Archivi del mese: settembre 2012

I ladri della Regione Lazio. Mele marce?

I latrocini dei ‘politici’ della Regione Lazio sono occasione di un esame di coscienza collettivo. Può essere tardi per salvare la nostra democrazia malata, ma, visto però che alla democrazia ci teniamo, facciamo la nostra parte perché non continuiamo a imbrogliarci e cominciamo a dirci la verità.

Si parla di poche mele marce da estirpare. Chiedo: “C’è uno degli 80 consiglieri regionali del Lazio che può essere salvato? Uno che ha votato contro le delibere che hanno stanziato milioni di euro a disposizione dei consiglieri regionali? Uno delle minoranze ha detto una parola critica di fronte al latrocinio che stava votando?”. Se qualcuno c’è lo dica. E’ un imbroglio parlare di mele marce, di pochi disonesti da estirpare, tra molti onesti che fanno bene il loro dovere di politici, per il quale sono stati eletti.

Chi ha votato questi consiglieri regionali in base a quali criteri lo ha fatto? Possibile che il popolo laziale non abbia eletto neppure uno capace di denunciare le malefatte che emergono? Mele marce? No. “E tutto da rifare”, direbbe Bartali. Continua a leggere

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Il Sindaco di tutti i Veronesi?

Abbiamo letto questo slogan in città in campagna elettorale. In molti l’abbiamo sentito come uno schiaffo, un affronto alla verità, perché nei 5 anni precedenti, il sindaco Tosi ha fatto il contrario, dividendo i cittadini tra “i suoi” e gli altri, escludendo chi ha osato contrastarlo e premiando i servi.

Le mosse del Sindaco confermato procedono nella stessa direzione. Una verifica: il Sindaco ha nominato consiglieri di minoranza negli enti comunali solo nei casi in cui non ha potuto farne a meno e, ogni volta che è stato possibile, ha escluso rappresentanti della minoranza principale: quella di centro Sinistra.

Il Partito Democratico ha indicato per i CdA:

– Maurizio Sartori in AGSM;

– Hans Roderich Blattner in AMT;

– Luciano Sterzi in Verona Mercato;

– Stefania Sartori nell’Istituto Assistenza Anziani;

– Mauro Peroni in ICISS;

– Alessandra Bisdomini in AGEC; Continua a leggere

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Rivoli e Garda: pesanti critiche a Tosi

Pesanti critiche di L’Espresso e Il Corriere della Sera (5-5-12) al sindaco Tosi sulla questione Rivoli e Garda

Secondo il giornalista Stella, il sindaco Tosi c’entra con l’appalto del plesso scolastico di Rivoli.

Tosi: “E’ falso che il Comune di Verona abbia affidato un appalto a società accusate di legami con la ‘Ndrangheta. L’unico motivo per cui il Comune di Verona c’entra è che ha prestato a Rivoli due architetti per le procedure. Il balletto delle ditte succedutesi a Rivoli nei lavori, tutte in possesso di certificazione anti mafia, è frutto della legislazione nazionale”.

* Risponde Stella: “E’ il Comune di Rivoli che parla di caotici giri di imprese. E’ vero che il Comune di Verona ha dato una mano per affinità leghiste a quello di Rivoli ‘per aiutarlo a espletare le procedure tecnico amministrative’, ma la delibera comunale di Rivoli dice che il Comune di Tosi ‘responsabile unico’ è delegato a occuparsi anche delle ‘procedure di gara e aggiudicazione dell’appalto fino alla stipulazione del contratto’. La scelta dell’impresa I.I.E. di Sellia Marina (Catanzaro), ritenuta dal giudice legata alla ‘Ndrangheta, come la “C.e.s.i.t.” di Botricello (Catanzaro), dotate entrambe del bollino anti mafia, fu fatta dunque anche col concorso del Comune di Verona”.  Continua a leggere

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Nomine ‘politiche’: schifo perché?

