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Valutazioni di Tito Brunelli

E’ evidente a tutti che i Comuni si trovano in una situazione finanziaria pesante, anche per il blocco di possibilità di spesa difficilmente comprensibili.

C’è però un altro dato: l’Amministrazione, come abbiamo documentato all’inizio di questo lavoro, negli ultimi anni ha incamerato molti soldi: alcune centinaia di milioni. Ultimo introito: Esselunga, per costruire il suo supermercato di fronte alla Fiera, versa al Comune 27,5 milioni.

L’Amministrazione deve chiarire ai cittadini come spenderà questi soldi:

– se per grandi opere; meglio: per pagare progetti in vista di grandi opere, per i quali ha già speso molti milioni, non si sa con quale utile per i cittadini;

– se le servono per pareggiare il bilancio comunale o per altro.

Riteniamo di doverlo sapere.

Proprio non c’è un milione per la sede dei Vigili urbani?

Il giro dell’oca sulla sede dei Vigili si potrebbe scusare se fosse un comportamento eccezionale: può capitare che un progetto si inceppi. Se però questo modo di procedere altalenante e incerto è la normalità, allora ci si deve preoccupare.

Questo cambio continuo di direzione è la norma per l’Amministrazione Tosi. Ci limitiamo a ricordare: Continua a leggere

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Continua il giro dell’oca

 ……………….Poi si torna al vecchio

Fine gennaio 2013. La Giunta ferma il dialogo con Biasi e cerca altre soluzioni, a partire dalle caserme dismesse, da ottenere magari gratis dal Ministero. L’attenzione cade su:

– la storica sede del Distretto Militare, di via XX Settembre, 72;

– la caserma Rossani, vicino alla chiesa della Trinità;

– l’isolato tra via Scalzi, corso Porta Nuova e circonvallazione Maroncelli.

L’idea di una caserma viene rinviata, non scartata: richiede tempi lunghi.

Assessore Casali: “Se arriva un’offerta imperdibile può tornare alla ribalta l’ipotesi del trasferimento in una caserma”.

Si visita la sede, prossimamente libera, di “Arca Vita – Arca Assicurazioni”, in via San Marco, in Borgo Milano: palazzina di recente costruzione.

Si scarta la ex Bon Brenzoni di via XX Settembre, perché sovradimensionata rispetto alle necessità.Tutto fermo?

Generico il Sindaco: “Valutiamo una serie di ipotesi come immobili del Ministero della Difesa e siti di proprietà privata”.

Assessore Paloschi: “Valutiamo diverse possibilità, compresa la ristrutturazione della sede attuale. Accantoniamo i fondi necessari”.

Consigliere Bertucco (PD): “Nella sede attuale i problemi di sicurezza sono seri”.

Fine febbraio 2013. Contro il trasferimento pesano le difficoltà e i costi per spostare il grande apparato tecnologico della centrale, collegato a telecamere di sicurezza, Ztl, cantieri, sensori del traffico. Un lavoro immane.

Assessore Lella: Continua a leggere

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Sede della Polizia municipale: Il giro dell’oca

Dicembre 2007. La neo Amministrazione Tosi, nel bilancio 2008, mette in vendita la sede dei Vigili urbani. Base d’asta: 12,6 milioni. Nel 2009 la cifra è abbassata a 9.450.000 euro. Compratori: zero, nonostante la posizione centrale e la possibilità di costruire uffici, negozi e abitazioni.
L’Amministrazione avvia i contatti per possibili traslochi.
Marzo 2010. Il parcheggio all’ex Gasometro prevede 5.000 mq per la nuova sede dei Vigili.
Gennaio 2011: si ipotizza un’area del Consorzio ZAI, al Quadrante Europa.
La Giunta cerca anche una sede in affitto e promuove un bando.
Estate 2012. La “Biasi Immobiliare spa”vince l’asta: offre un piano dell’ex torre Biasi, tra Borgo Roma e Cadidavid, dove dovrebbe sorgere Ikea. Data del trasloco: settembre 2012. Il Comune si impegna a pagare un affitto di 260.000 euro all’anno per tre anni, rinnovabili.
Parecchi dei circa 200 agenti sono perplessi sulla localizzazione sia dei mezzi di pronto intervento sia della nuova sede, lontana dal centro della città.
Nella stessa torre avrebbero dovuto stabilirsi anche le assistenti sociali delle Circoscrizioni IV e V e una trentina di lavoratori della Delegazione Traffico del Comune, ora nello stabile Biasi di lungadige Galtarossa, per il quale il Comune paga un affitto annuo di 230.000 euro.

Passa il tempo. Continua a leggere

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Piccolo gambero

                         Se l’immobile fosse di privati ?

Nella città di Verona un’importante sede istituzionale è ai limiti dell’agibilità. Chi passa nei suoi pressi rischia che gli cada in testa materiale vario.

Alcune aule sono chiuse perché non agibili. E’ chiuso un locale di 5000 mq con affreschi di Nicola Giolfino, del 1540. Preoccupano crepe, allagamenti e infiltrazioni d’acqua; muffe e situazioni igieniche al limite; bagni che non funzionano; spogliatoi senza porte; finestre senza vetri. Particolarmente grave è la situazione dello spogliatoio della sezione motorizzata: senza porta e senza vetri alle finestre. Questa stanza viene usata anche come magazzino: chiunque può entrare. Fatiscenti sono la facciata e il tetto di 500 anni. Nel soffitto si notano rigonfiamenti. Tempo fa, per le forti piogge, sono saltate alcune tegole del tetto e si è allagata la cantina che serviva da archivio.

Dicembre 2013. Ingresso principale inagibile. Si entra dal cancello. “Colpa delle piogge e della vetustà della struttura”. Si sono staccati intonaci, tufo, malta e calcinacci. Arrivano i pompieri, che rimuovono le parti pericolanti della facciata. Le impalcature ormai sono uno stabile arredo.

Domanda. Se l’immobile descritto fosse la sede di una azienda privata cosa succederebbe? Continuerebbe a operare? Come si comporterebbe il Comune? Continua a leggere

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Ancora la Verona Gambero

Pubblicheremo ora una ventina di pagine concernenti lo (eventuale) spostamento della sede della Polizia Municipale e la storia e il futuro utilizzo delle strutture di Cà del Bue. Sono due esempi di come le incertezze e i ripensamenti nelle decisioni politiche  non portino da nessuna parte. Tutti gli avvenimenti e le argomentazioni sono comunque stati ampiamente trattati dalla stampa locale.

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