Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (31)

“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 34)

Questione asili nido

Giugno 2008: iscrizioni ai nidi comunali. Tante domande e, in alcuni casi, posti contati. Le mamme veronesi chiedono che prima siano accolti i figli degli italiani: “Gli immigrati prendono quasi tutti i posti. Sui redditi vincono loro: li hanno più bassi di noi italiani, che dobbiamo ricorrere agli asili privati. Il Comune dovrebbe agevolarci”. Il caso limite è il nido “Della Valle” alle Golosine: i bambini inclusi sono quasi tutti figli di immigrati. Il malumore si allarga.

Mamma Sarah, marocchina: “Vivo in Italia da 15 anni; pago le tasse; siamo ospiti di parenti; fatichiamo ad arrivare alla fine del mese; non possiamo pagare l’asilo privato Perché mia figlia non dovrebbe avere il nido?”.

Si fa avanti l’idea di quote massime di presenza di bambini stranieri nei nidi, nelle scuole materne ed elementari. Si dice che è bene spalmare le presenze di bambini immigrati e locali per evitare ghetti, esclusioni e una concentrazione eccessiva di immigrati in alcune zone. Ci si lamenta di dover portare i figli in asili distanti a causa della mancanza di posti in quartiere.

C’è anche chi lascia da parte giustificazioni nobili e dice quello che pensa:

– Lorenzo Fontana (Lega): “E’ dovere tutelare le mamme veronesi che si vedono superate in graduatoria dalle ultime arrivate. Sono preferibili criteri di precedenza basati sulla residenza”.

– Alberto Zelger (lista Tosi): “Bene stabilire tetti massimi sul 10% per stranieri”.

– Fabio Venturi (Lega): “Guerre imbarazzanti tra poveri. Arriviamo a picchi, anche a elementari e medie, del 40% di immigrati, con comunità difficili da integrare, come quelle di Est europeo, Nord Africa, Rom. Le difficoltà sono la lingua, la cultura diversa, la religione, il cibo, il bullismo. In alcuni quartieri c’è l’esodo dei veronesi verso le scuole del centro”.

– Mario Rossi (F.I.): “La strada da seguire è quella delle scuole Fism: affida a comunità di genitori la gestione delle scuole”.

1 Commento

Archiviato in Commenti, Flavio Tosi e gli immigrati: quello che dice - quello che fa, Riflessioni

Una risposta a “Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (31)

  1. franco marchi

    fare più posti in maniera da coprire la domanda non viene in mente a nessun amministratore?

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