Il 66,9% dei Veronesi favorevoli a Tosi sindaco. Io no.

Alcuni giorni fa abbiamo saputo dalla stampa che il sindaco di Verona Flavio Tosi è il più amato d’Italia. Strano! Sfidiamo chiunque a elencare una realizzazione di valore per la città, a livello amministrativo, concretizzata in quest’anno 2009. Sono invece elencabili i danni arrecati alla città, alcuni dei quali proposti nell’articolo che segue.

Articolo inviato a L’Arena, come lettera al Direttore, e non pubblicato. E’ stato invece pubblicato da “Verona Economia”.

tosizanotto

Il 66,9 % dei Veronesi favorevoli a Tosi sindaco. Io no

Il Sindaco di Verona Flavio Tosi è il più amato d’Italia. Per me, invece, non è un bravo sindaco. Anzi: ritengo negativa la sua Amministrazione. Elenco alcune tra le tante motivazioni.

1) Ricordiamo le realizzazioni importanti nella nostra città negli ultimi 10 anni:

– ristrutturazione del palazzo della Gran Guardia, della biblioteca civica (in via Cappello), dei Palazzi Scaligeri, di chiese e altre strutture religiose; prossimo recupero di castel San Pietro;

– acquisizione alla città di due importanti caserme: Santa Marta e Passalacqua e degli ex Magazzini Generali;

– finanziamento determinante del Progetto Alzheimer, di interventi a favore delle persone senza fissa dimora, di scuole educative e di lingua italiana per bambini e adulti immigrati.

Queste e altre opere, in accordo con le precedenti Amministrazioni, sono state volute e finanziate da Fondazione Cariverona. La nostra città, per la lungimiranza di molti, ha la fortuna di avere questa invidiata “musina” che investe nel territorio gli utili dei nostri investimenti bancari. In un tempo di scarsità crescente di soldi, quasi tutti i grandi interventi in città sono stati realizzati con l’apporto determinante di Cariverona. E’ perciò intelligente, saggio e … obbligatorio che Comune e Cariverona procedano a braccetto, in una sintonia dovuta ai Veronesi. Se non succede; se i rapporti personali si deteriorano, si deve correre ai ripari. Il Sindaco non lo sa fare.

2) Era facile prevedere che i rapporti tra Amministrazione Tosi e istituti finanziari veronesi sarebbero arrivati a una situazione di rottura. Perché? :

– il Sindaco, appena eletto, ha cancellato il Polo Finanziario, voluto soprattutto da Amministrazione Zanotto e Fondazione Cariverona, senza un accordo preventivo sul futuro del progetto e sull’utilizzo di quell’area a favore della Fiera, di cui Fondazione Cariverona, Banco Popolare e Assicurazioni Cattoliche sono tra i soci principali. Dialogo e coinvolgimento sono segno di saggezza;

– la nuova Amministrazione ha deciso di non utilizzare i Palazzi Scaligeri come museo della città, a favore della Gran Guardia, senza prevedere con certezza come servirsi di ambienti di grande pregio che Fondazione Cariverona aveva ristrutturato con notevoli spese e che restano chiusi;

– si allarga il contenzioso tra Comune e Fondazione Cariverona circa la cessione di Palazzo Forti e dintorni.

Da due mesi la situazione è diventata dramma; si è arrivati a:

– una causa giudiziaria sulla destinazione dell’area dell’ex Polo Finanziario;

–  attacchi ripetuti sulla stampa locale da parte di assessori e politici del Centro Destra sulle scelte dei responsabili di Fondazione Cariverona, con crescente freddezza nei rapporti.

3) Nefaste per Verona, fin dall’inizio della nuova Amministrazione,  sono le difficoltà di rapporto tra Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, e il sindaco Tosi su questioni importanti quali la valorizzazione artistica di Verona, la conduzione di Fondazione Arena, gli aeroporti, il piano regionale delle Aziende comunali (AGSM), la gestione dei rifiuti, la gestione dell’autostrada Serenissima, … Crescono l’isolamento e le difficoltà dell’Amministrazione cittadina che dimostra scarse capacità di dialogo e molta attitudine a rompere rapporti che non si possono rompere.

4) I fratelli Giorgetti e Alleanza Nazionale hanno chiesto ripetutamente una struttura di dialogo continuativo tra Amministrazione Tosi e mondo economico e imprenditoriale veronese, minacciando gravi conseguenze se non fosse accaduto. Non è accaduto. Il sindaco Tosi preferisce tenere rapporti diretti con chi intende lui.
I costruttori veronesi hanno lamentato che la città è ferma. Che cosa si è mosso?
L’Amministrazione si è intromessa per cambiare la dirigenza dell’associazione Albergatori. Sono comportamenti che pesano sulla città. Abbiamo un Sindaco di parte.

5) La strada scelta dal sindaco Tosi è evidente: cedere alle richieste dei privati senza un vero piano cittadino. Giusto procedere insieme tra Amministrazione e privati: è una forza per il nostro presente e per il nostro futuro. Ma quando, pochi giorni dopo il suo insediamento, l’Amministrazione concede al proprietario del’ex hotel Lux di realizzare una cubatura che è più di tre volte il massimo consentito dalle norme, si apre una voragine e si avvia una gara a chi chiede di più, senza regole. Questo atteggiamento non porta al bene della città e crea una negativa competizione. Lo verificheremo nelle future scelte (o cedimenti) dell’Amministrazione, a partire dal traforo, dalle ex Cartiere e dalla Passalacqua. A meno che non succeda come al Lux: tanta fretta di concedere e, dopo 27 mesi, siamo quasi al punto di partenza.

6) Arrivo al punto che, insieme ai rapporti con Fondazione Cariverona, mi pare cruciale: la mancanza di prospettive per la città. Pur nei suoi evidenti limiti di concretizzazione, l’Amministrazione Zanotto aveva aperto alcune strade che obbligavano a guardare avanti:

– il nuovo impianto di Verona Sud,

– il Polo Finanziario come novità di prospettiva per la città,

– Verona città europea (teniamo presente che in quegli anni la Gran Guardia è diventata polo di aggregazione rilevante. Ricordo che ho partecipato, come Assessore, all’inaugurazione di decine e decine di congressi e di convegni a livello nazionale e internazionale. Ricordo che Verona era diventata città di riferimento europeo per questioni di viabilità e di traffico, con l’arrivo annuale in città dei Ministri e dei responsabili dell’Unione Europea. Ricordo incontri a livello internazionale, … Penso che anche gli albergatori e le strutture turistiche ricordino),

– l’idea del ‘nuovo’ Arsenale, forse mastodontica, invitava a guadare oltre.

Oggi tutto questo non c’è più. E’ stato cancellato. Sostituito da cosa? Verona si è chiusa in se stessa: non ha più spazio per il sogno che attiva energie.

Oggi l’unico progetto dell’Amministrazione è il traforo delle Torricelle. La storia ci dirà che si tratta di una illusione e che gli eventuali costi (ammesso e non concesso che il traforo si faccia) non valgono i miseri vantaggi. Altra è la strada per affrontare i problemi del traffico cittadino. E c’è.

Tito Brunelli

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