Nassar: Non se ne fa nulla?

Dopo tanto silenzio, si è sperato che ci si rendesse conto dell’assurdità del progetto, per cui viene abbandonato. Pia illusione. Forse.

Novembre 2014. Con le piogge abbondanti, ritorna la lottizzazione del Nassar.  La paura si rinnova

Dal rione Filippini a Pescantina i residenti nei pressi dell’Adige sono incollati per due giorni al livello dell’acqua, con barriere di legno per proteggere i piani bassi. La Protezione Civile torna al Nassar, come sempre in occasione delle grandi piene dell’Adige: costeggia il corso del fiume, misura l’altezza dell’acqua, soppesa i rischi, fa erigere le doppie paratoie metalliche con sacchi di sabbia, a protezione di cortili, garage, piani inferiori.

Via Nassar, 35. All’ex Mulino le anziane residenti osservavano il fiume che romba due metri sotto i loro piedi. Gli appartamenti sono sospesi sul corso del fiume.

Residente: “Abito qui da 15 anni. Le piene sono due all’anno. Non ci si abitua mai. L’ultima sembra sempre la peggiore. Così grosso e rumoroso il fiume fa paura”.

Abitanti di Parona: “Quando piove per tanti giorni di seguito, i tombini non smaltiscono l’acqua e si allagano Piazza del Popolo, i negozi e i garage”.

Eccolo di nuovo! Rispunta, dopo aver dormito nei cassetti per anni, il nuovo quartiere del Nassar (progetto “La Ronchesana”). Su terreni rivieraschi, a sinistra Adige, poco a nord del ponte della ferrovia, alle porte di Parona, si prevedono ville e appartamenti nel verde, tra piscine e laghetti, per mille abitanti. La lottizzazione è stata varata nel 2006, in Regione (Giunta Galan), con una variante al Piano d’Area Quadrante Europa, bypassando le obiezioni del Comune di Verona.

Il mal tempo dell’autunno 2014 ha fatto finire sott’acqua l’ampia fascia agricola rivierasca, da sempre a rischio esondazione. Oggi la zona è disabitata: non c’è minaccia per vite umane.

Elisa La Paglia (PD): “L’ultima piena dell’Adige ha lambito quel terreno, rammentandoci il rischio esondazione. Si apre a una inutile e dannosa speculazione edilizia, creando un nuovo villaggio per mille persone, in una frazione carente di servizi e infrastrutture, a cominciare dalle fognature, per un aumento così forte di abitanti”.

Antonella Ciotti, capogruppo PD in Circoscrizione: “Il milione di contributo non è nulla a fronte degli investimenti pubblici necessari per adeguare scuole, viabilità, servizi primari alle esigenze di mille nuove persone. L’ultima ondata di maltempo ha fatto finire sott’acqua il Nassar. Non è una novità. E il progetto va avanti lo stesso”.

Bertucco: “La lottizzazione rientra tra i progetti più impattanti approvati dalla Giunta regionale Galan, nel 2006, bypassando le obiezioni del Comune, retto dal Centro Sinistra. Nel 2007 Tosi ha tolto pure il vincolo di tenersi a 100 metri di distanza dall’Adige. L’Amministrazione chiarisca che cosa vuole fare. Chiediamo un forte ridimensionamento”.

Giorgio Massignan (Italia Nostra): “La grande lottizzazione è un disastro annunciato. E’ un residuo delle vecchie aree edificabili contenute nel PRG del 1975, che prevedeva una città con oltre 400.000 abitanti. Non si tenevano in conto il danno paesaggistico e il dissesto idrogeologico causati dalla colata di cemento. Non ci si ravvide nemmeno dopo che, nel 1993, la zona finì completamente allagata. Almeno due volte all’anno l’Italia è oggetto di alluvioni, frane, disastri naturali. Eppure nessuna Amministrazione ha corretto l’errata scelta di edificare a pochi metri dall’Adige. Le risposte degli amministratori comunali sono sempre le stesse: l’ingegneria idraulica risolve tutto ed esistono i diritti acquisiti. Le opere dell’uomo spesso peggiorano la situazione e i diritti dei singoli dovrebbero venire dopo quelli della collettività. La difesa del territorio non si fa in emergenza né sulla base di logiche di mercato, ma legiferando e pianificando per ripristinare l’equilibrio tra abitato e natura. Bloccare la cementificazione, ri-naturalizzare dove è possibile i fiumi e i torrenti, realizzare aree di esondazione dove le piene possano sfogarsi senza creare danni: tutto ciò non si fa, anzi si avvalla una grossa lottizzazione a pochi metri dall’Adige”.

In commissione circoscrizionale si è aperto a variazioni del perimetro, di singole volumetrie e all’ubicazione. Alla fine il parere della II^ Circoscrizione è sofferto: 4 favorevoli, 4 contrari, un astenuto. Si pronuncerà il Consiglio della Circoscrizione. Poi toccherà alla Giunta comunale.

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