Archivi del giorno: 16 luglio 2014

La parola talismano: i Cip6

Paternoster ha dichiarato che lo stop di Ca’ del Bue è dovuto alle inadempienze del governo che “non ci dà quanto ci deve”.

Il sindaco Tosi conferma: “Senza i Cip6 l’impianto non si fa”.

Entrambi si riferiscono ai Cip6 o “certificati verdi”. Cosa sono?

Il Comitato interministeriale Prezzi, con delibera n° 6 del 1992, stabiliva un incentivo per sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili: eolico, solare e geotermico: i Cip6. In un secondo momento questi sono stati estesi alle cosiddette fonti assimilate, come l’energia prodotta dall’incenerimento di rifiuti. Ca’ del Bue, nato in quei tempi, ottiene una convenzione di 7 anni per avere i Cip6. A essi AGSM ha fatto ricorso nel 2006, nel breve periodo in cui l’inceneritore è stato messo in funzione (Amministrazione Zanotto), salvo respingerli una volta compreso che i difetti dell’impianto erano insormontabili. Ma il diritto di utilizzare i Cip6 è rimasto ed è diventato la colonna portante del bando per la riattivazione di Ca’ del Bue, con i nuovi forni.

In quegli anni l’Autorità per l’energia denunciava a più riprese le distorsioni di un eccessivo e costoso ricorso ai Cip6 da parte delle fonti assimilate.

Giugno 2012. Il Ministero per le Attività produttive dice basta ai Cip6 per i termovalorizzatori. Continua a leggere

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