera di Verona. Il Comune cerca i soldi. Dove ?

Il contributo del Comune è di 5,54 milioni, reperiti rinviando cinque opere pubbliche previste:

– adeguamento normativo e impiantistico della scuola “Busti” in Borgo Roma: un milione e mezzo;

– manutenzione delle mura magistrali: un milione;

– manutenzione della segnaletica stradale: 1.400.000 euro;

– manutenzione della sede dei Vigili urbani: un milione;

– spazio teatrale all’aperto al Castello di Montorio: 600.000 euro.

VeronaFiere è una priorità per il sistema città. Continua a leggere

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Archiviato in L’Ente Fiera

Fiera di Verona: forte o traballante?

(continua)

La domanda: si chiedono soldi per ripianare perdite o per sostenere nuovi investimenti? L’atteggiamento generale dei soci è che, seppure con sacrifici, se l’aumento è al servizio di un piano di sviluppo, si trova l’accordo. Prima vogliono vedere i bilanci, i risultati delle singole manifestazioni e capire come verranno impiegate le risorse.

La difficoltà è il reperimento delle risorse. Il Comune detiene il 34,5% delle quote: deve versare circa 5 milioni. Dove trovarli? Prime ipotesi: vendita di immobili: è in atto quella delle ex scuole Bon Brenzoni, e aree limitrofe alla Fiera. Ma non c’è domanda di mercato: le aste vanno deserte.

Paolo Biasi: “Aiutare il Comune a trovare i soldi per la Fiera? E’ il problema della settimana”

La lista delle richieste di aiuto è lunga, soprattutto Catullo e Fiera. Biasi spiega che di entrambe ci si sta occupando. Continua a leggere

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La Fiera è forte o traballa?

Non solo scricchiolii. Fatti nuovi e gravi per Verona

Novembre 2012. La bomba.

La Fiera di Verona, nell’assemblea del 30 novembre,

– chiede ai soci (Comune, Provincia e Camera di Commercio di Verona, Fondazione Cariverona, Banco Popolare di Vicenza e di Verona, Cattolica Assicurazioni, Veneto Agricoltura, Regione Veneto) una quindicina di milioni;

– fa presente che il crac di Buonitalia (agenzia del Ministero dell’Agricoltura in dissesto: persi 3,7 milioni) e i ritardi nei pagamenti (per 12 milioni, in parte recuperabili) delle Regioni Lazio, Sicilia e Campania, per spazi acquisiti in Vinitaly, pur non mettendo a rischio bilancio e obiettivi, diminuiscono le entrate;

– dichiara di essere sana. Pre-consuntivo 2012: 80 milioni di fatturato e 12% di margine operativo lordo. Come dire: VeronaFiere non ha problemi di bilancio. “Il male è di sistema e di una crisi economica che si riflette su tutti”.

I vertici della Fiera mandano messaggi rassicuranti. Il direttore generale Mantovani: “Chiediamo soldi per la crescita dell’attività fieristica: per rafforzare prodotti e investimenti”.

– Stefano Valdegamberi: “I fornitori-creditori si vedono recapitare una nota con la quale la Fiera propone una riduzione del 10% dei crediti maturati nel 2012. Come dire: ti spetta un credito di 100? Bene. Dimmi che ti accontenti di 90. Cosa succede in Verona Fiere? I conti non tornano? O è un tassello del ‘modello Verona’ che cade a pezzi colpendo le tasche dei Veronesi? Dopo il disastro aeroporto; i buchi nei bilanci di Autostrada Serenissima; la scellerata scelta di vendere il Quadrante Europa, spero che non si debba aggiungere anche un problema Fiera”. Continua a leggere

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Archiviato in L’Ente Fiera

Sbandano i rapporti tra Comune ed enti economici a Verona

Ha fatto bene il Comune di Verona a vendere il 24% delle quote della Fiera, per coprire il buco (circa 25 milioni) che impediva la chiusura del bilancio comunale 2012?

Le alternative non mancavano: vendere altri immobili comunali o parte della Verona Mercato spa, come proposto con un emendamento al bilancio. A detta del Comune, vendere le quote della Fiera era la soluzione più praticabile per coinvolgere istituzioni veronesi come Camera di Commercio e Cattolica Assicurazioni. Si è sostenuto che la Fiera ne sarebbe uscita rafforzata. Non è andata così. I  25 milioni della cessione delle quote Fiera hanno sanato le spese correnti del Comune. Solo briciole per l’ente fieristico. Continua a leggere

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Archiviato in Situazione economica 2013

Pesante scricchiolio. Anche Fiera di Verona ha difficoltà economiche e va rifinanziata?

VeronaFiere propone una specie di concordato stragiudiziale ai creditori, tipico delle situazioni pre-fallimentari. Speriamo di non dover aggiungere un altro risultato negativo nei primati del “modello Verona”.

2 maggio 2012. L’ Assemblea dei Soci di VeronaFiere, approvando il bilancio 2011, evidenziava “risultati superiori alle attese” e confermava “trend positivi per il terzo anno consecutivo”. Dopo pochi mesi, i fornitori di VeronaFiere spa si vedono recapitare una nota dell’Amministrazione della Società fieristica con espressioni tipiche di una società in odore di fallimento: si propone la riduzione “dei corrispettivi maturati nel 2012 sui contratti in essere nella misura del 10% del fatturato complessivo di competenza del 2012”. Come dire: ti spetta un credito di 100? Bene, dimmi che ti accontenti di 90!! Continua a leggere

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Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia