Indagini in Azienda Trasporti Verona (ATV)

Autunno 2012. Le Fiamme Gialle sono in ATV per verificare presunti appalti pilotati e truccati con l’obiettivo che la ditta “Gestione Nicolini srl” di via Gioia (VR) si aggiudichi i contratti d’appalto per le pulizie dei mezzi pubblici di trasporto a Vicenza e a Verona.

Secondo la Procura scaligera, la ditta Nicolini, per garantirsi l’appoggio di Ferrotranvie Vicenza (FTV), pagava all’allora presidente e ad altri dirigenti di FTV lavori di ristrutturazione di abitazioni di residenza e di villeggiatura (a Folgaria: 108.000 euro), vini di eccellenza (per 17.000 euro), costosi champagne, viaggi a Cuba e a Londra; colf per i figli; libri, abbigliamento, lampade e mobili (per 15.000 euro); cancello e caminetto (per 5.000 euro); attrezzature da palestra e materasso dei sogni.

I dirigenti dell’azienda vicentina si difendono: erano regali dovuti a rapporti di amicizia.

Secondo il Pm, il Presidente di FTV faceva vincere gli appalti alla Nicolini e la presentava ad aziende di trasporti con appalti per le pulizie in scadenza.

L’indagine è partita in maniera casuale nell’estate 2011: in un container fermo nel cortile della ditta Nicolini, vennero trovate (perché puzzavano) sei salme destinate alla cremazione. Da anni AGEC affidava alla Nicolini gli appalti per la gestione dei servizi cimiteriali, per importi tra i 120.000 e i 160.000 euro. Nel corso delle perquisizioni, venne trovata una busta con la bozza dell’appalto per le pulizie dei bus ATV nel 2008. Questo ritrovamento ha scoperchiato gli appalti truccati. L’appalto trovato era uguale a quello pubblicato sul sito di FTV per l’assegnazione del servizio di pulizia in scadenza a Vicenza. A tre anni di distanza le caratteristiche che rendevano la ditta Nicolini l’unica in grado di vincere la gara, a Verona e a Vicenza, erano immutate.

Il gip (giudice per le indagini preliminari) Taramelli definisce Nicolini “imprenditore di particolare scaltrezza, capace di interloquire con detentori del potere o dotati di capacità decisionale tale da tornargli utile nella gestione degli affari”. Questa particolare capacità è confermata dai “rapporti confidenziali che lo stesso intrattiene abitualmente con importanti amministratori pubblici”.

Il gip riscontra che Nicolini subappaltava il servizio a cooperative pur non potendolo fare (per questo il Pm gli contesta la frode nelle forniture) e fa riferimento alla qualità scadente del servizio: la pulizia era carente; non veniva rispettata la periodicità stabilita dall’appalto e i rifiuti speciali e pericolosi venivano smaltiti come rifiuti normali.

Il gip sottolinea che “il pagamento delle tangenti è avvenuto anche depauperando il patrimonio delle cooperative (bancarotta fraudolenta), dalle quali Nicolini prese danaro, anche per pagare le spese del Presidente di FTV, per le quali avrebbe dovuto dare giustificazione.

Ipotesi d’accusa: corruzione, frode nelle pubbliche forniture, turbativa d’asta e, per il solo Nicolini, bancarotta fraudolenta, a partire dal 2009.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Amministrazione Tosi, Eredità Tosi, Senza Categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...