Archivi tag: Raffaello Didonè

La casa del Governo

Il Presidente del Consiglio Berlusconi riunisce i ministri a palazzo Grazioli, la sua casa romana; riceve il primo ministro russo Putin nella sua villa in Sardegna; colloquia con la Presidente croata nella sua proprietà in Lombardia;… Da questa estate pare che privilegi, per gli incontri che contano, una villa di amici romani. Continua a leggere

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Eliminare la mafia

Se in un paese di 1.000 abitanti sono presenti 20 delinquenti, questi possono essere isolati e potrebbe tornare la legalità. Ma se i delinquenti sono 700 ciò non è possibile.

In una intervista al pentito di mafia Tommaso Buscetta, il compianto giornalista Enzo Biagi chiese quanti fossero i mafiosi in Sicilia. Buscetta rispose: Continua a leggere

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Oltre la materia

Tanti anni fa, uno studente di liceo raccontava che il professore di scienze, ateo dichiarato, alla fine dell’anno scolastico, ultimato il programma incentrato sullo studio del corpo umano, ebbe ad affermare: “Abbiamo terminato lo studio degli organi che compongono il corpo umano. Come avete capito tra gli organi studiati non abbiamo parlato dell’anima perché non esiste”. Continua a leggere

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Chi ha previsto la crisi economica?

Il ministro Tremonti asserisce spesso che già nell’estate 2008 aveva previsto la disastrosa crisi finanziaria che colpisce la finanza e l’economia mondiale.

Gli facciamo notare che nel medesimo periodo estivo ha proposto la cosiddetta “Robin tax” che doveva colpire gli abbondanti utili del sistema bancario-assicurativo italiano. Continua a leggere

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Altri tempi

Altri tempi. I nostri tempi.

Lo storico latino Sallustio (primo secolo avanti Cristo), nel libro “La congiura di Catilina”, riporta l’intervento di Catone il Censore nel Senato romano:

“I mezzi con i quali i  nostri avi fecero grande la nostra Repubblica furono l’autorità fondata sulla giustizia, la laboriosità, uno spirito indipendente, libero da intrighi e da passioni. Noi che cosa abbiamo? Continua a leggere

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Ci fidiamo di quest’uomo?

Ci fidiamo di quest’uomo. Come si spiega?

Berlusconi ha la stima di molti italiani. Mi domando come possa essere possibile tenuto conto delle figuracce fatte nei rapporti internazionali:

– ha definito “kapò” un deputato tedesco;

– si è vantato di aver acquisito, grazie al suo sex-appeal, il parere favorevole della Presidente finlandese circa la scelta di una città italiana per l’agenzia alimentare dell’U.E., causando la protesta del governo finlandese nei confronti dell’Italia; Continua a leggere

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La nuova frontiera

Una società senza ideali è destinata fatalmente alla decadenza. Il presidente Kennedy sapeva  che all’America opulenta necessitava una motivazione ideale per svilupparsi non solo economicamente  e indicò agli Americani la “nuova frontiera”, con mete specifiche l’eliminazione delle povertà e della discriminazione razziale.

La storia presenta molte società civili estinte per mancanza di motivazioni ideali: l’impero romano, la repubblica di Venezia, Continua a leggere

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Il Bossi scudiero, con progetti di potere

Pretese di impunità da parte di Berlusconi. La voce di Umberto Bossi lo esige. Il ‘senatur’ oggi ci tiene a essere “alleato fedele”. Tuona contro i magistrati che ‘massacrano’ il premier; contro la disinformazione della sinistra ed elogia il governo. Si propone come l’uomo forte del governo, quello su cui Berlusconi può contare davvero. Bosi stampella del Cavaliere o viceversa? Continua a leggere

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A proposito di immigrazione e di islamici

In tema di immigrazione, il cardinale Biffi esprimeva il timore che il flusso di persone di religione islamica verso l’Italia possa pregiudicare il futuro della religione cristiana. Il timore è fondato. L’affermazione però si sofferma sugli effetti del fenomeno migratorio senza considerarne le cause.

In fisica è noto il principio  dei vasi comunicanti. Continua a leggere

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Cosa resterà di questi nostri anni?

E’ bello vedere turisti stranieri in visita alla nostra città, ammirati davanti all’Arena, teneramente affascinati dalla policromia di piazza Erbe, compiaciuti nelle vie attorno al Duomo e nelle nostre splendide chiese. Ne ho visto un gruppetto commentare gli stipiti di marmo scolpito di un portale di via Arcidiacono Pacifico. Si soffermano poi su ponte Pietra e ammirano la scenografia del colle di San Pietro. Poche città italiane offrono una così varia presenza di opere d’arte: dalla Verona romana a quella medievale fino alla Verona del Rinascimento, del ‘600 e del ‘700. Continua a leggere

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