Traforo Torricelle (13): Il traforo ad ogni costo

Il traforo ad ogni costo. Decisione intelligente o testardaggine inconcludente?

Passante con Traforo. Anno 2009: i nuovi accadimenti

1) Technital è il gruppo di imprese promotore del progetto Passante Nord con traforo

L’opera viene dichiarata di “pubblica utilità”, il che sancisce l’irreversibilità della scelta: “la certezza assoluta che il traforo si farà” (sindaco Tosi)

Tre i punti di forza di Technital, secondo la Commissione tecnica di valutazione del Comune: pedaggio  basso, tempi di esecuzione dei lavori rapidi, previsione della strada di Gronda della Valpolicella. Il Comune pone alcune condizioni vincolanti:

– che sia interrato il tratto tra Avesa-Quinzano-Ponte Crencano, seguito da un ulteriore tratto di 200 metri al coperto, in trincea. Non ci sarà lo svincolo all’altezza di San Rocco;

– che l’entrata di Poiano sia preceduta da un tratto interrato;

– unica parte scoperta, abbassata rispetto al piano campagna, è lo svincolo di Ca’ di Cozzi;

– i realizzatori verseranno 150.000 euro all’anno al Comune per interventi ecologici. Per i primi cinque anni è previsto un unico pagamento di 750.000 euro.

* Si prevedono, nei 2,2 chilometri di traforo (da Ca’ Rossa di Poiano a Ponte Crencano) due gallerie appaiate da due corsie ciascuna, con impianto di filtraggio dei gas di scarico per polveri sottili e una pavimentazione speciale che trattiene i fumi nocivi. Il Comune assicura (?) un sistema ecologico, che non inquina. L’aria trattata dai filtri viene re-immessa in galleria, perfettamente pulita.

In entrata e uscita dal tunnel è prevista una copertura in legno per attutire il rumore.

* Pedaggi: per le auto è di 1,15 euro, con agevolazioni per i residenti nelle strade vicine agli imbocchi. Per i mezzi pesanti: 0,46 euro al chilometro. Chi costruisce l’opera la gestirà e incasserà il pedaggio per  49 anni e sei mesi. Il Passante tornerà poi alla gestione del Comune.

* La progettazione durerà un anno e mezzo e i lavori si completano in tre anni.

* Si confida in finanziamenti pubblici o privati per almeno 30 milioni.

* Strutture compensative. Technital inizialmente programma centri commerciali, hotel e alberghi; poi, su richiesta della Giunta, li elimina. Fa presente, però, che “la nostra non è opera immobiliare, ma intervento per rivedere la viabilità della città. E’ chiaro che l’inserimento di strutture per noi è un business necessario per coprire il debito contratto e per non aumentare le tariffe del pedaggio”.

Il Comune chiede che siano previste solo strutture di supporto al tracciato: distributori di carburante, parcheggi scambiatori, stazioni di servizio per veicoli in transito, parcheggio e aree di servizio per 150 camion, con un piccolo hotel.

Sorpresina di luglio: Technital propone di realizzare una “casa soggiorno”, con decine di camere da affittare ai familiari dei ricoverati gravi all’ospedale; una foresteria sullo svincolo per la A22, con 20 camere e non meglio precisati “servizi dedicati all’uomo”; un grande parcheggio scambiatore a Ca’ di Cozzi.

La Giunta approva il parcheggio a Ca’ di Cozzi, con 1.300 posti; gli spazi per familiari dei ricoverati; aree di servizio, con la possibilità di altri esercizi. Il piano economico è da adeguare.

* Zona a traffico limitato (Ztl) tra Porta Vescovo e Porta San Giorgio: utile per ‘costringere’ gli automobilisti a utilizzare il tunnel, in particolare chi scende dalla Valpolicella (approssimativamente 40.000 mezzi al giorno) e dalla Valpantena (circa 10.000). Soluzione tecnica difficile. Il consigliere Marco Giorlo: “La Ztl del centro storico ha circa 300 infrazioni al giorno. Sistemi complicati non possono funzionare”. Per Technital la Ztl non è condizione essenziale per la sostenibilità economica del Passante: decida il Comune.

Novembre. Il botto. Il Governo italiano inserisce il progetto Passante Nord nel Programma delle infrastrutture strategiche nazionali. La competenza per la sua gestione passa al Governo – Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Di conseguenza, il Comune non dovrà approvare alcuna variante urbanistica per l’opera; non ci sarà il confronto con la città: Comune e Provincia sono tagliati fuori. La decisione spetterà a organismi superiori. Salta pure la “Valutazione di impatto ambientale” da parte della Provincia.

Consigliere provinciale D’Arienzo: “Il Sindaco Tosi non affronta l’opinione pubblica; non porta in Consiglio le varianti urbanistiche. Tutto il Centro Destra conosce l’atto sottoscritto?”.

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