Fiera di Verona: forte o traballante?

(continua)

La domanda: si chiedono soldi per ripianare perdite o per sostenere nuovi investimenti? L’atteggiamento generale dei soci è che, seppure con sacrifici, se l’aumento è al servizio di un piano di sviluppo, si trova l’accordo. Prima vogliono vedere i bilanci, i risultati delle singole manifestazioni e capire come verranno impiegate le risorse.

La difficoltà è il reperimento delle risorse. Il Comune detiene il 34,5% delle quote: deve versare circa 5 milioni. Dove trovarli? Prime ipotesi: vendita di immobili: è in atto quella delle ex scuole Bon Brenzoni, e aree limitrofe alla Fiera. Ma non c’è domanda di mercato: le aste vanno deserte.

Paolo Biasi: “Aiutare il Comune a trovare i soldi per la Fiera? E’ il problema della settimana”

La lista delle richieste di aiuto è lunga, soprattutto Catullo e Fiera. Biasi spiega che di entrambe ci si sta occupando.

Paolo Bedoni, socio della Fiera (Cattolica ne ha acquistato nel 2011 il 6,5% delle azioni), è colpito dalla ricontrattualizzazione degli accordi con i fornitori a cui è chiesto di accontentarsi del 90% del dovuto: “Si stia attenti a non scaricare sui fornitori gli effetti di eventuali mancati introiti”. Punta a rafforzare il territorio. Dice sì all’aumento purché sia per lo sviluppo e per il rafforzamento del territorio, non per ripianare le perdite.

Bertucco Michele (P.D.). “Dopo l’aeroporto, il Consorzio ZAI, la Fondazione Arena, ora la Fiera. Il modello Verona (da esportare?) mostra crepe. La Fiera è leva formidabile per rilanciare lo sviluppo del territorio (ha dimostrato vivacità positiva a favore del territorio, ma per renderla ancora più forte occorre affrontare le preoccupazioni sul futuro), oggi appannata dalle incertezze di Tosi e Miozzi. Chi metterà i soldi dovrà aver chiaro se serviranno per lo sviluppo oppure per coprire i debiti. Va individuato un partner fieristico di livello internazionale con il quale accompagnarci nel Mondo Alla politica chiediamo di fare la propria parte a favore di una Fiera che ha dimostrato vivacità positiva a favore del territorio, L’impressione è che, di fronte a queste sfide, la Fiera non sia adeguatamente difesa dai soci. Il P.D. è favorevole alla ricapitalizzazione e si impegna affinché i soci trovino le risorse necessarie. Ma quali strategie hanno in mente Provincia e Comune per il piano industriale sostenibile in rapporto al tessuto circostante e alle infrastrutture stradali che si intendono canalizzare nell’area di insistenza del polo fieristico? Lontano dal’affrontare questi problemi, il Comune ha fatto cassa e la Provincia non è pervenuta. La semplice redistribuzione delle quote all’interno dell’attuale compagine sociale non ha favorito né la ricapitalizzazione né la spinta necessaria”.

*Temi da affrontare: la trasformazione in atto del sistema fieristico; garantire l’alto livello nella fornitura di servizi di accompagnamento delle imprese direttamente sui mercati di riferimento, le infrastrutture a servizio da realizzare, i ritardi nei pagamenti e la concorrenza. Di fronte a queste sfide, la Fiera non è adeguatamente difesa dai soci: finora il Comune si è limitato a far cassa e la provincia non è pervenuta. Il P.D. è favorevole alla ricapitalizzazione, ma chiede “un masterplan complessivo e un confronto vero sul territorio affinché i temi/problemi degli enti partecipati non siano affrontati solo nel momento del bisogno”.

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