Archivi del mese: settembre 2015

Valutazioni di Tito Brunelli

Seconda. “Cercasi Sindaco, disperatamente”

Indipendentemente dalle condanne giudiziarie, i casi Giacino, Tartaglia, Parentopoli, ‘ndrangheta segnalano che i criteri con cui noi veronesi siamo stati amministrati non sono quelli del bene comune. Verona ha perso la strada della solidarietà, nei confronti sia degli immigrati sia dei concittadini di vecchia data. Diventiamo un insieme di egoismi. Le cause sono molteplici; pesa molto però che chi ha responsabilità non faccia la sua parte. Nei primi anni di governo, Tosi parlava molto. Purtroppo non proponeva un’idea di città; si distingueva nei giochetti della politica e dell’amministrazione; appariva spesso al fianco della Polizia nella cacciata di diseredati; faceva la voce grossa contro i deboli. Da un paio d’anni il Sindaco parla poco, sempre meno. Non fa chiarezza sulle questioni aperte in città: neppure ci pensa. Verona è priva di guida politica. Il Sindaco è assente, perché assorbito dalle sue ambizioni nazionali e perché non sa più cosa dire e cosa fare a Verona: non ha più testa per la città che dovrebbe governare.. Continua a leggere

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Archiviato in Commenti, Eredità Tosi, Parere di Tito Brunelli

Valutazioni di Tito Brunelli

Prima. Due modi di concepire la politica 

Capita di parlare dello stato di Verona con persone valide che giudicano positivamente l’Amministrazione Tosi. Richieste di motivare tale giudizio, spesso non sanno dire neppure una realizzazione concreta dell’Amministrazione. Quasi sempre si arriva allo stesso punto: “Ricordate come era Verona ai tempi di Zanotto? C’erano immigrati e nomadi ovunque: avevano occupato la città”. Questo risulta l’unico motivo di apprezzamento nei confronti dell’Amministrazione Tosi, che ha concentrato l’attenzione dei cittadini su pochi (o solo uno) temi prioritari, affascinando l’opinione pubblica con le potenti armi di distrazione di massa, che hanno accompagnato i primi anni dell’Amministrazione.
Si parlava, e con enfasi, di ex Cartiere, con le due torri di vetro alte più di 100 metri (dove sono finite?); di ex Lux; di traforo; di filobus, … Continua a leggere

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Casa di Giulietta e illuminazione pubblica

                                          Fa capolino il project financing       

Sindaco Tosi: “La Casa di Giulietta è gestita male e non dà reddito. Qualsiasi ente locale valorizzerebbe al massimo questo cortile con milioni di visitatori; a Verona è luogo di degrado, accessibile gratis e gestito in modo disordinato e confuso. E’ impensabile andare avanti così. Se arriva una proposta seria che garantisca una migliore gestione e un introito molto più alto, perché dire di no? La collaborazione tra pubblico e privato non può essere un tabù. Anzi! L’idea è di affidare a privati la gestione del secondo sito turistico più visitato della città, dopo l’Arena”. Continua a leggere

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Archiviato in AGSM, Il Centro storico, La Verona del sindaco Flavio Tosi

Quale futuro per la Verona dei project financing?

Il project financing è un’operazione pubblico-privata per realizzare lavori pubblici o di pubblica utilità. L’ente affida a un investitore la progettazione, la costruzione e la gestione di un’opera. Le entrate remunereranno il capitale investito. L’Amministrazione Tosi ha basato gran parte dei suoi progetti sul ricorso a privati per opere costose, concedendo loro, in cambio, la gestione e i guadagni delle opere realizzate, per un periodo concordato.
Non mancano i risultati buoni. Basti pensare al Polo Confortini (scelta di Galan e di Biasi) e al futuro Ospedale della donna e del bambino, pensato e finanziato dalle aziende sanitarie. In altri casi i risultati sono da verificare, come nel caso AMIA, al quale accenneremo tra poco. Spesso però i risultati sono deludenti, come per il Passante Nord con traforo delle Torricelle e ponte sull’Adige e per il Piano degli Interventi. Continua a leggere

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Archiviato in AMIA, Aziende partecipate, La Verona del sindaco Flavio Tosi

Riuscirà la Regione Veneto a metter ordine nei project financing?

Giugno 2015.  Luca Zaia, presidente confermato della Regione Veneto, ripesca due proposte fondamentali: la legge sul contenimento del consumo del suolo, con la previsione di fermare per 2 anni i nuovi insediamenti previsti dai PRG e dai PAT, ma non ancora attuati (la cosiddetta “moratoria del cemento”) e la revisione radicale dei project financing, commerciali e infrastrutturali.
Questi nuovi indirizzi della Regione Veneto possono essere uno schiaffo per Verona.  Perché? Continua a leggere

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Archiviato in Amministrazione Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Verona e il suo Territorio

Seconda batosta

La Regione guarda con sospetto il project financing.  E la Verona dei project financing che fa?

 Febbraio 2014. Corte dei Conti del Veneto: “Il project financing consente alle Amministrazioni di costruire opere pubbliche ad alto costo con il concorso di privati; però la modalità va rivista a favore dei Comuni, che ne devono trarre vantaggio”. Il rischio riguarda la realizzazione dell’infrastruttura: la ritardata consegna, il mancato rispetto degli standard predeterminati, costi aggiuntivi di importo rilevante, deficienze tecniche, interventi esterni negativi, il rischio ambientale.
La Regione decide di rivedere i project financing. Luca Zaia: “Quelli sulle infrastrutture vanno bene: le spese si ripagano con i pedaggi. Per quelli della Sanità (ampliamento, ammodernamento, realizzazione di nuovi ospedali), complici i servizi per calore, mensa e pulizia, non ci siamo”. Continua a leggere

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Mi permettete uno sfogo?

di Tito Brunelli
Il nostro blog non ha un giudizio pregiudizialmente negativo sull’Amministrazione Tosi. E’ evidente invece il giudizio negativo nei confronti della persona Flavio Tosi, sulla base di una conoscenza diretta e prolungata del personaggio, bravissimo nel darla da intendere a proprio favore e nel destreggiarsi nella peggior politica. In questo Tosi è maestro.
Il caso Esselunga è uno dei tanti in cui si può imparare a capire il personaggio.
Per chi non sa (o finge di non sapere) i precedenti, sembra ovvio quanto afferma Luca Giacomelli, che ha gestito l’operazione Esselunga per conto della Polo Fieristico (Comune e Fiera): “Operazione molto importante per la città: valorizza un’area oggi adibita a parcheggio e consente di reperire importanti risorse economiche per la Fiera e per il Comune. I posti di lavoro saranno 120. Sono colpito che un’operazione così importante sia oggetto di linciaggio mediatico strumentale. Tutti si riempiono la bocca di: “Facciamo crescere la città”, “Valorizziamo il patrimonio pubblico”, “Creiamo posti di lavoro” e, quando questo diventa possibile, si è contro, senza senso civico e attenzione ai risultati. Se lavorare a favore del pubblico vuol dire questo … “.
Come stanno le cose? Continua a leggere

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