Archivi del mese: luglio 2010

Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (17)

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 32)

Questione sanità. Gli immigrati, tutti, hanno diritto alla salute?

Nel 2007 i ricoveri ospedalieri sono stati 77.100, dei quali 1.328 di pazienti stranieri (l’1,7%), in diminuzione grazie al maggior ricorso all’attività ambulatoriale.

Si verificano fatti “nuovi”: in data 17 dicembre 2007, la Regione Lombardia ha disposto la sospensione dell’assistenza sanitaria da parte dei medici di base agli extracomunitari cui sia scaduto il permesso di soggiorno: non volendo sperperare denaro pubblico, si sperpera la salute pubblica. Continua a leggere

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Di una Europa forte abbiamo bisogno (4)

Fino a 20 anni fa USA e URSS erano le grandi potenze. Tra esse solo la prima era ricca;

Oggi delle due grandi potenze ne è rimasta una. Sono cresciute altre potenze, la Cina in particolare e poi  India, Brasile, sud Africa, Iran, …

La competizione si fa dura: c’è chi cresce e chi perde; c’è chi costruisce alleanze e chi si tappa le ali in piccole beghe tra “amici”; c’è chi si isola nelle varie Catalogna, Padania, Vallonia, terra dei Baschi, dei Fiamminghi, … Continua a leggere

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Scuola dell’Infanzia. La voce delle maestre. (11)

Costituzione della Repubblica Italiana, n° 34:

“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.

Scuola dell’Infanzia. Ascoltiamo le maestre.

I loro slogan: “I bambini veronesi hanno le scuole più belle d’Italia. Non roviniamole” – “Le scuole non devono diventare parcheggi”.

– La loro voce: “Ci sentiamo svilite nella nostra professione, coltivata con tanta passione, con anni di esperienza, corsi di formazione e aggiornamento. Da insegnanti ci vogliono declassare a impiegati comunali, cancellando di colpo tutto il nostro lavoro per ottenere scuole di qualità. Continua a leggere

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Conosciamo un po’ meglio gli africani che vivono tra noi (2)

2. LE FORME DI LINGUAGGIO

In Africa, tutto viene tramandato grazie alla tradizione orale di cui le persone anziane e i cantastorie (“griots”) sono i detentori. L’Africa si qualifica per il linguaggio verbale.

Ha ereditato lingue di provenienza estera: francese, inglese, tedesco, portoghese, spagnolo, arabo, africaner, olandese…. Gli Africani, nel loro insieme, parlano 600 lingue: etniche locali (Kabyè nel Togo o Fon nel Benin) e regionali (Swahili in Africa orientale, Ewe in Africa occidentale, il Wolof ecc…). Vi sono lingue scritte e altre solo verbali, tutte portatrici di esperienze e di tradizioni culturali. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (16)

“I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 18)

Lo straniero dove lo metto?

– Lo mettiamo all’albergo, appena arriva? No: costa e potrebbe mettersi in testa idee strane. Meglio in strada, ma senza farsi vedere.

– In baracche, ruderi o capanne alla carlona? No: non è dignitoso.

– Presso enti privati convenzionati? No: ci rubano soldi pubblici, degli italiani.

– In case private, spesso affittate, stracolme? No: non è igienico ed è fuori norma. Continua a leggere

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Un’Europa dei popoli o dei governi? (3)

In Europa l’istituzione che conta e che decide è la Commissione. Il Parlamento ha un ruolo secondario. La Commissione rappresenta i governi; il Parlamento dovrebbe rappresentare i cittadini. Risulta chiaro che nell’Unione Europea i cittadini sono marginali. Contano (poco) ogni 5 anni, quando sono chiamati a votare. “Poco” perché non sono informati sulle questioni europee e perché la campagna elettorale, per accordo unanime tra i partiti, sfiora appena queste questioni e privilegia il confronto tra gruppi e politici a livello nazionale. Continua a leggere

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Il dibattito “istituzionale” sulla Scuola comunale dell’Infanzia: Penoso (10)

Vale di più la trasmissione di una partita del Verona Hellas o la salvaguardia della Scuola dell’Infanzia?

* Le ragioni del sindaco Flavio Tosi:

– 10 febbraio 2010. Il Sindaco sfida in Consiglio comunale l’opposizione: “Assumetevi le vostre responsabilità presentando una delibera per mantenere lo status quo. Voi la votate e io garantirò il numero legale: il cambio del contratto è obbligatorio; se non viene attuato la Corte dei Conti può rivalersi sugli amministratori per un danno erariale di 1,5 milioni di euro. Continua a leggere

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