Archivi del giorno: 12 luglio 2014

Cà del Bue: La voce del Partito Democratico

Cala il rifiuto indifferenziato. In Veneto la diminuzione dei rifiuti e la crescita della raccolta differenziata rendono sufficienti gli attuali inceneritori e inutile uno nuovo. La quantità dei rifiuti cala per la crisi generale e come inizio di un cambiamento di visione, che vede il rifiuto come risorsa da non sprecare. La capacità di smaltimento di Ca’ del Bue è doppia rispetto al necessario. La potenzialità dei rifiuti da bruciare, in Veneto, cala drasticamente: se si potenzia la raccolta differenziata, un nuovo inceneritore non serve. L’inceneritore non elimina le discariche, che restano necessarie per la raccolta delle ceneri: dei rifiuti bruciati rimane un 30% da smaltire.

Chi governa non apre la discussione sul Piano dei rifiuti; non vuole mettere in discussione lo status quo, neppure se a repentaglio è la salute dei cittadini.

La scelta di bruciare è incoerente. Lo certifica l’Unione Europea che, per il 2020, vuole il superamento dell’inceneritore: la quota di raccolta differenziata sarà dell’80%. Il rifiuto residuo sarà finalizzato al recupero di materia da riciclare e alla produzione di manufatti.

Fino al 2011 Verona era città virtuosa per la raccolta differenziata. Puntava al 65%.

Nel 2012 Verona frena sul porta a porta e la raccolta differenziata cala del 4%.

Maggio 2013: la differenziata cala di più di un punto sul 2012: 50,9% contro il 52%.

Temiamo che la raccolta differenziata si areni per portare rifiuti all’inceneritore: una tassa in più.

Chi frena? La politica. Il segno: il sindaco Tosi nega a AMIA di estendere il porta a porta.

Temiamo anche che a Ca’ del Bue vengano portati rifiuti speciali. Continua a leggere

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