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Indagini su ex Gasometro e filobus: ed è ancora Soveco

 Filobus. Opera di 104 milioni più Iva; per il 60% finanziata dallo Stato. L’appalto è stato vinto da una cordata guidata dal Consorzio Cooperative Costruzioni (CCC) di Bologna. Il filobus sarà gestito da AMT. Secondo il P.D. è da aggiornare la Valutazione di impatto ambientale rispetto a quella del progetto Tranvia ed è ancora sperimentale la tipologia dei mezzi posti a gara.

Ex Gasometro. Dopo 17 anni di blocco, il cantiere è attivo, con un project financing (finanziatori privati) e con un contributo pubblico di 6,7 milioni. La cordata che ha vinto la gara è formata da imprese private (Parolini, Im.Cos., Technital) e da AMT, società al 100% del Comune. Nulla di illegale (tanto più che l’offerta è stata una sola) ma l’opposizione ha parlato di ‘anomalia’. Sotto indagine potrebbe esserci l’intera procedura che ha permesso al Comune di sbloccare i lavori, in particolare la bonifica dell’area contaminata da rifiuti e idrocarburi.

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Archiviato in AMT, Aziende partecipate, Il trasporto pubblico, Indagini giudiziarie, Vicende giudiziarie

Ancora assuntopoli: in AMT e in “Acque Veronesi”

Dicembre 2013. La Guardia di Finanza visita gli uffici di AMT e di “Acque Veronesi”: chiede ai vertici dei due enti la documentazione relativa ad alcuni contratti di assunzione, da vagliare, di una decina di persone nelle due aziende.

La richiesta rientrerebbe nell’attività di verifica circa la regolarità e il rispetto delle procedure stabilite dalla legge per le assunzioni, in riferimento all’art. 97 della Costituzione che impone i concorsi per accedere ai pubblici uffici e al decreto legge 112/2008 che prescrive, per le società a capitale interamente pubblico o che forniscono pubblici servizi, la massima pubblicità in caso di reclutamento di personale.  Le richieste non sono legate a fascicoli di indagine già esistenti.

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Archiviato in AGSM, AMT, Assunzioni di favore, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie, Vicende giudiziarie

Sitram. La voce degli amministratori coinvolti

 Stefano Zaninelli: “Non è vero che Sitram è servita solo a pagare un po’ di stipendi. Anzi: fu creata per coinvolgere nella realizzazione della tranvia anche i privati: e fu fatto al più alto livello visto che riuscimmo ad associare, con una quota societaria del 25%, la Ratp, colosso francese del settore. Sitram ebbe anche l’incarico di studiare gli aspetti contrattuali della vicenda. Ed è grazie a un contratto elaborato con la massima diligenza che, quando i rapporti si ruppero, il Comune poté ottenere da Siemens, che aveva vinto la gara per realizzare la tranvia, una penale di 25 milioni. Noi avevamo chiesto che la penale fosse di 40 milioni. La giunta Zanotto si è limitata a chiederne 25”.

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Archiviato in AMT, Aziende partecipate, enti economici veronesi, Il trasporto pubblico, Indagini giudiziarie

Sitram. Comune denuncia Comune.

 Il progetto di realizzare una tranvia di superficie a Verona è del 1997.

Nel 2001 AMT, al 100% proprietà del Comune di Verona, ha costituito Sitram , società col compito di progettare e realizzare la tranvia, nell’ambito di un sistema di trasporto pubblico di massa.

Ma l’unica realizzazione di Sitram è stata un buco nei bilanci di AMT e Comune, sul quale Corte dei Conti ha aperto un’indagine che sta per concludersi. Sono stati soldi spesi per una società autonoma, distinta da AMT. Vengono chiamati in causa anche l’ex sindaco Sironi e l’ex assessore alle partecipate Darbi.

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Archiviato in AMT, Aziende partecipate, enti economici veronesi, Il trasporto pubblico, Indagini giudiziarie, Vicende giudiziarie

La Procura di Verona conclude le indagini su “Parentopoli”.

Gli indagati per presunte assunzioni pilotate sono rinviati a giudizio.

Gennaio 2014. Il procuratore Schinaia rinvia a giudizio parecchi dirigenti delle aziende comunali:

– il Presidente, il Direttore generale e i membri del Consiglio di Amministrazione di AMT per l’assunzione della sorella di un assessore regionale. Il primo contratto, a tempo determinato, è del luglio 2010; poi prorogato a fine ottobre e a fine gennaio 2011 quando, nel corso del CdA, divenne a tempo indeterminato.

– il Direttore di ATV è indagato per aver firmato, tra il maggio 2008 e il dicembre 2010, 4 contratti sospetti, a favore di due persone ‘vicine’ a due sindacalisti. Erano contratti a tempo determinato, poi prorogati e infine diventati a tempo indeterminato attraverso “l’esercizio del diritto di precedenza”. Nello stesso periodo un amministratore di un piccolo comune ha avuto il contratto a tempo indeterminato.

