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Orgogliosi dei nostri concittadini

Giugno 2014. Cadidavid. Cittadini innaffiano con acqua privata il parco pubblico di via Turazza, di 9000 mq, per evitare che in estate diventi brullo e arido. Il parco, inaugurato un paio d’anni fa, ha piante giovani, che soffrono la calura. Senza la dovuta quantità d’acqua, con il calore, il verde rischia di andare in malora. Manca l’acqua perché “Acque Veronesi” ha sigillato i rubinetti, per la morosità del privato che ha in gestione l’area, ottenuta tramite bando AGEC.

PD: “Probabilmente il gestore è in difficoltà economiche, ma non si può buttare via il denaro investito. Il parco è frequentato. Bisogna intervenire presto per salvaguardare il manto erboso e i giovani alberi ad alto fusto. Continua a leggere

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Dibattito sul futuro di Verona Sud.

In particolare intorno al centro commerciale di Palazzina,  forse perché lì ci sono abitanti, poco presenti nell’ex ZAI, dove sorgerà la maggior parte dei centri commerciali. 

– Il comitato: “Si deve porre rimedio all’esubero di aree commerciali. Il quartiere non può sopportare altro cemento. Rotonda e centro commerciale-residenziale non servono all’interesse pubblico; sono funzionali solo al privato e al Comune che incamera soldi. L’aumento del traffico peggiorerà la viabilità. La nuova legge regionale punta al risparmio di suolo agricolo. Quanto è in contrasto con la normativa è a danno della collettività. Ma perché si continua a fare ciò che si afferma di voler eliminare? Sconvolge la pervicacia con cui l’Amministrazione Tosi-Giacino porta avanti il provvedimento, nel disinteresse delle conseguenze sulla salute e sulla vita dei cittadini, con i quali manca il confronto”.

Roberto Pellegrini, difensore civico regionale, chiede una “radicale revisione del progetto: grave esempio di inutile e dannosa erosione del terreno agricolo in una zona di alto pregio ambientale”.

Franco Bonfante (PD): “Se il Comune vuole, Palazzina sarà risparmiata da nuovo cemento in base all’art 2 del regolamento regionale sul commercio approvato in giugno: impegna al “risparmio di suolo, al recupero e qualificazione urbanistica di aree e strutture dismesse e degradate”.

Assessore Giacino: “Daremo risposte puntuali. Continua a leggere

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Invasione di centri commerciali e di grandi strutture di vendita.

In gran parte a Verona Sud.  Nella provincia di Verona le aree commerciali occupano 144.000 mq. Il Piano degli Interventi del Comune di Verona prevede nella sola V^ Circoscrizione (Verona Sud) interventi a favore del grande commercio per 432.233 mq: aree vendute per fare cassa.

Il sindaco Tosi ha sempre raccontato che i parcheggi erano la priorità assoluta per la Fiera e che nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo si possono realizzare solo quelli.

–  Novembre 2013. L’Amministrazione che difende a spada tratta i ‘bisogni’ della Fiera le colloca sull’uscio di casa un centro commerciale, eliminando centinaia di parcheggi. Giustificazione: con il ricavato si finanzieranno altri parcheggi.  Nodo del contendere: centri commerciali e supermercati a Verona Sud sono troppi o no?

– Italia Nostra: “Un’esagerazione. L’87% delle aree del P.I. in V^ Circoscrizione sono commerciali, per un totale di 435.000 mq”.

– Bertucco: “Il P.I. prevede oltre 500.000 mq di centri commerciali”.

– Giacino: “Bertucco dà i mq totali degli spazi in cui sorgono centri commerciali, non le superfici di vendita, che arriveranno poco oltre i 90.000 mq contro i 199.000 potenziali, concessi dal PAT di Zanotto; il resto sono celle frigorifere, magazzini e altro”.

– Bertucco: “Se Giacino pensa che 300.000 mq saranno di celle frigorifere vive su un altro pianeta. L’area occupata da centri commerciali a Verona Sud sarà pari all’intero centro storico di Verona. Continua a leggere

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Undici Centri commerciali a Verona Sud? – NO! – SI’!.

