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Ex Lux: Nota di Tito Brunelli

Quando il Comune consente, come nel caso dell’ex Lux, continue deroghe ai regolamenti, diventa normale che tutti i costruttori avanzino richieste simili. E’ successo con il Piano degli Interventi: con gravi conseguenze per la salvaguardia del territorio e per la bellezza della città.

Essere il Sindaco di tutti i Veronesi implica, per Flavio Tosi, invertire la tendenza degli scorsi sette anni e mezzo: guai se la prima preoccupazione del Sindaco è fare soldi, ad ogni costo, per chissà quali obiettivi, visto che le realizzazioni dell’Amministrazione non si vedono. Guai vendere territorio ovunque e in base al miglior offerente. Va bene invece recuperarlo per creare prospettive di lavoro per i giovani e per fare più bella e accogliente la città. Occorre mettersi insieme per nuovi progetti e prospettive.

Nell’estate 2007, riferendosi a tutta la città, il nostro blog ha posto alcune lungimiranti domande: Continua a leggere

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Ex Lux: Anno 2015

Gennaio. Vallani e Segattini (PD) riaprono la ferita e ne chiedono conto alla Giunta comunale. La proprietà ha assicurato più volte la fine dei lavori e l’Amministrazione ha fatto del Lux un simbolo di riqualificazione dal degrado. Eppure, dopo più di 7 anni dal voto del Consiglio comunale, il Lux era e permane area a rischio. Non è pronto nonostante le deroghe, concesse dal Comune, in altezza, volumetria e superficie. Per il recupero volumetrico e il piano casa, le camere sono aumentate a 72. Ma i fatti confermano che neppure il 2015 sarà l’anno buono: a bloccare il cantiere sono le difficoltà economiche.
I due consiglieri sussurrano che, se il Comune non avesse concesso deroghe e avesse limitato il volume costruibile, e quindi gli investimenti della proprietà, forse il Lux sarebbe terminato. Continua a leggere

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Ex Lux: Anno 2013 e 2014

Anno 2013

Ottobre. Dall’estate 2012 il cantiere del Lux è bloccato. Scusa che non regge: “Per ferie e ritardi nella consegna del materiale”. Luciano Lonardi, proprietario: “Il 2013 è anno particolare. I permessi sono a posto. I sottoservizi sono terminati. Mancano tappezzerie e rifiniture interne. I tempi per pratiche, rimborsi, finanziamenti e lungaggini burocratiche non sono prevedibili; è impossibile indicare una data certa per la fine dei lavori. Se la situazione si sblocca, li terminiamo in un mese e mezzo: entro il 30 novembre”.

Giacino, vicesindaco con delega all’Urbanistica: “Si può prorogare la concessione di due anni”, comprese le opere di compensazione pattuite col Comune: sistemazione della piazza, del verde e del parcheggio, limitrofi all’albergo. Per la concessione a costruire Lonardi ha versato 380.000 euro al Comune e 284.000 per la sistemazione dell’area intorno all’albergo.

Anno 2014 Continua a leggere

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Ex Lux: Anno 2010

Ottobre. E’ uno dei mesi stabiliti per l’inaugurazione del nuovo Lux. Nulla.
I consiglieri PD Uboldi, Pozzerle e Segattini: “Tanti annunci, niente fatti. I lavori non seguono le regole. Il Comune ha concesso deroghe su deroghe a volumetria, altezza e distanza di rispetto. I 4 piani iniziali sono diventati 5 e ora 6: un altro piano e un altro ampliamento”.
Assessore Montagna: “La normativa regionale elargisce concessioni. Il proprietario può recuperare 30 cm di solai e 4 metri in larghezza. Il sesto piano, un cilindro, cura, sul piano tecnico, scale e ascensori. La legge consente due ulteriori piani. Il Lux ridarà dignità a una zona degradata”.
Lonardi, proprietario: “Il progetto è di 8 anni fa. L’hotel sarà bellissimo. Continua a leggere

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Ex Lux: Anno 2009

Aprile. A 17 mesi dal rilascio della concessione edilizia, parte il cantiere. Giustificazione: controlli, imprevisti, valutazioni tecniche. Lonardi: “Sarà edificio di qualità, con poca dispersione di calore, isolamento termico e acustico, minimo impatto ambientale. Abbiamo studiato il terreno; introdotto le norme antisismiche; fatto lo smaltimento di amianto e cavo Telecom; analizzato ogni possibile evenienza, con calma e precisione. La concessione edilizia vale per tre anni, a partire da settembre 2007. Tra 13-15 mesi si inaugura”.
Giugno. Giancarlo Frigo, ex assessore: “L’ex Lux è icona di una Verona lasciata al degrado. Perché per anni non si è fatto nulla? Perché oggi si procede con tanta lentezza? L’albergo di lusso interessa realmente?”.
Il Comune accondiscende alle richieste della proprietà: Continua a leggere

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Ex Lux: progetto simbolo per l’Amministrazione Tosi Estate 2007

Luglio. Flavio Tosi, neo Sindaco di Verona, decide di abbattere il vecchio hotel Lux, da tempo ricettacolo di sporcizia, prostituzione e delinquenza.