Il capitolo più corposo riguarda le assunzioni in AMIA. Hanno destato sospetti i contratti a tempo determinato per:

– la figlia di un consigliere comunale;

– la figlia di un consigliere provinciale;

– l’ex segretaria di un parlamentare, il cui contratto, dopo due proroghe (nel 2008 e nel 2009)diventò definitivo;

– la cognata di un ex presidente AMIA. Anche il suo contratto diventò definitivo;

– il cognato e la sorella di una collaboratrice dello studio di un assessore del Comune di Verona: Continua a leggere

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Non saranno sospesi. Si aspetta il processo

Ottobre 2013. Il giudice Taramelli risponde “No” alla Procura di Verona.

Respinge le 9 richieste di sospensione dagli incarichi nelle aziende partecipate e lascia al loro posto tutti gli indagati (che restano indagati, in attesa di giudizio).

Nota Bene: i loro nomi e incarichi sono stati pubblicati ripetutamente sulla stampa locale: L’Arena di Verona e Il Corriere di Verona:

– Germano Zanella, presidente AMT;

– Giampietro Cigolini, direttore AGSM;

– Stefano Zaninelli, direttore ATV, già sospeso per due mesi nell’ambito di altra inchiesta;

– Carla Sarzi, consigliere AMT;

– Francesco Barini, consigliere AMT;

– Maurizio Alfeo, direttore di Serit;

– Alfonsino Ercole, direttore AMIA;

– Ennio Cozzolotto, direttore Transeco;

– Carlo Alberto Voi, direttore AMT.

Per il gip è pacifico che i dirigenti hanno assunto persone senza seguire criteri di selezione. Ritiene però che i reati non siano ripetibili e che non sussista il rischio di reiterazione. Alcuni addebiti poi si riferiscono a episodi lontani nel tempo.  Sollievo in Comune: i 9 dirigenti delle aziende comunali restano al loro posto. Sono scongiurati rallentamenti nell’attività.

L’indagine di Schinaia non si ferma: “Le richieste non sono state accolte. Però l’impianto accusatorio (“non sono stati rispettati i criteri stabiliti dalla norma”) non viene messo in dubbio dall’ordinanza del gip, che sottolinea che i 9 non si sono uniformati alle regole di prudenza suggerite in caso di mancanza di norme. In ogni caso, l’art. 97 della Costituzione impone l’accesso a pubblici uffici attraverso concorso. Non ho la minima intenzione di demordere”.

In vista del ricorso al Tribunale del Riesame di Venezia contro la decisione del gip, Schinaia porta tre motivazioni: Continua a leggere

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Archiviato in AGSM, AMIA, AMT, ATV, Eredità Tosi

Chi sono i dirigenti coinvolti in parentopoli ?

– Il Direttore di ATV. Ha già subito una sospensione dal suo incarico. Questo caso è simile al primo: si chiede la sospensione per aver aggirato la norma che prevede la massima pubblicità per le assunzioni in enti pubblici. La nuova contestazione riguarda quattro assunzioni sospette, nel 2008.

– I Consiglieri di amministrazione presenti al CdA di AMT ,quando cinque assunti a tempo determinato hanno ottenuto il contratto a tempo indeterminato. Tra questi c’è la sorella di un assessore regionale.

La difesa: “Il consigliere che difendo non sapeva che tra le cinque persone figurava la sorella di un politico. Durante il Consiglio non vennero fatti nomi. In ogni caso non ha agito né nella veste di pubblico ufficiale né in quella di soggetto incaricato di pubblico servizio: AMT è una spa di diritto privato e non pubblico: il reato di abuso d’ufficio non è contestabile”.

– Il direttore di AMIA nel periodo 2008 – 2010. Gli sono addebitate cinque assunzioni sospette.

La difesa: “Per le assunzione è stata osservata la procedura prevista dalla legge”.

– Il direttore di AMIA nel 2006 – 2007 (in causa per due assunzioni) passato poi in Serit (in causa per un paio di determine per incarichi a tempo determinato).

– Il direttore di Transeco (gli si addebita un’assunzione nel 2009) e, prima, di Serit (gli si addebitano due assunzioni: nel 2005 e nel 2008).

– Il presidente di AMIA nel 2008: ha assunto sua cognata senza concorso. Risponde: “Mia cognata è stata assunta due anni prima che io fossi presidente”.

– AMIA. Di assunzioni con sospetti clientelismi si parla da tempo. Valdegamberi (settembre 2010): “AMIA è ufficio di collocamento leghista. Sono stati assunti due consiglieri comunali leghisti di San Giovanni Lupatoto. Un dipendente AMIA è stato licenziato senza giustificazione”. L’allora presidente nega: “Parla di un suo amico di cui mi chiese l’assunzione”. Continua a leggere

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