Parcheggi (11)

Il “dialogo” tra Comune e Sovrintendenza

Il Comune vuole i parcheggi in città e dichiara ripetutamente la volontà di evitare ai cittadini cantieri aperti e inoperosi. Accade il contrario: scavi diffusi, lavori fermi, traffico in tilt.

Il sindaco Tosi si scaglia ripetutamente contro le Sovrintendenze, secondo lui colpevoli di frenare la crescita di Verona: “Non è ammissibile che lo sviluppo e la crescita di una città vengano fermati dalla Sovrintendenza, in grado di bloccare opere pubbliche e private anche per anni, con potere assoluto. Occorrono regole e tempi certi. Sensato è proseguire. Non è un pezzo di muro sotto terra che qualifica l’offerta culturale, museale ed espositiva di Verona. Mentre la Sovrintendenza medita, il traffico è paralizzato. E’ più lunga l’eternità o il tempo di attesa di una decisione della Sovrintendenza?”. Propone una legge che trasferisca alle Regioni le competenze sulle Sovrintendenze e stabilisca un tempo preciso e non discrezionale per l’autorizzazione o meno dei lavori. Nell’agosto 2008 Tosi scrive al ministro della Cultura Bondi: “Così non si può andare avanti. Non si può tener bloccata la città per quattro sassi. Al Ministro chiediamo di sbloccare subito gli interventi. E’ una questione di priorità: in piazza Viviani è prioritario il parcheggio rispetto ai reperti trovati. In una città già ricchissima di testimonianze del passato vanno valutate le esigenze dei cittadini quando si trovano reperti di scarso valore. La priorità, nei casi in cui i cantieri sono fermi da mesi creando non poco disagio per la gente, è assicurare ai Veronesi parcheggi sotterranei in centro”.

L’assessore Corsi alza la voce, lancia ultimatum e, scavalcando la sede di Verona, si rivolge alla Sovrintendenza regionale, a Padova.

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3 commenti

Archiviato in Commenti, Comune Verona, Parcheggi

3 risposte a “Parcheggi (11)

  1. Ettore Nardelli

    Assicurare parcheggi sotterranei al centro è una intenzione comune sia a Tosi che al sindaco che lo ha preceduto pur essendo di diversa matrice culturale. Commenti a questo dato dovrebbero farli da soli i soggetti che vantano crediti per il fatto di aver partecipato al altre coalizioni cosiddette di “sinistra” nel recente passato.
    Meditate gente.

  2. raffaello zoccatelli

    In merito ai parcheggi in città leggo, sul blog di PROGETTO VERONA , che il comune tra progetti della precedente amministrazione e l’attuale, spenderebbe in alcuni anni la bella cifra di circa 45 milioni di euro. So che il nostro comune è indicato fra i più ricchi d’Italia e che una spesa di queste dimensioni forse la può reggere senza fallire, però mi sono chiesto se questo mega progetto sia veramente conveniente ed aiuti a risolvere i problemi di inquinamento e di viabilità che vorrebbe risolvere. Non ho fatto il conto di quanti posti macchina si ricaveranno con tale spesa, ma di sicuro non sono tutti riservati ai residenti, ed i residenti stessi sono interessati ad acquistare od affittare un posto macchina nelle vicinanze della loro abitazione, con una spesa non certo trascurabile, o preferiranno parcheggiare la loro macchina in strade o vicoli come fanno ora? Si possono obbligare per legge?
    E se i posti macchina ricavati sono fruibili da turisti, diminuirà l’iquinamento da polveri, smog e acustico di Verona, favorendo l’entrata e l’uscita dal centro di tutti questi veicoli? So di sicuro che lattuale Amministrazione intende favorire l’entrata del traffico in città, basta vedere il progetto di riqualificazione di corso Milano, una autostrada a 4 corsie, e che è assolutamente insensibile alle rimostranze fatte dal comitato di quartiere di Borgo Milano che non ha fatto solo chiacchere o come direbbe un noto comico “pugnette”, ma ha presentato un progetto alternativo per molti decisamente più qualificativo e più vivibile per la popolazione residente. In alcune città Europee si è risolto il problema del traffico con efficenti piste ciclabili, valide sopratutto per i residenti e con parcheggi scambiatori esterni alla città egregiamente serviti da bus e metrò.
    Permettetemi, dopo queste mie riflessioni, di lanciare una idea che è decisamente futuribile, ma non del tutto cervellotica: Si sta parlando che non converrebbe più avere l’automobile di proprietà ma di usarla in affitto per il percorso che necessita lasciandola poi in appositi parcheggi. Perchè non sfruttare questa nuova concezione di trasporto e coadiuvati da nuove tecnologie per ridurre l’inquinamento permettere alle automobili di entrare in città? Naturalmente non mi riferisco alle attuali vetture, bensì a vetture elettriche ed aria compressa. So che chi leggerà questa mia mi darà del pazzo, ma le vetture elettriche per i percorsi cittadini sono già una realtà e quelle ad aria compressa sono decisamente più promettenti e già funzionti. Il progetto di automobili ad aria compressa si chiama “eolo” (vedi in internet automobili ad aria compressa)si viaggia a 110 km. orari e con un “pieno”di aria si percorre 200 km . al costo di un euro e mezzo. Con 45 milioni di euro pensate che non si possano atrezzare dei parcheggi scambiatori fuori città, dotarli di vetture non inquinanti ed atrezzare parcheggi in città molto più piccoli’ perchè le vetture in questione sono di dimensioni ridotte rispetto alle vetture “normali”?
    Nei Parchi di molte città europee si noleggiano auto elettriche da utilizzare come divertimento, possibile che non si possa mettere assieme l’utile al dilettevole? So che a prima vista le difficoltà per la realizzazione di un progetto simile possono sembrare tante, ma decisamente meno delle difficotà emerse nella realizzazione di mega parcheggi sotterranei in centro con grossi problemi di disagio per i cittadini, grosse diatribe tra Tosi e la sovrintendenza alle belle arti .
    Naturalmente questa è solo una mia idea su come si possano spendere meno di 45 milioni di euro e cercare di mitigare un problema che soffoca la nostra bella città . Invito chiunque abbia idee su questo argomento di scrivere sul blog e non vergognarsi se possono sembrare cervellotiche perchè non c’è niente di più cervellotico e pazzesco come portare il traffico inquinante in città. zoccatelli raffaello

  3. progettoverona

    capsico la difficoltà di individuare parcheggi,credo però dover partire da un’altra visione, ossia in centro ci si và a piedi, in bicicletta con i mezzi pubblici; ecco allora che il problema potrebbe essere ridimensionato ricecando spazi esterni al centro, con l’individuazione di mega parcheggi attorno alla città; esempio borgo venezia uno potrebbe essesre vicino all’esselunga, un’altro vicino a mondadori . Altresì sarebbe opportuno il cambio delle quote parcheggio per uso, per esempio per ogni appartamento oggi è sufficiente la realizzazione di un posto o un parcheggio ; si potrebbe proporre almeno 2 per appartamento considerato che ogni famigli ha almeno 2 vetture…..

    giorgio furlani
    consigliere sesta circoscrizione

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