Archivi del mese: gennaio 2015

La voce del Partito Democratico

Bertucco (PD): “Occorreva il coraggio di dire: “Ci accordiamo con Save perché, se non arrivano i suoi soldi, il Catullo va a gambe all’aria”. L’accordo tra Catullo e Save è per sopravvivere: unica possibile operazione oggi, dopo anni di gestione fallimentare che ha portato il nostro scalo al fallimento. I colpevoli accettano questa operazione, anche perché i soci pubblici non sono più in grado di sborsare un euro. Così svendiamo un patrimonio della città. Save ci salva dal baratro e, in cambio, assume peso e ruoli sempre maggiori nella gestione del Catullo. Il ricorso al partner privato, senza gara, è stato dettato dalla fretta, sostenendo che non c’erano alternative. Di questo disastro, opera della dirigenza, nessuno si è assunto la responsabilità”.

Dopo l’approvazione di Aerogest: “Cronaca di un disastro annunciato. Continua a leggere

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Conseguenze dell’accordo e pareri discordi

“Catullo spa”: “L’aumento di capitale è finalizzato a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture degli aeroporti di Verona e di Montichiari, secondo gli indirizzi del Piano industriale e come previsto dal progetto del sistema aeroportuale del Nord Est. Al termine dell’operazione (fine ottobre), il Polo aeroportuale del Nord Est dovrebbe essere realtà. Montichiari sarà prevalentemente cargo, ma muoverà anche passeggeri. Sarà aperta la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano”.
– Cade la garanzia della “veronesità” della “Catullo spa”: si cancella la norma dello statuto per cui il 51% delle quote dovevano essere possedute da società con sede legale nella provincia di Verona.
– La Giunta comunale di Verona trasferisce le proprie quote della Catullo (111.563 azioni, per un valore di oltre 3,5 milioni) a Aerogest.
– Il Catullo sposa Save in condizioni migliori di quelle semi-comatose di 3 anni prima, ma ancora non completamente in salute. Bilancio 2013: – 3,2 milioni.
– I conti della “Catullo spa”, negli anni scorsi sull’orlo del crac, sono in sicurezza, grazie all’arrivo di soldi spendibili.
– Non è finita. Fine giugno. Collegio dei Revisori dei Conti di Camera di Commercio: “La procedura dell’accordo Save-Catullo, come delineata nella delibera e nella documentazione a corredo, difetta del confronto concorrenziale tipico delle procedure ad evidenza pubblica”. In altre parole: si doveva fare la gara. Ci si chiede perché si sia scelta a tutti i costi la trattativa privata. Si decide comunque di procedere.
Sindaco Tosi: “Le procedure sono legittime. Continua a leggere

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Verso il Polo del Nord Est

Maggio 2014. L’apertura verso Save trova ostacoli. Il Centro Destra non garantisce il numero legale in Consiglio Provinciale. Per approvare Aerogest, la società che mette insieme tutti i soci pubblici della “Catullo spa”, occorrono i voti dell’opposizione sulla delibera (non per l’immediata eseguibilità). Capogruppo PD Dalai: “Ennesima dimostrazione di sfaldamento della maggioranza. Siamo contrari all’operazione: abbiamo chiesto la gara pubblica. La maggioranza poi ha gestito la questione in proprio, senza mai coinvolgerci”. Il Consiglio vota.

– Il Consiglio comunale di Villafranca, unanime, cede a Save quasi tutte le sue azioni (il 2,6%), per 1.300.000 euro. Sindaco Faccioli: “Le 889 azioni che conserviamo ci consentono di partecipare alle assemblee e di dire la nostra. Abbiamo sottoscritto un patto di consultazione con Save: ci interpellerà tutte le volte che le scelte per il futuro del Catullo toccheranno gli interessi del nostro territorio, in particolare quelli relativi all’ambiente e all’occupazione”.

