Archivi del mese: novembre 2011

Il fallimento della Lega Nord nei Comuni del veronese

da “Un viaggio nella Lega Nord” (2)

Domenica 6 novembre. Trasmissione televisiva “Che tempo che fa”. Il ministro Maroni risponde a Fabio Fazio: “Noi della Lega siamo persone serie”. E’ il Popolo delle Libertà che deve risolvere i suoi problemi. “Noi prendiamo le nostre decisioni perché sono giuste, non perché ci fanno guadagnare voti”.

Purtroppo non è vero. Ancora una volta ci ingannano.

Il fallimento della Lega Nord nei Comuni del veronese lo vediamo partendo dal Comune di Bovolone.

Giugno 2009. Riccardo Fagnani, della Lega Nord, è eletto Sindaco di Bovolone. Nell’unica lista “Bovolone Protagonista” cinque sono gli eletti della Lega e sette sono espressione civica.

Novembre 2009.   La “reginetta di bellezza” lascia la maggioranza Beatrice Mantovani, consigliere della Lega Nord, descritta dai colleghi di partito come capricciosa, smorfiosa e vanitosa, si vede togliere le deleghe a Pari Opportunità e Affari comunali. Motivazioni del Sindaco: “Approfitta dell’essere l’unica donna per forzare i rapporti. Si pavoneggia a reginetta di bellezza quando tutti gli altri vogliono dare un’immagine di serietà e professionalità. Continua a leggere

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Enti economici veronesi (8)

Riuscirà Banco Popolare a riprendersi dopo il grande tonfo e a conservare autonomia e libertà decisionale?

Commenta il sindaco Flavio Tosi:

Si rafforza Banco Popolare e in esso si rafforza Verona. Sono state prese decisioni positive per l’Istituto e per la città, con un impatto economico importante: un risparmio di circa 100 milioni l’anno, grazie a minori oneri su più fronti. La ‘testa’ della Popolare resterà a Verona: decisione da accogliere con soddisfazione. Cade il vincolo statutario della ‘territorialità’ del Presidente, ma non mi formalizzo: è nella logica delle cose che rimanga a Verona, che conserva la direzione strategica e la sede legale e amministrativa. Continua a leggere

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A quando l’approvazione del bilancio 2011?

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (15)

I rilievi del Partito Democratico sul bilancio 2010: a quando l’approvazione del bilancio 2011?

Uboldi e Sartori, a fine aprile: “L’Amministrazione del fare ha fatto solo il 20% del promesso. Giunta del fare? Sì: del far aumentare tasse e multe e del diminuire le opere pubbliche. Lo slogan elettorale: “meno multe e più sicurezza” diventa: “più tasse, più multe, più spese”.

Precipitano gli investimenti: – 30% rispetto al 2009. Nel 2005 erano di 131 milioni; nel 2010 sono di 29, dei quali il 20% per pagare la rata del parco San Giacomo.

Le multe sono volate dalle 240.198 dell’ultimo anno della giunta Zanotto alle 389.615 del 2010, con aumento di entrate da 11 a 13,3 milioni. Continua a leggere

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Un viaggio nella Lega Nord per l’autonomia della Padania

da “Un viaggio nella Lega Nord” (1)

Da anni leggiamo sui giornali e ci sentiamo ripetere che la Lega Nord:

– è l’unico partito che rappresenta il popolo, che è a contatto quotidiano con il popolo, a differenza degli altri partiti che si muovono solo nei palazzi del potere;

– mette in campo bravi amministratori locali, soprattutto nelle Amministrazioni comunali;

– sue carenze emergono nella politica a livello regionale, nazionale ed europeo.

Massimo Polledri, deputato leghista di Piacenza: “La Lega Nord è nata come partito degli onesti. Da noi certe vicende, come la selezione della classe dirigente, sono affrontate con uno stile più serio”.

Magari fosse vero! Gli articoli che seguono mostrano che, a partire dai Comuni del veronese, non è così. Anzi è vero il contrario. Continua a leggere

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Enti economici veronesi (7)

Riuscirà Banco Popolare a riprendersi dopo il grande tonfo e a conservare autonomia e libertà decisionale?

Metà luglio 2011:

– Banco Popolare supera l’esame europeo.

– Nessuno si aspettava una riorganizzazione, annunciata in assemblea a Lodi, in tempi così rapidi. Probabilmente non sarebbe accaduto in tempi normali, tanti sono gli interessi e i particolarismi. Sta di fatto che Banco Popolare dà il via a un piano di fusione per incorporazione in Banco Popolare delle quattro banche territoriali: le Popolari di Verona, Novara, Lodi (comprese Crema e Cremona) e la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, entro il 2011. L’operazione non include il Credito Bergamasco, che resta quotato. Il modello prevede divisioni territoriali, corrispondenti alla geografia dei marchi storici, integrate nella banca capogruppo. Conseguenze rilevanti:

– si semplifica la struttura con un risparmio sui costi di oltre 90 milioni annui: 50 da minori oneri e imposte; 10 da minori spese amministrative; 30 da minori costi del personale: Continua a leggere

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Verso il bilancio comunale 2011. Riuscirà l’Amministrazione a chiudere il bilancio?

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (14)

Inizio dicembre 2010: l’Amministrazione rinvia l’approvazione del bilancio 2011 perché non sa quanti soldi arriveranno dallo Stato.

Fine dicembre: il taglio per il Comune di Verona è di 10.500.000 euro per il 2011; di 21 per il 2012; di 21 per il 2013. Totale: 52,5 milioni in meno in tre anni. Servizi fondamentali a rischio.

Marzo 2011: ulteriore rinvio al 30 maggio.

Aprile 2011. Salta la rassegna cinematografico “Schermi d’amore”. Allarme in Comune per il bilancio 2011. Il termine per l’approvazione slitta al 30 giugno: sospiro di sollievo in Comune. Continua a leggere

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Enti economici veronesi (6)

Banco Popolare: riuscirà a riprendersi dopo il grande tonfo e a conservare autonomia e libertà decisionale?

Aprile 2011. Lodi. Assemblea dei soci all’insegna dell’ottimismo, dopo annate difficili. Malumori per l’andamento del titolo, appena sopra i due euro. Nel 2010 l’utile netto è di 308 milioni. Per Pier Francesco Saviotti, amministratore delegato, Banco Popolare è solido e ha superato la fase critica. I soci incassano 3 centesimi di dividendo per azione: “modesto, ma non insignificante” (Carlo Fratta Pasini). Saviotti: “Abbiamo mezzi e competenze per superare i retaggi di un passato tormentato e incerto (segnato dai più gravi scandali della storia recente delle istituzioni creditizie italiane tra cui la sconsiderata avventura della Popolare di Lodi, che Banca d’Italia ha contribuito a collocare sotto l’ombrello del Banco dopo la folle estate 2005 volta a scalare Antonveneta). Continua a leggere

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