Tutti quelli che hanno voluto hanno potuto vedere che:

– la priorità per il rieletto sindaco Tosi è sistemare le persone fedeli che si sono date molto da fare in campagna elettorale, alle quali ha fatto promesse, in una logica spartitoria: la nomina diventa un grazie, un forte legame e una distribuzione di poltrone. Avviene in tutta Italia. Lo verifichiamo a Verona. Non si cambia strada neanche in questo momento, in cui occorrerebbe individuare e porre in moto le migliori energie;

– la scelta degli assessori è stata fatta sulla base dei voti conquistati in campagna elettorale: i 10 più votati sono oggi assessori. Non ci si è curati di verificare se sono all’altezza del compito: i dubbi ci sono. In democrazia il seguito popolare è importante, ma non può essere l’unico elemento per la scelta. Determinanti devono essere la competenza nel settore, la capacità di guida, la garanzia della persona, la certezza che non c’è nessun interesse personale;

– le assunzioni sono state fatte con il criterio della fedeltà non alla politica, ma al capo.  Continua a leggere

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Cosa succede a Rivoli e a Garda?

Maggio 2012. Appalto e ditte in odor di mafia a Rivoli. Sono coinvolte due ditte calabresi. Il problema è la costruzione del polo scolastico. C’entra anche il Comune di Verona, perché ha stipulato una regolare convenzione con quello di Rivoli: gli ‘presta’ personale specializzato. Intervengono L’Espresso e Il Corriere della Sera.

I Consiglieri di opposizione: “Perché è stato autorizzato il subentro di aziende così inaffidabili da giungere al sequestro giudiziario del cantiere?”.

Lavori assegnati all’impresa I.I.E. di Sellia Marina (Catanzaro), che ha ceduto l’appalto alla “C.e.s.i.t.” di Botricello (Catanzaro), entrambe ritenute dalla magistratura legate alla ‘Ndrangheta, seppur munite di certificato antimafia. Ditte a cui la magistratura di Crotone, il 18-11-11, ha sequestrato tutte le società, accusando i titolari, la famiglia Puccio, di essere ‘ndranghetisti. Il 28-3-12 è stato sequestrato anche il cantiere di Rivoli.

Precedentemente, a fine febbraio, mani ignote hanno sparato tre colpi di pistola, a San Giovanni Lupatoto, contro la finestra di una persona coinvolta.

Domande:

– Cosa succede a Rivoli?

– Perché è stato approvato un progetto di tre milioni, così costoso?

– La scuola doveva essere finita nel maggio 2012. Il cantiere è stato sequestrato. Pare che riparta.

Quando sarà conclusa?

– Perché la stampa nazionale cita il polo scolastico di Rivoli come esempio di cattiva gestione?

Il sindaco Mirco Campagnari: “Abbiamo incontrato la terza ditta in graduatoria, la Serpelloni di Villafranca, per capire se si accolla il lavoro”.

La ditta coinvolta Elletro.Lux si è aggiudicata altri cinque appalti pubblici nel Comune di Garda e la Cesit, altra collegata, è al quarto posto nell’elenco di oltre 100 ditte a cui il Comune di Garda intende assegnare lavori.

Interrogativo: come possano essere nelle graduatorie di enti pubblici ditte a cui la magistratura ha sequestrato i beni societari? Tanto più dopo che a Garda, nel 2010, è stata assegnata la costruzione del centro ecologico al Consorzio Primavera di Reggiolo, della famiglia Todaro, di Cutro, in provincia di Crotone, che ha l’interdittiva antimafia dal Prefetto di Reggio Emilia, dal TAR e dal Consiglio di Stato?

Inquietante l’infiltrazione di ditte in odore di ‘Ndrangheta negli appalti pubblici veronesi! Continua a leggere

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Non lo possiamo sopportare

Ogni Comune capoluogo gestisce, in proprio o con altri enti pubblici e privati, aziende importanti per la città e per i cittadini. Nomina i membri del Consigli di Amministrazione (CdA) e i Presidenti. Spetta al Sindaco scegliere le persone che ricoprono ruoli decisivi. E’ grande responsabilità che, a Verona, quasi sempre si trasforma in uno schifo. Rileggiamo i nomi dei Presidenti appena nominati e di altri non in scadenza, come Girondini (Fondazione Arena), Arena (aeroporto Catullo), Maccagnani (Cariverona e Cattolica Assicurazioni).

In base a quali criteri occupano un posto importante e ben remunerato?  Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Timori e proposte delle minoranze

Timori e proposte delle minoranze in Consiglio comunale sull’aggregazione AGSM – AMIA

Partito Democratico:

– sì alla fusione tra AGSM e AMIA e all’azienda unica.

