Archivi del giorno: 4 gennaio 2014

Una svolta storica.

L’Amministrazione Zanotto, con Fondazione Cariverona, Banco Popolare di Verona e Cattolica Assicurazioni, ha ideato, all’ex Mercato ortofrutticolo, il Polo finanziario: la cittadella veronese della finanza. Progetto abortito.

Comune e Fiera hanno riacquistato l’area, di 60.000 mq, costituendo la “Polo fieristico”, che ha ridotto il suo capitale e ha liquidato ai soci 17,2 milioni: 15 al Comune e 2,2 alla Fiera. Il rimborso ai soci è possibile vendendo gli 8.500 mq finalizzati all’ipermercato.

Svolta storica? Perché? Un centro commerciale davanti alla Fiera segna una linea di demarcazione tra un prima e un dopo nella pianificazione della zona. Quel territorio infatti è sempre stato considerato strategico per una riconversione urbanistica di pregio di Verona Sud e per il futuro della Fiera.

Perché parliamo di “svolta storica”? Il sindaco Tosi va ripetendo da anni, in decine e decine di interventi :

– Anno 2008. “Il Polo finanziario é incompatibile con la presenza della Fiera”.

– Anno 2009. “L’area di fronte alla Fiera non può essere “Cittadella della finanza”. Zanotto ha scelto per il Polo finanziario l’unica area di Verona su cui non può essere fatto. La Fiera può espandersi solo lì: unica area possibile per il suo sviluppo. Sull’enorme piazzale a disposizione della Fiera occorrono un albergo, uffici, parcheggi e negozi collegati ai temi delle grandi Fiere: vino, cavalli, agricoltura. Quando ci sono eventi fieristici quell’area è indispensabile. Per il bene della Fiera il Comune mette a disposizione parcheggi, senza i quali essa non può andare avanti: un’esigenza vitale. Dovrebbero capirlo tutti, no? Sbagliato è il posto scelto per il Polo finanziario”.

–  Anno 2010. Tosi ribadisce: “Quel terreno va usato come naturale sviluppo della Fiera Continua a leggere

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