Archivi del mese: febbraio 2017

Filobus

E’ vero che i lavori per realizzare il filobus sono partiti?

La storia del filobus è una comica di annunci, di sgambetti e di bugie. Siccome però si tratta della nostra città, diventa sofferenza per l’incapacità di Verona e dell’Amministrazione di intercettare le attese dei cittadini. I più non credono a chi governa e si voltano dall’altra parte. Veniamo ai dati del filobus.

Lo Stato lo finanzia per il 60% del costo: 85 milioni sulla spesa complessiva di 142. AMT paga il resto. C’è chi dice che i milioni richiesti sono 120. La gara è stata aggiudicata nell’agosto 2012. La vicenda dura da 9 anni.

Il bus sarà lungo 18 metri. Potrà trasportare 2.500 passeggeri all’ora. Le banchine alle fermate saranno costruite in previsione di mezzi da 24 metri (possono trasportare 53 persone in più all’ora). Serve però modificare il Codice della Strada.

I mille giorni per concludere i lavori scattano dalla consegna del terzo lotto. A oggi è stato consegnato il primo. I lavori dureranno almeno 4 anni. Continua a leggere

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Emergono le novità del nuovo traforo

Restano la doppia carreggiata, la galleria a doppia canna, gli svincoli. Spariscono:

– una ventina di opere accessorie

– la rampa di immissione da via Valpantena

– la bretella per la Valpolicella

– gli autoparchi e le aree di servizio Gardesane e Bresciana

– l’impianto di trattamento dei fumi all’uscita del tunnel, con risparmio di 11.250.000 euro

– un pezzo del parcheggio di Ca’ di Cozzi, che resta solo a livello di superficie

Banco Popolare si dice “disponibile a valutare l’eventuale finanziabilità del progetto alla luce di documentazione aggiuntiva che ci vorrete fornire. La presente lettera costituisce una manifestazione di interesse non vincolante”.

Il gruppo finanziario Equita, società di intermediazione mobiliare che non può erogare credito, presieduta da Alessandro Profumo, giudica il progetto “in linea con altre iniziative recentemente finanziate da primari istituti di credito” e si offre come advisor per il “reperimento delle risorse finanziarie necessarie”.

Abertis sceglie “per il momento di non intervenire nell’iniziativa”.

Costo dell’opera: si riduce da 436 a 349,7 milioni, con un taglio del 19,8%, pari a 86,3 milioni.

Tuona Bertucco: “Gli annunci del sindaco Tosi sono aria fritta. Continua a leggere

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Strada in discesa per realizzare il tunnel ?

Nessuna illusione:

– consigliere Bertucco: “Quelle di Tosi sono chiacchiere. Abbiamo solo una sua dichiarazione: l’ennesima sparata per cercare di prendere tempo e coprire il fatto che Abertis, di cui tanto si era parlato e millantato, non ne vuol sapere di questo affare e si chiama fuori (guarda un po’!) proprio adesso che il traforo sarebbe bancabile”.

– presidente del Comitato anti traforo Alberto Sperotto: “C’è un’unica certezza: nessuna impresa si è detta disponibile a costruire l’opera. Come possano delle banche, oggi, dirsi disponibili a finanziare l’opera, appare un mistero, tanto più se si pensa che, con l’eliminazione delle stazioni di servizio, verranno a mancare ricavi sempre considerati indispensabili. Il taglio di 100 milioni dimostra che o prima erano annunciati costi non necessari o adesso si tagliano aspetti di fondamentale importanza”.

Lo dimostra in modo chiaro Technital, capofila dell’Ati. Dopo tentativi infruttuosi di trovare nuovi promotori, Technital è sola, proprio mentre sta vivendo una dolorosa ristrutturazione. Se nessun concorrente si presenta alla gara, l’intero onere del project ricadrà sulle sua fragili spalle. Questo spiega la proposta di Massimo Raccosta (Technital): Continua a leggere

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Gennaio (2017) di fuoco

Il sindaco Tosi annuncia: “Una nota ufficiale comunica che l’ultimo progetto presentato per il traforo delle Torricelle è bancabile. Due importanti gruppi finanziari sono pronti a mettere i soldi. Si dovrà rifare l’ultima parte della gara d’appalto, ma si riparte. L’Ati sarà capitanata da Technital. Su questa proposta le imprese sono pronte ad andare avanti”.

Qualcuno ci crede?

