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«Tosi dà sicurezza, ma trasmette disprezzo»

da l’Arena di Lunedì 17 dicembre 2007 ( cronaca pag. 8 )

LA POLEMICA. Tito BRUNELLI, ex assessore con Zanotto, è stato riconfermato alla guida di Progetto Verona

Tito BRUNELLI è stato confermato alla presidenza di Progetto Verona. Piccola realtà nella politica cittadina «ha deciso di continuare – precisa BRUNELLI – a fare la sua parte sia nell’accompagnare il percorso difficile, ma pieno di prospettive, del Partito Democratico, sia nell’impegno nei nostri quartieri per cercare di risolvere i problemi della vita quotidiana, sia nel cammino politico-amministrativo, cercando alleanze e dialogo con le persone e con i gruppi disponibili». Continua a leggere

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CAMPLOY: Pugnalata ai senza dimora

Lettera dei lettori pubblicata il 3 gennaio su l’Arena

Riferendomi a quanto dichiara l’assessore Bertacco nell’articolo pubblicato su L’Arena del 31-12-2007, faccio presente quanto segue: – Posti letto per persone senza dimora. Nel 2002, quando ho messo piede in Assessorato ai servizi sociali, erano 163. Nel 2005, quando sono stato costretto a lasciare, erano circa 370. – Problema casa. Dice bene l’Assessore che l’Amministrazione Zanotto poteva fare di più in questo settore. Faccio presente, però, che per le persone senza dimora, se il Comune o altri fanno case, anche con affitti bassi, non cambia nulla: loro non sono nelle condizioni di affittare e tanto meno di acquistare un appartamento. Il percorso è ovviamente diverso: quello del recupero sociale e soprattutto del riprendere la fiducia in se stessi e nelle altre persone. Da soli nella maggior parte dei casi non ce la fanno. E’ questo il compito del papà di famiglia: in città del Sindaco e di chi lo aiuta. Collegato c’è il problema di fare il possibile perché chi ha la casa e corre il rischio dello sfratto, possa conservarla, ad esempio aiutandolo a pagare l’affitto e a rendersi progressivamente autosufficiente. Continua a leggere

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«Ma Verona deve aiutare quei poveri senzatetto»

da l’Arena di lunedì 31 dicembre 2007 (cronaca pag. 15)

Si apre il dibattito in città nel settore dell’assistenza ai senzatetto dopo la decisione della giunta comunale di sostituire gli operatori sociali operanti al dormitorio del Camploy, a Veronetta, con guardie giurate armate. Ma anche con la morte di Yanusch, (vedi a sinistra) il polacco vittima dello scoppio di una bombola nella roulotte. Tito Brunelli, ex assessore comunale ai servizi sociali e fondatore di Progetto Verona, interviene attaccando l’amministrazione comunale: «È ormai chiaro che il sindaco Tosi e chi lo segue hanno un obiettivo: allontanare il più possibile “i diversi”, i poveracci, quelli che danno fastidio, quelli che dormono sulle panchine, quelli che non vorremmo vedere, gli zingari, gli stranieri», spiega Brunelli, che raccoglie l’invito del vescovo Giuseppe Zenti ad affrontare alla radice il problema dei senza fissa dimora.
Brunelli precisa: «L’assessore ai servizi sociali Bertacco dice che chi gravita attorno al dormitorio “non sono certo ingegneri e avvocati”. Il sindaco Tosi dice che “quello che fanno gli operatori sociali sarà svolto a un costo inferiore dalle guardie”. Questo non me l’aspettavo. La nostra umanità dovrebbe farci sobbalzare. Gli operatori sociali hanno il compito anche dell’ordine pubblico, ma soprattutto dell’accoglienza, dell’instaurare un rapporto di fiducia, del reinserimento, ogni volta che è possibile, nel tessuto sociale».
L’ex assessore sottolinea poi che «la gestione dei senza dimora ha risvolti economici minimi per il Comune: ci sono i contributi regionali, riservati ai Comuni capoluogo e, a Verona, c’è la copertura quasi totale delle spese da parte di Fondazione Cariverona. Perciò la motivazione del risparmio economico non si pone: se un’amministrazione taglia o cambia i servizi lo fa non per risparmiare, ma perché non vuole dare una mano a questi poveri». Continua a leggere

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