Archivi categoria: Flavio Tosi e gli immigrati: quello che dice – quello che fa

Disegno di legge sulla sicurezza

“La proprietà è pubblica o privata. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 42)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (59 e ultimo)

Disegno di legge sulla sicurezza (approvato in Senato il 3 febbraio – frutto del compromesso Berlusconi-Bossi). Il ministro dell’Interno Maroni sottolinea che il contrasto all’immigrazione clandestina resta priorità dell’azione di governo.

I passi indietro:

– una raccomandazione della Commissione dell’UE ritiene eccessivo l’allontanamento del cittadino comunitario non gradito. Vittoria del diritto;

– viene ritirato l’emendamento della Lega che prevedeva che le cure mediche per gli immigrati fossero a pagamento. Continua a leggere

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L’avvocato di strada Enrico Varali valuta alcune norme del decreto sicurezza governativo

“L’iniziativa economica privata è libera. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 41)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (58)

* Decreto: la pena aumenta di un terzo se chi commette un reato si trova illegalmente in Italia.   Varali: è aggravante culturale, anticostituzionale: discrimina soggetti considerati ‘diversi’.

* Decreto: confisca dell’immobile e pena fino a tre anni di carcere per chi affitta una casa a un immigrato clandestino. Varali: il solo fatto di affittare (non importa se l’affitto è congruo) fa scattare sanzione penale e confisca. E’ scelta grave. Ne consegue l’aumento dell’emarginazione e dell’esclusione. Continua a leggere

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Pacchetto sicurezza sull’immigrazione. Novembre 2008. La proposta diventa del governo

“La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 31)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (57)

* Aggravante clandestinità. L’immigrazione clandestina è considerata un reato.

* Per gli immigrati clandestini, se delinquono, è previsto l’aumento della pena di un terzo. La novità   è che dal carcere si passa all’ammenda.

* La pena carceraria per il reato di clandestinità avrebbe portato a un forte aumento di reclusi.   Inapplicabile: occorrerebbero tante nuove carceri e un forte potenziamento del personale.

* Si rende più difficile il ricongiungimento familiare.

* Il servizio sanitario nazionale non è gratuito per gli immigrati che soggiornano illegalmente in   Italia: devono pagare le spese anche per ricoveri ospedalieri e per tutte le prestazioni, comprese   quelle del pronto soccorso; Continua a leggere

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Pacchetto sicurezza sull’immigrazione. Le proposte della Lega Nord.

“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 29)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (56)

Obiettivo: scoraggiare gli ingressi e rendere più rapida ed efficace l’espulsione del clandestino, che potrà essere eseguita immediatamente dal giudice di pace senza attendere la sentenza definitiva.

Maggio 2008. La prima proposta, protagonista la Lega:

– reclusione da 1 a 4 anni per chi viene ritenuto colpevole di permanenza illegale in Italia: colpisce chi, espulso o sorpreso senza permesso, rimane in Italia. L’immigrazione clandestina è considerata un reato. Continua a leggere

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Piano per gli immigrati della Regione Piemonte

“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 54)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (55)

Piano per gli immigrati della Regione Piemonte (presidente Mercedes Bresso)

La politica deve cogliere i cambiamenti e rispondere alle richieste di una società in rapida evoluzione, tenendo conto dei bisogni di tutti i cittadini: italiani e stranieri.

Le priorità politiche:

– rafforzare la collaborazione tra le istituzioni regionali e provinciali, assegnando a queste ultime un ruolo di programmazione locale e di coordinamento sul territorio delle politiche di settore: lavoro,  formazione, istruzione, sanità, casa, cultura, …; Continua a leggere

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Se non è razzismo che cosa è?

“La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 51)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (54)

Se non è razzismo che cosa è?

Sintomi di un male che emerge (quattro tra i molti):

– autisti di bus che, quando è possibile, non si fermano per far salire lo straniero;

– una maestra di Milano che dice a una mamma: “Riporta tuo figlio nella giungla”;

– i vigili urbani di Parma che dicono a Emmanuel Bonsu: “Confessa, scimmia!”;

– Umberto Bossi che afferma: “Da noi mai un presidente nero”.

Nell’Italia spaventata di oggi (chi sono gli “imprenditori della paura”?), il disagio nei confronti degli stranieri è diffuso e a volte diventa intolleranza e violenza. Continua a leggere

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Italiani: razzisti o no?

“Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 51)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (53)

Italiani: razzisti o no?

Razzisti o spaventati di perdere i nostri privilegi?

Razzisti o  paurosi e ostili?

– don Bruno Fasani (su “Verona Fedele”): “Non è vero che siamo tutti razzisti. Gli esempi di intolleranza non riguardano le razze: sono imbecillità. Il tam tam sul razzismo sembra abbia due matrici precise: certa politica a corto di proposte e certo giornalismo in vena creativa. Se c’è qualche problema di intolleranza questo si verifica in sacche urbane dove clandestini e delinquenti stranieri vivono accanto a disadattati e delinquenti nostrani. Continua a leggere

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