E’ una deriva locale, nazionale e internazionale che chiude gli occhi di fronte alla realtà

da: La Verona del sindaco Flavio Tosi (15)

Ascoltiamo l’avvocato di strada Varali:

la Lega Nord presenta proposte di legge che ottengono il loro obiettivo indipendentemente dall’essere approvate o meno: sono strumenti di pressione, sulle Amministrazioni in particolare. Si anticipano le direzioni della politica e qualcosa resta. “Il medico denunci il malato irregolare”: non è diventata legge, ma ha esercitato una forte pressione sulla struttura sanitaria, su Prefetture e Questure, su molti immigrati, irregolari e regolari. Obiettivo: costruire un sistema che esclude e far venir meno l’obbligatorietà della prevenzione. Irregolari, ma anche regolari non si presentano al medico per paura ed evitano i controlli della salute. Vale anche per i minori. Si diffonde la mentalità secondo cui il clandestino, ma anche lo straniero, soprattutto se nero, è potenzialmente pericoloso.

*Il fatto strano è che ci troviamo a dover distinguere tra sicurezza e percezione della sicurezza. Il Ministero degli Interni annuncia un calo di reati nelle città del Nord. Eppure insicurezza, timori e angosce aumentano. Una ricerca di Panel Data (febbraio 2009) evidenzia che la metà dei Veneti si sente poco sicura. Questa percezione di insicurezza è più forte proprio a Verona e a Padova, le città dei cosiddetti sindaci sceriffi: i cittadini ritengono che le cose siano peggiorate e la paura aumenta. Luglio 2010. La stessa Panel Data ripete l’indagine. Il 54,5% dei veneti si sente sufficientemente sicuro, ma in provincia di Verona e di Padova la maggioranza dei cittadini ha paura: gli intervistati hanno percepito più peggioramenti che miglioramenti della situazione. I militari che girano le città? Sicurezza effimera.

Meglio è puntare ai grandi falsari e alle organizzazioni criminali che gestiscono gli affari.

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