Proseguiamo l’illustrazione delle varie posizioni.

– Partito Democratico. “Verona Sud, nei prossimi anni, sarà intasata da traffico e cantieri: la maggior parte faranno sorgere aree commerciali. Di fronte alla Fiera se ne aggiunge una ai 432.000 mq di commerciale previsti a Verona Sud dal Piano degli Interventi. L’Amministrazione Tosi per anni ha raccontato che i parcheggi sono la priorità assoluta per la Fiera e che, di fronte a essa, non si può realizzare altro. Adesso si spazza via proprio l’area di sosta più vicina ai padiglioni e comoda per collegarsi al centro città. Golosine, Borgo Roma e Cadidavid non hanno ricevuto un solo metro di verde fruibile”.  Si polemizza anche sul valore economico dell’area: i prezzi di mercato sono altri.

Il P.D. è contrario a un grande parcheggio all’ex Scalo merci: porta il traffico all’interno dei quartieri anziché fermarlo all’uscita dell’autostrada. Chiede in quella vastissima area (da viale Piave a Santa Lucia) un grande parco urbano. Segattini: “Il sindaco Tosi ha chiesto alle FS un’area nello scalo per 5.000 posti auto per la Fiera, ma quell’area è strategica per lo sviluppo della città: deve saldare il debito di verde e vivibilità che il Comune ha nei confronti di Verona Sud e Golosine”.

Pesante e logico è quanto afferma Bertucco (P.D.):L’urbanistica è sotto dettatura di privati”.

PD e PdL minacciano ricorso al TAR. In un contratto trentennale, a firma Riello (Fiera) e Paolo Paternoster (Polo fieristico), le parti garantiscono sull’area, per 30 anni, almeno 2.160 posti auto, che, con il nuovo centro commerciale, calerebbero della metà.

Il PD diffonde uno studio di Confesercenti-Lombardia: Ikea, a fronte di 841 posti di lavoro promessi, ne manda in fumo 1.085, con saldo negativo di 284. In Lombardia, negli ultimi 4 anni, a seguito del sorpasso delle grandi e medie superfici commerciali rispetto al piccolo commercio di vicinato, sono stati persi 20.000 posti di lavoro”.

Vito Giacino: “Di fronte alla Fiera sorgerà un supermercato alimentare, non un centro commerciale. Continua a leggere

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Prosegue il dibattito: Verona Sud viene venduta per fare cassa.

Che senso ha un nuovo centro commerciale di fronte alla Fiera? 

– Luigi Castelletti: “La necessità di posti auto per la Fiera è assoluta. Comune, Fiera, Polo fieristico e Ferrovie devono definire il Piano parcheggi nell’area, a vantaggio della Fiera”.

– Commercianti locali: “Continuando a fare centri commerciali non si migliora la qualità della vita. Si creano nuovi attrattori di traffico che danneggiano il territorio dal punto di vista della viabilità e dello smog per finanziare il parcheggio scambiatore del filobus. Capiamo che il Comune ha bisogno di soldi, ma non può ottenerli facendo morire le attività economiche locali. Assisteremo alle esequie delle ormai poche attività commerciali che, con coraggio, resistono sul territorio e che, nostro malgrado, spariranno. Ci saranno ripercussioni sulle strade del circondario, già intasate. Servono invece parchi, biblioteche, parcheggi”.

– Giancarlo Montagnoli : “Spostare altrove il Polo finanziario sarebbe stato un errore: la vicinanza con gli istituti finanziari avrebbe giovato alla Fiera, creando maggiore sinergia tra i due comparti”.

– Mariangela Fogliardi (Scelta civica): “Quel piazzale davanti alla Fiera diventa paradigma del declino: potevamo puntare sull’eccellenza, sul creare la nostra City; invece ci troviamo con un parcheggio e con l’ennesimo centro commerciale”.

