I gessetti

Partiamo dall’aprile 2016. Si capirà alla fine il motivo.

Quartiere Stadio. Compaiono alcuni operai. “Lavorano” sul tracciato del filobus utilizzando gessi, con i quali numerano i punti in cui saranno piantati i pali di sostegno dei cavi elettrici del filobus. Verificano se nel sottosuolo ci siano interferenze con tubature, cavi, teleriscaldamento, gas, fibra ottica, linee elettriche e altri sottoservizi. Se ci sono dovranno essere spostati. Lungo il percorso del filobus si incrementerà l’illuminazione pubblica.

Dopo alcuni giorni spariscono. Per qualche giorno restano i segni dei gessi. Per il resto: nulla.

Questo episodio, di 10 mesi fa, crea sospetto in chi, a fine gennaio 2017, percorre viale Palladio e vede “lavori in corso” collegati al filobus. Quali ‘lavori’? Spesso non c’è nessuno; saltuariamente 2 o 3 operai bighellonano, facendo finta di fare qualcosa. C’è uno scavo nel terreno.

Piazzale XXV Aprile, zona della Stazione. Anche lì alcuni operai segnano con gli stessi gessi i punti dove si dovrebbero piantare i piloni per il rifornimento elettrico del filobus. Dopo qualche giorno: più nulla.

Oggi, gennaio 2017, sta accadendo qualcosa di simile. O di diverso? Verificheremo.

Nello stesso mese accade qualcosa di molto più grave: dopo otto anni di ‘lavoro intenso’ e di ‘grande progettazione’ per stabilire il percorso del filobus, Fiera e Provincia (non qualche oscuro nemico del Comune) chiedono che si tolga il filobus da davanti la porta della Fiera. Non vogliono nemmeno la fermata in viale dell’Agricoltura. Richieste pesanti, quando tutto sembrava deciso.

C’è anche chi vuole che il filobus eviti di attraversare il piazzale di Porta Nuova: non è chiaro come, visto che la Stazione è il fulcro dell’intero progetto. Tanto più che anche nel piazzale il gesso ha iniziato i lavori, segnando i posti dove piantare i piloni dell’elettricità che muoverà il filobus. La Fiera chiede anche una fermata nell’ex Scalo ferroviario, dove c’è un grande parcheggio di VeronaFiere, tuttora proprietà delle Ferrovie. VeronaFiere sembra considerare il filobus un problema in più e ridiscute quanto faticosamente deciso.

Esplode il consigliere Bertucco: “La Fiera, dopo aver chiesto che le si togliesse il filobus da davanti la porta di casa, ora non vuole la fermata in viale dell’Agricoltura che pure apparirebbe utile a servire le attività (Ulss, banche) che arriveranno in zona”.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017, Filobus

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