Settembre. Il Comune rilascia la licenza di costruire. Il nuovo Lux, opera apripista dell’Amministrazione, sarà inaugurato entro il 2010.

Luciano Lonardi, il proprietario, ha acquistato l’immobile e l’area circostante nel 1985, per una edificazione di rilievo. Nessuna delle Amministrazioni comunali succedutesi ha autorizzato il progetto perché le richieste andavano oltre quanto le norme comunali consentono.

Lonardi non demorde, in base a una ordinanza del Tar, del 2004, che obbliga l’Amministrazione Zanotto a preparare la pratica, che però non viene conclusa. Il sindaco Tosi, appena insediato, dà il via libera: “La Giunta Zanotto ha perso tempo. Continua a leggere

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Ex Lux – Nassar – Monsel

Tre parole quasi sconosciute. Tre sconfitte per Verona: segni tra i tanti di un procedere a vanvera, coinvolgendo nella stessa miseria l’ente pubblico Comune e imprenditori privati con obiettivi incerti. Verona esige di essere rispettata.

Per capire, passiamo in via Dal Cero, nei pressi di piazza XXV Aprile (stazione). Lo scavo per il futuro hotel LUX è dell’estate 2007. Sono passati otto anni e l’albergo non è ultimato. Lavori fermi per mesi, nel passato e oggi.

Impressiona una classe dirigente che realizza pochissimo e che questo pochissimo lo fa male. Negli articoli che seguono presentiamo tre fallimenti importanti ma, nel contesto cittadino, di rilievo limitato. Continua a leggere

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Che dire sui progetti di media importanza?

Tutti conosciamo le ‘grandi opere’ che le Amministrazioni comunali si impegnano a realizzare, non riuscendoci quasi mai: ex Cartiere, Castel San Pietro, ex Arsenale, traforo delle Torricelle, filobus, … Molti cittadini basano il loro giudizio sull’Amministrazione comune la sui piccoli interventi, quelli sotto casa, che migliorano la vita quotidiana: giardini, parchi, marciapiedi, strade, farmacie, servizi vari. Nei prossimi articoli ci fermiamo su progetti di media importanza, che pongono in rilievo i limiti esasperanti di un amministrare inconcludente e perciò preoccupante. L’hotel Lux è stato presentato, nel 2007, come progetto pilota della nuova Ammnistrazione, che si è chiamata “del fare”. Dopo 8 anni l’hotel funziona? Andiamo a vedere.  Il quartiere che doveva sorgere al Nassar (Parona) c’è o no? Perché? Il Monsel, progetto di costruzioni signorili sopra Quinzano, partito tra le polemiche, a che punto è oggi? Andiamo a vedere.  Leggendo gli articoli che seguono possiamo farci un’idea della povertà della politica e dell’amministrare nella nostra città. Urge una nuova qualità di chi ci governa, altrimenti siamo destinati a decadere o, per lo meno, a non andare avanti come Verona merita.

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Fatti poco chiari a Villabartolomea : cosa combina la Lega Nord?

Il P.D. rincara la dose. Sostiene che negli ultimi anni la Lega Nord avrebbe piazzato nelle aziende pubbliche amici e amici degli amici. “Un nuovo caso di piccola cricca leghista nostrana”. In un volantino presenta presunti casi di clientelismo:

Primo episodio sospetto. Riguarda il vice sindaco Emanuele Faggion, assunto nel 2008 in ATV, “ente pubblico retto da un CdA a maggioranza leghista”. Il suo lavoro: rifornire di ticket i rivenditori. Niente poltrone dirigenziali né stipendi da favola.

Secondo. A fine 2010, una esponente della Lega, figlia della signora citata nella lettera di Rizzini, emigrata sul lago, diventa direttiva dell’area contabile del comune di Torri del Benaco. E’ indagata dalla Procura di Verona per aver vinto un concorso truccato. Secondo il pm Valeria Ardito la gara è stata alterata con “pressioni e minacce” esercitate nei confronti degli altri due candidati al posto. Uno si sentì dire che, se non si fosse ritirato, avrebbe subito ritorsioni in ufficio e il ristorante gestito dalla madre sarebbe andato incontro a problemi.

Terzo. Secondo il P.D. locale, “mentre i posti di lavoro nelle strutture ospedaliere e sanitarie scarseggiano, sembrerebbe che amici e familiari di politici in salsa verde non abbiano particolari problemi a trovare una collocazione”.  Continua a leggere

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Amministrazione del quasi nulla fare

Per non dimenticare

1) Chi è in grado di farlo dica un’idea innovativa, una proposta originale, un progetto lanciato dall’Amministrazione Tosi.

2) Elenco di cinque opere dell’Amministrazione Tosi, con un minimo di rilevanza cittadina:

  • area verde di Borgo Roma, davanti all’ospedale,
  • cura dell’area verde “Offeddu” in Borgo Venezia,
  • piazza Pradaval,
  • piazza Vittorio Veneto,
  • pedonalizzazione di via Stella.

Che altro ha fatto l’Amministrazione Tosi? Continua a leggere

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