Archivi tag: Vicende giudiziarie

Refezione scolastica

Primavera 2014. Gianni Benciolini (M5S): “Presentiamo un esposto su presunte irregolarità riscontrate nella refezione scolastica gestita da AGEC e in parte data in gara. Le segnalazione di AGEC, ULSS 20 e genitori sono oltre 600”.

La Giunta comunale decide di costituire due comitati, aperti ai genitori, per vigilare sulle mense:

– un comitato in ciascuna delle 120 scuole cittadine con refezione, con genitori eletti dai rappresentanti di classe;

– un comitato comunale propositivo, di coordinamento e di indirizzo. Ne faranno parte Comune, AGEC, USSL 20 e rappresentanti dei genitori.

Benciolini: “Siamo piacevolmente sorpresi. I genitori eletti potranno entrare liberamente nelle mense e valutare la qualità del servizio. Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Vicende giudiziarie

La legge Severino salva la imbarazzante situazione

…………ennesimo colpo di scena!

Giugno 2016. Daniele Giacomazzi, consigliere del CdA espresso dal PD, fa presente che Tartaglia è condannato, in primi grado, nei processi “AGEC 1” e “AGEC 2” anche per abuso d’ufficio, reato “contro la pubblica amministrazione”, per turbativa d’asta e falso ideologico per la vicenda dei presunti bandi truccati per le mense scolastiche. Per questo è stato licenziato. E la legge Severino prevede l’impossibilità di conferire incarichi dirigenziali negli enti pubblici a chi ha subito una condanna anche solo in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione, come l’abuso di ufficio. Un decreto collegato alla legge Severino stabilisce che una condanna di quel genere, anche se non definitiva, è causa di ‘inconferibilità’ di incarichi dirigenziali in aziende pubbliche. La dg Motta, responsabile anti corruzione di AGEC, deve agire di conseguenza. Lei è d’accordo e percorre le tappe previste dalla legge per chiudere la porta a Tartaglia. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie, Vicende giudiziarie

Condannati e stipendiati

Fino al processo “AGEC 1”, nonostante l’aggravarsi della posizione giudiziaria di Tartaglia e soci, AGEC ha pagato lo stipendio agli ex dirigenti in forza del contratto nazionale per dirigenti delle imprese di servizi di pubblica utilità. Galli Righi: “Tartaglia ha dato le dimissioni da dg, non da dirigente AGEC. Rimane perciò dirigente e ha diritto allo stipendio. Se condannato restituirà”.

All’avvicinarsi del processo, Galli Righi cambia idea: “Non aspetteremo la sentenza definitiva; in caso di condanna in primo grado, partirà il procedimento per sospendere gli emolumenti”.

Il rapporto fiduciario tra Tartaglia e AGEC è venuto meno.

Febbraio 2015. Dopo la condanna, la dg Motta manda la raccomandata di licenziamento a conclusione del procedimento disciplinare interno.

Tartaglia ricorre al Tribunale del Lavoro. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie

Motivazioni della sentenza

Marzo 2016. Nella procedura di “selezione” del nuovo dg sono state ripetutamente e gravemente violate le più banali regole di imparzialità e trasparenza che devono connotare l’operato di ogni pubblica amministrazione. La regola della pubblicità del procedimento di selezione è stata violata in modo radicale: pubblicità omessa. Il dg ha tenuto nascosto il nome dell’ente. Anche il Sindaco era all’oscuro della selezione, il che la dice lunga sulla buona fede di tutti gli imputati. Procedura occulta. Campedelli e Brugnoli, dirigenti interni, sono stati preventivamente informati e, guarda caso, hanno ottenuto il massimo di voti nella prova scritta. Campedelli, il vincitore ha ringraziato per iscritto i vertici “per aver avuto il privilegio di essere informato”. Esito predeterminato: il vincitore a tavolino.

Come è possibile?

Sandro Tartaglia ha fatto il possibile per garantirsi il posto, aumentarsi lo stipendio e la buona uscita, attribuirsi indennità varie, anche in caso di mancata conferma al vertice di AGEC, decidere lui la direzione di AGEC dopo il suo pensionamento..

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie

Verso il secondo processo

Giugno 2015. L’indagine “AGEC 2” si chiude mentre è in corso il primo processo ai vertici AGEC per irregolarità negli appalti e mense scolastiche. Tra i 12 a giudizio ci sono Tartaglia, Campedelli, Tagliaferro, Venturini, Nicoli, Colognato e altri.

Ottobre 2015. Il “concorso farsa” a favore di Tartaglia arriva a processo. Richieste del Pm:

– 3 anni per Tartaglia e Venturini;

– 2 anni e 2 mesi per Tagliaferro;

– 1 anno per Campedelli;

– 1 anno e 4 mesi per Marco Carlesso, al tempo presidente dei revisori dei conti.

Secondo l’accusa tutto è stato preparato ad arte per organizzare il dopo Tartaglia e per premiare Tartaglia stesso. Agli imputati ‘minori’ si contesta di aver accettato il “concorso farsa”, confezionato ad personam per designare il successore di Tartaglia e per garantire a Tartaglia stesso favori economici e normativi. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie

Non sono barzellette:AGEC subisce un secondo processo

Fine 2011. Il CdA di AGEC delibera un concorso per scegliere il suo nuovo dg, in sostituzione di Tartaglia. Risultano vincitori Campedelli (fedele di Tartaglia, ai domiciliari per l’inchiesta sulle mense) e un altro dipendente: Brugnoli. Tartaglia però annuncia che resterà al suo posto.

Febbraio 2012. Lo stesso CdA delibera la distruzione, entro il 20 aprile 2012, della documentazione relativa al concorso. Provvedono Tartaglia e Tagliaferro. Partono le indagini sull’accaduto. Con Tartaglia e soci sono indagati Giuseppe Venturini (presidente) e 11 persone (tra cui tutto il CdA) per concorso in falso in atto pubblico e soppressione e distruzione di atti. Secondo la Procura si tratta di abuso d’ufficio e falso: il concorso è stato confezionato ad personam, a favore di Campedelli. Ma il contratto è soprattutto a favore di Tartaglia: per lui si crea la figura di vice direttore, per 5 anni, con retribuzione da dg, anche in caso di dimissioni. Per lui si prevede la non licenziabilità; meglio: il suo licenziamento è rimesso alla esclusiva scelta di Tartaglia stesso, Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie

Conseguenze delle condanne

Dicembre 2014: dopo la condanna di Tartaglia, Campedelli e Tagliaferro in primo grado per turbativa d’asta nella gestione delle mense, AGEC vive un tempo di scombussolamento, anche perché i condannati ricevono regolarmente lo stipendio.

Galli Righi: “Ci sono le condanne. Devo fare gli interessi di AGEC e degli utenti dei nostri servizi”.

Febbraio 2015. I tre sono pronti a rientrare in azienda. AGEC decide il loro licenziamento per giusta causa. Ma il procedimento disciplinare resta aperto.

Tartaglia e Campedelli chiedono aspettativa non retribuita: conserverebbero il posto e AGEC non pagherebbe gli stipendi. Potrebbero anche devolvere parte dello stipendio al pagamento dei 50.000 euro di risarcimento che il Tribunale li ha condannati a rifondere a AGEC. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Indagini giudiziarie, La Verona del sindaco Flavio Tosi