Archivi del mese: gennaio 2012

Elezioni amministrative 2012: candidati sindaci e legami con il mondo cattolico

“Gerico News” ha posto a Tito Brunelli una domanda: “Perché nella Verona ‘cattolica’, nelle prossime elezioni amministrative comunali, nessun candidato vive profondi legami con il mondo cattolico?”.
“Progetto Verona” pubblica la risposta e chiede le vostre riflessioni sul tema”.
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Una domanda, il mio punto di vista.

La domanda: perché i cattolici contano così poco nella politica della Verona fedele?

E’ in atto il percorso verso le primarie per la scelta del candidato Sindaco che, nella prossima primavera, presumibilmente sfiderà Flavio Tosi per la carica di Sindaco della nostra città. Tra i candidati degli schieramenti in campo nessuno ha forti e riconosciuti riferimenti alla comunità cristiana. Questo nella città di Verona, segnata da una forte presenza di credenti, in particolare  di cattolici. Non perché la locale comunità cristiana sia insignificante. Anzi: è presenza decisiva anche dal punto di vista culturale e sociale.

Le motivazioni vanno cercate nel processo storico degli scorsi decenni.

Il mio punto di vista: quello di una persona che, per più di 25 anni, ha avuto un ruolo da protagonista riconosciuto nella vita ecclesiale e sociale veronese.

Per capire cosa, secondo me, è successo e succede, richiamo alla nostra attenzione momenti precisi vissuti direttamente da me, ma anche da chi, tra i lettori, ha oggi dai 60 anni in su.

Settembre 1965 (avevo 19 anni). Boscochiesanuova: Quattro giorni unitaria dell’Azione Cattolica veronese. La prima fila del teatro era occupata da parlamentari, sindaci e politici della Democrazia Cristiana. Un giovane di 25 anni, presidente della GIAC (giovani di A.C.), riferendosi al dibattito conciliare in atto, con poche parole secche fa presente che non era gradito lo schieramento delle autorità politiche e amministrative. Basta collateralismi. Era auspicabile la netta distinzione dei ruoli: la politica doveva percorrere la sua strada e non cercare voti tra i laici cristiani di A.C.

Seguì un lungo e convinto applauso, segno che un momento della storia di Verona era finito. Anch’io applaudii, con fierezza.

Nessuno ci spiegò che quanto detto era una parte della verità; che era dovere di tutti, anche dei cattolici, come tali, evitare ogni estraneità alla politica. Diventammo proprio estranei. Continua a leggere

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La Verona di Tosi è ferma. E’ arduo prevedere novità che la risveglino. Perché?

da “La Verona del sindaco Flavio Tosi”  (26)

Seconda parte

5) Probabilmente il peggio di sè il sindaco Tosi lo ha dato distruggendo quasi tutti i grandi progetti dell’Amministrazione Zanotto, sostituendoli con il nulla:

– Verona città europea. Nel 2003 la nostra città, patrimonio dell’umanità, è diventata centro della mobilità nel nostro continente. Era annuale luogo di incontro dei responsabili dell’Unione Europea, dei Ministri competenti di molti Stati europei e di tecnici del settore, presenti il ministro Lunardi, la Regione Veneto e, in qualità di organizzatore, il Comune di Verona.

– Verona centro congressuale. Alla Gran Guardia venivano organizzati decine di congressi (inter regionali, nazionali, internazionali), su vari temi, soprattutto di ordine medico-sanitario.

– La nuova Verona Sud, che è soprattutto Fiera, ma che avrebbe potuto essere anche “Polo Finanziario” (la collocazione vicino alla Fiera sarebbe stata un vantaggio per entrambi gli enti e per la città – i parcheggi, in un’area così preziosa, dovevano essere costruiti sotto terra e spostati in periferia) e doveva diventare intervento complessivo in vista di un nuovo quartiere moderno. Continua a leggere

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La Verona di Tosi è ferma. E’ arduo prevedere novità che la risveglino. Perché?

da “La Verona del sindaco Flavio Tosi”  (25)

Prima parte

1) La drastica riduzione dei finanziamenti statali stronca le Amministrazioni locali.