Consigliere Bertucco: “E’ scandaloso che, sul suo progetto bandiera, il Sindaco continui a mettere in giro voci senza un solo documento di appoggio. Ennesima mossa dettata dalla disperazione. Ennesimo tentativo di puntellare un progetto faraonico al solo scopo di non ammettere il naufragio di un progetto politicamente strombazzato e di non pretendere il pagamento della fideiussione di 8 milioni, data da Technital quale garanzia che il tunnel sarebbe stato realizzato. O ci prendevano in giro prima o ci prendono in giro adesso dicendoci che è possibile una riduzione dei costi del 20%, senza intaccare i punti qualificanti del progetto. Penoso. Togliere 100 milioni è pura propaganda. L’adesione di Abertis: solo chiacchiere, in assenza di riscontri scritti”.

Che cosa si sa del nuovo progetto ? Continua a leggere

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Le grandi opere

Su di queste il sindaco Tosi gioca tutto se stesso nell’ultimo periodo della sua Amministrazione: Passante Nord con traforo – ArsenalefilobusVariante 23.

Sindaco Tosi: “Dopo la mia uscita dalla Lega e il rimpasto in Giunta, ho preso in mano io i grandi progetti. Per 8 anni se ne erano occupati gli assessori delegati. Se li porteremo in porto sarà solo per il mio lavoro, non per quello fatto prima. Lavoreremo fino all’ultimo giorno per la città: siamo fiduciosi che il dopo elezioni sarà all’insegna della continuità”. Sulle grandi opere è lotta totale.

Passante Nord, con traforo delle Torricelle e ponte sull’Adige.

Spesa prevista: 800 milioni: 500 per i lavori veri e propri; 300 per manutenzioni e oneri di gestione.

Luglio 2016. Sindaco Tosi: “I lavori dovevano partire quattro anni fa. La crisi economica ha fatto saltare alcune imprese, tra cui la “Mantovani. Ora il progetto va avanti.

Aspettiamo:

– il via libera del CIPE al piano finanziario dell’autostrada Brescia-Padova (A4), con i 53 milioni per il traforo. La spinta sarebbe forte. Continua a leggere

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Opere previste per il 2016

– parcheggio scambiatore alla Genovesa: 4,3 milioni.

– completamento della bonifica dell’area ex Gasometro: 1,2 milioni.

– ristrutturazione della scuola media Betteloni e manutenzione straordinaria in altri istituti: 2 milioni.

– apertura del museo degli affreschi Cavalcaselle.

– lavori di riqualificazione del Teatro Romano.

– 1,5 milioni per Fondazione Arena.

Risultato: i dirigenti sono stati ridotti da 62 a 50.

Polemiche su consulenze esterne e stipendi a favore delle aziende partecipate.

Dati positivi, secondo il sindaco Tosi: “Nel 2016 abbiamo creato opportunità di lavoro grazie agli investimenti sul territorio (ricordiamo l’inaugurazione di Bricoman e le prossime aperture di Esselunga e Adigeo) e sul turismo (numeri in costante ascesa e, per Natale, tutto esaurito negli alberghi: più di 2 milioni di presenze). Merito anche delle mostre dei Maya e di Picasso”.

Opere previste per il 2017: Continua a leggere

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017

Anni 2015 – 2017:La resa dei conti

Sindaco Tosi: “Il bilancio comunale è sui 300 milioni: 90 per il personale; un centinaio per le spese fisse; il resto in larga parte per i servizi sociali. Negli anni del mio mandato, lo Stato ha tagliato a Verona 68 milioni, di cui 12 nel 2016”. Gennaio 2017: ulteriore taglio di un milione.

Obiettivo: non alzare le tasse e tenere inalterati i servizi ai cittadini, soprattutto ai più deboli”.

Dicembre 2016. “Bilancio positivo: conti in ordine ed erogazione di servizi superiore alla media degli enti locali, a costi inferiori. Le risposte ai cittadini sono efficienti, grazie alla collaborazione con tutti gli attori in campo”.

Assessore Paloschi, in vista del bilancio 2017-19: “Entrate appena sufficienti per far fronte alle spese di funzionamento della struttura. Il Patto di Stabilità ci permette di spendere solo 10 dei 107 milioni disponibili”.

Bilancio 2017: Sindaco: “Tariffe e tasse invariate. Calano le entrate delle multe stradali. Arrivano più soldi da Irpef e da Unicredit: un milione.

