Soli o accompagnati?

Ripercorriamo gli ultimi 4 anni.

Autunno 2012. Sindaco Tosi: “Alleanza fatta tra Verona e Vicenza: nasce una nuova società formata da AGSM Energia e AIM Energia. Insieme, con nuova forza contrattuale, acquisteranno e venderanno gas. Tra tre anni si fonderanno. Marciamo verso il polo Veneto ovest, con Rovigo, Trento e Mantova. In Italia resteranno 4 – 5 multi utility. Saremo una di queste”.

Marzo 2013. AGSM: “Il nodo sono le alleanze tra gestori dell’energia. Il futuro non potrà vedere AGSM da sola: in un mercato in cui il peso dei grandi gruppi aumenta, si deve andare nella direzione dell’aggregazione. Restare soli nei prossimi 5 anni è rischioso. Il Governo spinge in questa direzione: chi si aggrega e ricava soldi può utilizzarli fuori dal Piano di Stabilità. Al momento è in casa solo l’alleanza con AIM Vicenza. Attendiamo che la Regione approvi il Piano di smaltimento rifiuti. Solo allora decideremo”

Luglio 2015. Peggiorano i rapporti tra AGSM e AIM Vicenza. Achille Variati, sindaco di Vicenza: “Verona non è il centro del mondo. AGSM ha un atteggiamento coloniale nei nostri confronti”.

Verona avvia il dialogo con Trento.

Aprile 2016. Variati continua a lamentare che l’accordo con Verona non procede. Pare che Verona cerchi altre alleanze. Incapaci e presuntuosi i veronesi?

Maggio 2016. Verona punta ad aggregare AGSM e le multi utility delle province limitrofe: insieme si può superare il miliardo di ricavi. Variati ipotizza la fusione tra le Fiere di Vicenza e di Rimini. E’ la fine della possibile fusione con Verona? Variati: “Non ci saranno contraccolpi sull’alleanza tra le multi utility. Conta il fattore tempo. Consiglio a Verona di uscire dalle sue mura: potrebbero non essere così sicure”.

Risponde il presidente di AGSM Venturi: “L’obiettivo è essere competitivi con i colossi del settore. Puntiamo a inglobare Vicenza, Trento, Mantova. Decideremo entro l’estate”. L’idea è unire le aziende: quelle produttrici di energia e quelle dei rifiuti, nella volontà di tentare il balzo in Borsa: “Le multi utility quotate vanno in controtendenza rispetto agli altri titoli: fanno tutte registrare valori con il segno più”. In riferimento al settore fieristico, Venturi afferma: “Sono d’accordo con Variati che non avrà ripercussioni sul nostro settore. Ogni settore fa storia a sè. Il dialogo comunque è aperto su energia e rifiuti”.

– Cigolini: “ D’ora in poi, nell’ottica di possibili aggregazioni, la novità è che Ca’ del Bue sarà un elemento di certezza. L’ostacolo sono i campanilismi. Se arriviamo in fondo, saremo il terzo polo italiano del settore”.

Svolta positiva per le strategie industriali di AGSM: è liberata dal peso sul futuro di Ca’ del Bue. Ora è più facile stringere alleanze con altre multi utility: Vicenza, Treviso, Trento, Bolzano, Mantova e l’asse del Brennero. “Saremo il terzo polo in Italia”

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