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I fallimenti dell’Amministrazione Tosi: Cancellare Zanotto.

Terzo imperdonabile fallimento del sindaco Tosi: ha pregiudizialmente scartato i progetti, in parte realizzati in parte in preparazione, del sindaco Zanotto, nella dichiarata volontà di annientare quello che la precedente Amministrazione ha fatto. In sostituzione: il nulla.
Ci riferiamo a progetti di valore, come quello che possiamo chiamare: Verona città europea.
Anno 2003. E’ sorprendente: Verona diventa punto di riferimento europeo delle politiche della viabilità e sede permanente dell’annuale incontro dei responsabili europei, politici e tecnici, della mobilità in Europa, guidati dal responsabile della Commissione europea, dai Ministri competenti nei singoli Stati, con l’allora ministro Lunardi, in rappresentanza del Governo italiano, e la Regione Veneto. In veste di organizzatore e di ospite: il Comune di Verona. Tenendo conto di quanto si muove a livello di collegamenti stradali e ferroviari e della crescente centralità dei problemi della viabilità, il ruolo del Comune di Verona era di straordinario rilievo.
Con l’arrivo di Tosi l’iniziativa è morta. Non se ne è più parlato. Altri sono i temi sui quali il sindaco Tosi sa imporsi a livello locale e nazionale, come il divieto di mangiare panini in piazza e la cacciata dei nomadi, degli “sbandati”, dei “poveri”.
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“Volevate braccia. Arrivano persone”

da: La Verona del sindaco Flavio Tosi (17)

Il centro della politica è la persona umana come è: bella, brutta; ricca, povera; imprenditore, dipendente; italiana, veneta, straniera, … Con una aggiunta decisiva: “la politica a partire dagli ultimi”: barboni,  poveri, malati, disabili, rom, sinti, anziani non autosufficienti, malati di mente, ignoranti: quelli che hanno bisogno di chi li accompagni nella vita, per un periodo o per sempre.

E’ la politica che mette al centro chi ha bisogno e lo accompagna, se e per quanto possibile, in un cammino di rinascita umana. Questa strada difficile richiede umanità e severità: non ha alternative concrete. Continua a leggere

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Consuntivo 2009 ovvero la differenza fra “ciacole e fati”

Considerazioni sul bilancio Consuntivo 2009 del Comune di Verona ovvero la differenza fra “ciacole e fati”.

A differenza del preventivo, in cui si può dire di tutto e di più, il consuntivo è la fotografia di quanto successo. Alla veneta: il preventivo “po eser anca ciacole”; il consuntivo “l’è el fato”. Una analisi fredda del fatto di questa Amministrazione che si autodefinisce “del fare” rileva una sostanziale continuità dell’azione amministrativa comunale. La prima spesa rimane quella sociale; il livello dei servizi è costante; la percentuale di copertura dei costi dei servizi da parte dei cittadini è identica da anni. Continua a leggere

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Lega Nord e popolo sovrano

A “Lettere al Direttore”  –  L’Arena

Lega Nord e popolo sovrano

Ieri sera ero in Borgo Roma per un’assemblea pubblica organizzata da cittadini. Di amministratori di Comune e Circoscrizione: nessuno.

Ascoltavo e ricordavo le assemblee promosse dall’Amministrazione Comunale o da gruppi di cittadini, presenti l’ex sindaco Zanotto e amministratori delle allora maggioranza e minoranza. I dibattiti erano coinvolgenti e liberi. Continua a leggere

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Le ex Cartiere (14)

Rischiose conclusioni, strettamente personali

L’area delle ex Cartiere deve essere riqualificata. Forse si poteva salvare qualcosa di più dell’ex insediamento industriale, ma ormai questo discorso è inutile.

Una domanda spontanea: se tutti si era e si è d’accordo su questo, perché le Amministrazioni per tanti anni hanno lasciato correre sul degrado e sugli insediamenti di centinaia di persone in quell’area? Anche se la città pensa l’opposto, solo l’Amministrazione Zanotto è intervenuta, Continua a leggere

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Le ex Cartiere (11)

Altre valutazioni, perplessità e critiche

Il parco urbano è fumo negli occhi. Il verde annunciato per 15.000 mq, non è tutto verde reale e si trova in posizione defilata e residuale. Molto verde pubblico è pensile, non calpestabile e con garage sottostanti: non è possibile piantare alberi ad alto fusto. Sono inserite come verde pubblico le superfici del centro sportivo “Consolini” e dei canali industriali limitrofi. Perciò le aree verdi non sono adeguate. Nel maggio 2009 i circa 40.000 mq di pioppeto in via Ascari, con centinaia di maestose piante ultra ventennali, sono stati distrutti. Un cittadino a “L’Arena”: “Dov’è il verde di questa città? Sui Lessini?”. Continua a leggere

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Cara scuola dell’infanzia!

Lettera inviata al giornale L’Arena e non pubblicata.

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Cara scuola dell’infanzia!

Lettera di Pio Cinquetti, su “L’Arena” del 31-1-2010. Leggo e le riflessioni si accavallano.

La prima: perché l’amico Pio sente il dovere di richiamare noi Veronesi sul dovere di preservare la qualità della scuola dell’infanzia del Comune di Verona? Quando Verona racconta la sua storia ricorda figure come Gozzi, Giorgio Zanotto, Delaini, Gonella, che hanno segnato il profilo della città. Dovrà anche accorgersi di chi ha disegnato la crescita umana e culturale di generazioni di bambini e giovani; di Pio Cinquetti, ad esempio, che ha dato un contributo decisivo nel regalare alla città una scuola dell’infanzia invidiata. Tanti anni fa, in corsi promossi dall’Azione Cattolica, mi ha impressionato il fatto che Pio ripetere continuamente la parola “persona”, riferita a tutti, in particolare a chi conta meno: bambino persona, disabile persona, anziano persona, immigrato persona. La città che ringrazia per il progetto di scuola realizzato deve ascoltare persone come lui. Continua a leggere

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