Clamorosa bocciatura del bilancio in tutte le Circoscrizioni. Motivi:

Il Comune ha azzerato le Circoscrizioni; le ha depauperate e rese inabili a rispondere ai bisogni dei cittadini. E’ una colpevole trascuratezza dei quartieri. Continua a leggere

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Anno 2014:I programmi del Sindaco Tosi

Successi: l’Amministrazione acquisizione dallo Stato la cinta muraria. E’ da curare. Rinvii:

– Statale 12; strada 434 fino in Bassa Acquar, Parco dell’Adige,

– recupero e valorizzazione delle mura magistrali e dei bastioni.

– Filobus. Il progetto si trascina da anni. Sindaco Tosi, a fine 2012: “A breve partiranno i cantieri”.

– ex Gasometro. Tosi: “L’estate prossima termineranno i lavori”

-“Passante Nord. Tosi: “Ci sono tutti i requisiti per firmare il contratto nelle prossime settimane”.

Insopportabile!

L’Amministrazione Tosi decide di vendere il territorio pubblico a fette, per guadagnare soldi.

Verona Sud diventa capitale mondiale dei centri commerciali. Emblematico: il Comune vende a Esselunga (costruirà una grande struttura commerciale) uno spazio di fronte alla Fiera che Flavio Tosi ha sostenuto per anni dover rimanere a servizio della Fiera. Ricavo: 27,5 milioni. Il sindaco Tosi: “Ci occorrono soldi. Si vendono terreni solo se prevedono strutture commerciali”.

E’ il futuro di Verona secondo il sindaco Tosi. Continua a leggere

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Il Sindaco di tutti i Veronesi?

E’ stato uno degli slogan della campagna elettorale 2012. In molti l’abbiamo sentito come uno schiaffo, un affronto alla verità: nei 5 anni della precedente Amministrazione, il sindaco Tosi ha fatto il contrario: ha diviso i cittadini tra “i suoi” e gli altri; ha escluso chi ha osato contrastarlo e ha premiato i servi.

Il Sindaco confermato procede nella stessa direzione. Un esempio: i consiglieri di minoranza negli enti comunali. Il Sindaco li ha nominati solo nei casi in cui non ha potuto farne a meno. Ogni volta che è stato possibile, li ha esclusi. Verifichiamo:

il Partito Democratico ha indicato per i CdA:

– Maurizio Sartori in AGSM;

– Hans Roderich Blattner in AMT;

– Luciano Sterzi in Verona Mercato;

– Stefania Sartori nell’Istituto Assistenza Anziani;

– Mauro Peroni in ICISS;

– Alessandra Bisdomini in AGEC;

– Sara Avesani in Fondazione Scaligera per la Locazione;

– Gabriele Tagliaferro nella Fondazione Bentegodi.

Il Sindaco Tosi ha nominato:

– Maurizio Sartori in AGSM; Continua a leggere

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No. Così non può andare !

Priorità per il sindaco Tosi: sistemare le persone fedeli che si sono date da fare in campagna elettorale: la nomina diventa un grazie; è un forte legame; distribuisce le poltrone a favore del Sindaco. Avviene ovunque. Lo verifichiamo a Verona. Non si cambia strada neanche in questo momento di difficoltà economica, quando occorrerebbe porre in moto le migliori energie per ottenere i migliori risultati.

– La scelta degli assessori è stata fatta sulla base dei voti conquistati in campagna elettorale: i 10 più votati sono diventati assessori. Sono all’altezza del compito? Importa poco. In democrazia il seguito popolare è importante, ma non può essere l’unico elemento per la scelta. Determinanti devono essere la competenza nel settore, la capacità di guida, la garanzia della persona, la certezza che non ci sono interessi personali. Invece la scelta è stata fatta in base al criterio della fedeltà al capo e, come sempre accade, il Sindaco non ha potuto accontentare tutti “i suoi”.

C’è anche chi, come Mimma Perbellini e Michele Croce, eletti in Consiglio comunale, rinuncia al posto di consigliere comunale di fronte alla garanzia di ricoprire un incarico più remunerativo.

– C’è fretta di nominare i revisori dei conti municipali per gabbare la legge, in vigore da fine luglio 2012, che prevede che i revisori siano scelti per sorteggio, non su indicazione politica. Continua a leggere

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Assunzioni di favore, Elezioni comunali 2017, Riflessioni