Giugno. Il Consiglio comunale di Verona approva Aerogest e dà il via libera definitivo all’accordo Save-Catullo, che diventano un unico polo. Save si impegna a investire subito sui 34,2 milioni e, in tre anni, 45 a favore di Verona e Brescia, con l’obiettivo di aumentare i passeggeri della “Catullo spa” a 5 milioni e, in sei anni, a 20. (Vedremo che le cose non andranno proprio così).

Toffali: “Save arriverà a una partecipazione tra il 35 e il 45%. Ogni scalo avrà la sua specificità all’interno di un progetto che salvi il Catullo e il suo territorio e consenta prospettive di sviluppo”.

Luglio 2014. Due assemblee dei soci della “Catullo spa” approvano: Continua a leggere

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Bilancio parziale 2014: i primi sei mesi

Passeggeri. Sono stati 1.267.084, in leggera flessione (- 1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2013. La flessione maggiore è nei charter (- 24% a giugno ; – 11,2% nel secondo trimestre) e nei collegamenti con l’instabile Egitto (- 46% in giugno). Il secondo trimestre ha movimentato 760.000 passeggeri (+ 4,9%). Nel trimestre estivo i passeggeri sono stati 609.000 (+ 1,4%)

Aprile: i passeggeri sono stati l’8,8% in più rispetto all’aprile 2013. I voli di linea hanno movimentato 165.000 passeggeri (+ 7%). Sono stati oltre 26.000 i passeggeri su voli charter: +22%. Giugno: I passeggeri trasportati sono 330.000.

Voli. Nel secondo trimestre il traffico aeroportuale aumenta del 5%. In aprile l’aumento è del 9%. L’aumento raggiunge il 10% nel traffico di linea, grazie ai nuovi collegamenti. Diminuiscono i movimenti nazionali (- 3,2%). Continua a leggere

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Buone notizie (aprile 2014)

Nel luglio 2012 la “Catullo spa” ha chiesto ai soci un aumento di capitale per 15 milioni. Sono pervenuti 12.700.000 euro. Qualcuno ha obiettato che si trattava di aiuti di Stato: illegittimi.
Risponde, due anni dopo, la Commissione europea: il finanziamento è conforme alla normativa. I fondi si possono investire al Catullo e a Montichiari entro il 2021.
Opere previste: miglioramento e ampliamento dei terminal, estensione della zona di stazionamento degli aerei, riqualificazione dei servizi lato pista e delle vie di rullaggio a terra, miglioramento delle rampe, opere relative alla sicurezza. Continua a leggere

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4 – Le prospettive del polo del Nord Est

Dalla parte del comune di Villafranca – Paolo Martari, consigliere comunale PD: Villafranca consente a Save di entrare nella “Catullo spa”. Save porterà il denaro per far fronte alle perdite accumulate negli scorsi anni per responsabilità della società di gestione della “Catullo spa”. Il rischio è declassare la “Catullo spa” in secondo piano: non più leader del “sistema del Garda”, ma scalo del Polo degli aeroporti del Nord Est, con Venezia capofila e scalo internazionale.

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3 – Le prospettive del polo del Nord Est

La visione del Partito Democratico – L’accordo con Save salva la “Catullo spa” da una situazione finanziaria allo stremo e da seri problemi di credibilità.

Non siamo contrari all’arrivo di soci pubblici al Catullo, tanto meno di Save. Sosteniamo però che la scelta del partner deve avvenire con gara pubblica. Purtroppo si va verso una scelta diversa. Le conseguenze sono chiare. Marchi lo ha detto: “Ci fidanziamo con una quota di minoranza. Poi ci sposeremo acquistando l’80, il 90 o anche il 100% delle azioni”.

Catullo e Fiera, le nostre società partecipate, privilegiano il sistema veneto: la “Catullo spa” con Save e la Fiera con Padova e Vicenza: scelte che consideriamo miopi e dannose per il nostro territorio. Continua a leggere

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