2) La maggioranza eletta tre anni fa si è sfilacciata. La sua incapacità di progettualità e di opere è destinata ad aggravarsi. Causa principale: il Sindaco a una dimensione, dotato di qualità e intuito politico, ma che decide da solo ed è strutturalmente un solista. Gran parte della Lega Nord, a Verona, gli è vicina, ma il resto della maggioranza, per un luogo periodo succube del “Sindaco più amato d’Italia”, reagisce in modo sempre più conflittuale alla sua invadenza: il Sindaco non sa o non vuole fare gruppo; propone solo e sempre se stesso al centro della scena politica. Da tempo l’UDC gli è lontana. L’ex Alleanza Nazionale è stata da subito guardinga, fino a diventare la sua vera opposizione. L’ex Forza Italia per un paio d’anni si è barcamenata, ma è sempre più diffidente. Ad aggravare la situazione contribuiscono in modo determinante le divisioni interne ai partiti e le diffidenze tra Tosi e il vertice nazionale della Lega Nord. Continua a leggere

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Amministrazione Tosi: cosa ha fatto per Verona?

Amministrazione Tosi: cosa ha fatto per Verona?

A fine anno, in conferenza stampa, il sindaco Tosi fa il punto sul programma dell’Amministrazione. Ho preso nota: c’è modo di confrontare e di verificare ciò che è stato fatto.

Fine anno 2011. Il sindaco Tosi pronuncia parole impegnative: “Abbiamo rispettato gran parte del programma elettorale”.

Non è vero. Verifichiamo.

* Programma per il 2008:

– traforo delle Torricelle

– spazi per la Fiera al posto del defunto Polo Finanziario

– filovia

– recupero dell’ex Arsenale

– abbattimento e riqualificazione delle ex Cartiere

– riutilizzo del’ex Caserma Passalacqua

* Programma per il 2009:

– traforo delle Torricelle

– spazi per la Fiera Continua a leggere

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Cosa resterà di questi anni?

Lettera inviata al giornale “L’Arena” e non pubblicata

Alla Direzione de “L’Arena”

Cosa resterà di questi anni?

Più di 20 anni fa, ad Assisi, durante un viaggio di istruzione con i miei alunni, di fronte alla magnificenza delle opere d’arte che ci erano di fronte, mi è capitato di cantare una canzone del tempo: “Che cosa resterà di questi anni 80?”. Nacque una ricerca che ci accompagnò per mesi.

Oggi, in vista delle prossime elezioni amministrative, è bene che ci facciamo la stessa domanda: “Che cosa resterà di questi primi anni del nostro secolo?”.

Limitandoci all’amministrazione della nostra città e lasciando da parte, per un momento, tutto ciò che è dibattito, confronto e progetto, chiedo agli Amministratori, agli operatori dei mass media, alle realtà vive della città e a tutti i Veronesi: “Ce la sentiamo di guardare negli occhi la realtà? Cosa c’è di nuovo e di bello, che alimenta la speranza, nella Verona del nuovo millennio?”. Continua a leggere

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Finalmente riprende il percorso verso l’approvazione del bilancio comunale 2011

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (20), ultima puntata.

* 11 maggio: in Giunta riprende la discussione sul bilancio 2011. Era tutto fermo dal 18 febbraio, in attesa della certezza di disporre dei soldi attraverso la vendita di quote della Fiera, utili per incassare i soldi per pareggiare le spese correnti del bilancio 2011 e pagare i servizi ai cittadini.

Solo in maggio si può concludere la questione bilancio comunale. Perché?

Il 30 aprile sono stati eletti 6 membri del CdA di Cattolica Assicurazioni. Tra essi il nuovo uomo forte: Giovanni Maccagnani, che agisce in persona del sindaco Tosi. Maccagnani già presiede alle elargizioni di Fondazione Cariverona; ora gestisce anche le elargizioni di Cattolica Assicurazioni, il cui gruppo dirigente è fortemente legato al Sindaco. Continua a leggere

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Intervento controverso: per far soldi?

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (19)

Fine 2010. Mega park all’ex mercato ortofrutticolo: 60.000 mq di asfalto per 2.160 auto, a raso. Può essere di servizio per il centro. Il vice presidente della Fiera Marco Bisagno parla di una “svolta per l’economia veronese dopo la scelta di privilegiare lo sviluppo della Fiera”. Fabio Venturi: “Ora il quartiere può ripartire: nuove abitazioni, Continua a leggere

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