Quale futuro per la Verona dei project financing?

Il project financing è un’operazione pubblico-privata per realizzare lavori pubblici o di pubblica utilità. L’ente affida a un investitore la progettazione, la costruzione e la gestione di un’opera. Le entrate remunereranno il capitale investito. L’Amministrazione Tosi ha basato gran parte dei suoi progetti sul ricorso a privati per opere costose, concedendo loro, in cambio, la gestione e i guadagni delle opere realizzate, per un periodo concordato.
Non mancano i risultati buoni. Basti pensare al Polo Confortini (scelta di Galan e di Biasi) e al futuro Ospedale della donna e del bambino, pensato e finanziato dalle aziende sanitarie. In altri casi i risultati sono da verificare, come nel caso AMIA, al quale accenneremo tra poco. Spesso però i risultati sono deludenti, come per il Passante Nord con traforo delle Torricelle e ponte sull’Adige e per il Piano degli Interventi.
Nonostante le perplessità del presidente regionale Zaia, l’Amministrazione Tosi tira dritto. La nuova frontiera della finanza di progetto sono i servizi pubblici, come illuminazione delle strade e raccolta dei rifiuti. Obiettivo è che questi servizi, nonostante le norme europee su liberalizzazioni e concorrenza, continuino a essere gestiti da aziende di proprietà comunale. E così, dopo un acceso dibattito con i sindacati; un confronto aspro con i dirigenti comunali e una lunga serie di pareri legali, nel luglio 2015 dovrebbero vedere la luce due bandi che mettono a gara le proposte di AGSM Lighting (illuminazione) e di AMIA (raccolta rifiuti). Il caso AMIA (500 dipendenti) è delicato. Per legge, il Comune ha due strade per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti: un bando pubblico aperto a tutti oppure l’affidamento diretto alla sua azienda. L’Amministrazione le scarta entrambe: la gara esporrebbe AMIA a una pericolosa concorrenza, con il rischio concreto di perdere e l’affidamento diretto è possibile, per legge, solo se AMIA diventa azienda di pubblico servizio: dovrebbe rinunciare a gran parte del suo guadagno fuori del Comune di Verona (circa il 35% del suo fatturato). L’Amministrazione sceglie la strada del project financing: AMIA presenta una proposta; questa viene messa a gara; se altri fanno offerte migliori, si va a gara. AMIA, soggetto proponente, parte avvantaggiata e ha il diritto di pareggiare le offerte. Salvo cataclismi dovrebbe vincere.

– 16 luglio 2015. L’Amministrazione dà il via libera al project financing di AMIA, che metterà in gara l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani a Verona. E’ necessario il sì dell’Utep: ufficio tecnico governativo che sovrintende sulla finanza di progetto. Questo ufficio, nel settembre 2014, ha dato parere negativo, sollevando due perplessità: una sulla competenza del Comune in materia; l’altra sulla mancanza del rischio di impresa, condizione essenziale per consentire un project financing. Utep ha chiesto modifiche e integrazioni: tutte accolte: i pareri degli uffici sono favorevoli e la Giunta ribadisce la “pubblica utilità” del progetto. La gara verrà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base di criteri di valutazione approvati dalla Giunta. Tosi e Toffali hanno sempre difeso questa procedura: AMIA, soggetto promotore del project, potrà adeguare la propria proposta a quella che l’Amministrazione comunale giudica più conveniente. Insomma, se qualche azienda privata facesse un’offerta migliore, AMIA potrebbe dire che fa la stessa offerta e sarebbe la vincitrice della gara.
Ma è proprio così? Opposizioni, sindacati e lavoratori di AMIA sono sempre stati contrari al project financing, sostenendo che operazioni di questo tipo non sono nei poteri di un Comune. Non sentono garantiti lo stipendio e il posto di lavoro. Secondo il PD l’affidamento diretto del servizio era possibile cambiando lo statuto di AMIA. Oppure potevano entrare in AMIA, come soci, altri Comuni veronesi.
Chi ha ragione? Lo capiremo nel tempo.
Intanto la Giunta conferma che, entro luglio, varerà il project financing che porterà AMIA a partecipare alla gara per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti a Verona.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in AMIA, Aziende partecipate, La Verona del sindaco Flavio Tosi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...