– sì se ci sono risparmi per i cittadini utenti.

– no se l’obiettivo è spremere le aziende partecipate per poi gettarle in pasto ai privati.

– no se restano i due CdA e i direttori multipli, nel qual caso non diminuiscono i costi di gestione e tutto resta invariato, a partire dagli organi direttivi e dai giochi ‘politici’.

– no se l’operazione è stata decisa per consentire ad Andrea Miglioranzi di essere presidente di AMIA (delibera ad personam) Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Il Consiglio comunale dice ‘sì’

Il Consiglio comunale dice ‘sì’ all’aggregazione AGSM-AMIA (25 luglio 2012)

Il Sindaco Tosi: “I conti municipali del 2011 sono stati salvati dalla cessione di quote della Fiera e quelli del 2012 dal prelievo milionario dalle riserve AGSM. In futuro, una strade sarà la cessione di quote AGSM a privati”.

Nota. Il Sindaco ha in mente e continuamente ribadisce che il suo obiettivo è coprire i buchi del bilancio comunale. Di qui la preoccupazione: andrà avanti il grande progetto di aggregazione delle aziende pubbliche veronesi?

Assessore Toffali: “L’operazione, strategica e foriera di processi di sviluppo, tende a rivoluzionare le partecipate veronesi: producendo crescita dimensionale e aumentando l’attrattività; consolidando quote di mercato e incrementando la qualità dei servizi erogati; rappresentando il possibile polo di aggregazione delle multi utility venete.

E’ incredibile e mi offende che si pensi che si faccia un’operazione del genere, partita un anno fa coinvolgendo uno stuolo di professionisti, solo per nominare una persona alla presidenza del CdA. Anche la mente più contorta faticherebbe a concepire una cosa del genere.

Un CdA costa circa 60.000 euro: davvero eliminarne uno sarebbe il vantaggio da raggiungere in una strategia di questa portata? Continua a leggere

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Aeroporto Catullo: Arrivano i mass media e la vergogna diventa pubblica

Sperpero di danaro pubblico e mala gestione

1). Metà novembre 2011. Una televisione olandese presenta Montichiari come emblema dello spreco italiano: perdite vicino ai 100 milioni. Aeroporto è vuoto. C’è solo la signora delle pulizie.

2). Poco dopo arriva Striscia la Notizia.

3). Dirompente è la trasmissione “Gli intoccabili”, su La7 del 2-2-12.

Quadro desolante allo scalo di Montichiari, colabrodo per le casse pubbliche; assunzioni con il bilancino; partiti che spartiscono i posti; ex amministratori con il vitalizio.

L’ex presidente Bortolazzi attacca frontalmente i partiti e scarica le colpe su politici e politica: “Nelle segreterie dei partiti c’è un elenco degli incarichi e delle posizioni in cui i politici possono piazzare i loro uomini. Si spartiscono i posti in base al valore della società, al volume degli affari, ai compensi previsti. Giocano come con le figurine: “Mi dai Sivori; ti do un altro”. Spartiscono tutto: dal Presidente all’operaio. Se sono implicati tre partiti e devi assumere una persona, alla fine devi assumerne tre”. Continua a leggere

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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Ripercorriamo il percorso

Obiettivo di partenza: AGSM compra AMIA dal Comune di Verona, che incassa circa 30 milioni. Nel gennaio 2012 Tosi affermava: “L’aggregazione porterà risorse al Comune senza costringerci a vendere quote a privati”.

Oggi pare che il progetto sia cambiato (lo verificheremo nel tempo) e si vede come positivo l’arrivo di privati. Toffali: “All’inizio l’ipotesi era diversa; poi si è compresa la strada maestra”: il Comune cede AMIA ad AGSM con un aumento di capitale a costo zero per AGSM.

Nel bilancio di previsione del Comune per il 2012 entrano dalle aziende partecipate 40 milioni. AGSM contribuirà con una cifra record: 37 milioni. Un’enormità. Erano 13,2 nel 2009; 9,7 nel 2010. Nel 2008 l’allora presidente Sardos Albertini chiese invano al Sindaco di rinunciare a prelevare i 12 milioni di utili. Continua a leggere

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