– Ettore Riello, presidente della Fiera: “L’area di fronte alla Fiera è indispensabile Continua a leggere

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Piano degli Interventi in V^ Circoscrizione (terzo articolo).

 Il dibattito.

Il Partito Democratico mette in mostra i danni del P.I. a Verona Sud “ esempio di una visione non organica nel costruire: si cuciono progetti scollegati:

– troppa edificabilità, non giustificata essendo cancellati Polo Finanziario, variante Gabrielli e città metropolitana. Uboldi: “Un’esagerazione: a Verona Sud 190.000 mq di nuovo commerciale”.

– troppe torri: una alle ex Officine Adige; due alle ex Cartiere e altre: preoccupa l’impatto visivo.

– troppe aree commerciali, per 135.000 mq. Ikea vuole il più grande centro commerciale d’Europa. Ci sarà mercato per un terzo centro commerciale, da 45.000 mq, in aggiunta a quelli di Basso Acquar e di San Giovanni Lupatoto?

– quali servizi nei 210.158 mq assegnati?

– Il verde sarà a disposizione dei cittadini o sarà nelle aree interne dell’abitativo (55.000 mq), del terziario (33.000 mq) e del commerciale (45.000 mq), inaccessibile quindi ai residenti e ai quartieri limitrofi? Ci saranno i corridoi verdi di ricucitura con i quartieri vicini?

– La zona sarà intasata dal traffico.

– A Cadidavid, zona popolatissima, si prevedono 1.500 nuovi abitanti, senza nuovi servizi (in seguito a questa critica si è deciso di riqualificare il teatro parrocchiale). E’ prioritario per la popolazione concentrare gli sforzi sulla variante alla Statale 12.

– E’ mancato il coinvolgimento della Circoscrizione.

Risponde l’assessore Giacino: Continua a leggere

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Piano degli Interventi in V^ Circoscrizione (continuazione).

Interventi precedenti al P.I., ancora in gestazione:

– nuova viabilità, parcheggi interrati e tre parchi pubblici;

– Parco San Giacomo: 80.000 mq;

– Parco delle ex Cartiere: quasi 50.000 mq;

– Parco dell’Adige.

– Nelle ex Cartiere, in un’area di circa 150.000 mq, una city con 300.000 mc di cementificazione ospiterà 70 negozi per 15.000 mq; 12 bar e ristoranti; palestre, multisale cinematografiche, centri di fitness per 4.600 mq e uffici per 30.000 mq.

In quella zona, a 500 metri da Porta Nuova, andranno giornalmente a lavorare circa 1.500 persone e molte migliaia arriveranno in automobile ogni giorno per usufruire dei servizi commerciali e direzionali”. Si temono ripercussioni urbanistiche e sociali e il collasso viabilistico. Massignan: “Non si può prescindere dall’spetto mobilità. Sette rotonde non sono una risposta per l’enorme aumento di traffico. Si progetta che la Transpolesana conduca alle attuali tangenziali, già ora al limite: sarà collasso viabilistico. C’è necessità di un tale attrattore di traffico alle porte di Verona Sud e della city del direzionale e del terziario? Si investono enormi somme per il Passante Nord con traforo e si pianifica lo sviluppo della città a Sud? Tanto più che lo studio di fattibilità relativo all’analisi del traffico per il completamento dell’anello circonvallatorio a nord (traforo), elaborato dal CDR Mobilità e Traffico del Comune di Verona, mostra che il Passante Nord e, a Ovest, la Strada di Gronda non risolvono i problemi principali della mobilità urbana. Vi si legge: “La Tangenziale Nord è poco efficace rispetto alle penetrazioni dal settore meridionale della città e nei confronti della mobilità nell’area urbana più centrale, a dimostrazione che risultano necessari contestuali interventi che orientino l’utenza sul trasporto pubblico e una limitazione crescente del traffico nelle aree centrali magari con l’introduzione di un ‘road princing’ che andrebbe approfonditamente testato”. Ancora: “Il Parco urbano previsto alle ex Cartiere rappresenta il classico fumo negli occhi. Continua a leggere

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