Archivi tag: vendita patrimonio

Il fallimento dell’Amministrazione Tosi si fa evidente

Sarebbe stato necessario e onesto che il Sindaco:

– facesse presente ai cittadini che poteva realizzare una piccola parte di quanto programmato e spiegasse che, data la situazione finanziaria, il Comune non era nelle condizioni di operare secondo le sue aspettative;

– chiedesse collaborazione a favore dei più deboli, delle famiglie, delle aziende;

– indicasse le priorità, tra i tanti progetti, per evitare che, volendo fare tutto, rischiasse di fare niente.

Sul piano economico si procede nel buio. C’è chi ha denunciato questa situazione, ma il Sindaco si muove in proprio e mostra la città dei nostri sogni.

Alcune note preoccupanti:

– Nel programma 2013, l’Amministrazione si propone di “evitare sprechi, inefficienze e incarichi costosi”. Continua a leggere

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Archiviato in Aeroporto Catullo, Elezioni comunali 2017, Parere di Tito Brunelli

Anni 2012 – 2013: Il coraggio della denuncia

Non solo Michele Bertucco. Anche Stefano Valdegamberi

Valdegamberi:  “Il ‘modello Verona’ del Sindaco Tosi è quello dell’aeroporto che fallisce, del Quadrante Europa messo in vendita, dei buchi di bilancio di Serenissima? La storia passata ci ha trasmesso il polo universitario, una tra le Fiere più importanti d’Italia, l’aeroporto Catullo, un centro commerciale come “Verona Mercato”, il Quadrante Europa: uno dei più importanti del Sud Europa, una piazza finanziaria seconda solo a Milano, un Ente lirico che molti ci invidiano, Fondazione Arena, Società autostradali a capitale pubblico che generavano utili e investimenti, … Il ‘modello Verona’ di oggi, che ha la pretesa di far scuola a livello nazionale, cosa porta in dote? L’aeroporto Catullo sull’orlo del fallimento; Autostrada Serenissima che, invece di produrre ricchezza, mangia denari della collettività; un sistema finanziario in declino; un Comune che svende quote della Fiera e immobili di pregio e dissangua le proprie società come AGSM solo per coprire i buchi di bilancio; che mette in vendita persino un’area strategica come il Quadrante Europa; una città in cui gli inciuci di basso profilo tra finanza e politica portano allo scambio di poltrone e di favori persino tra parenti di politici; una città delle opere da anni annunciate e mai realizzate; dove manca un progetto strategico di sviluppo e dove la meritocrazia è sacrificata alle logiche del potere autoreferenziale; un Comune con la spesa pro capite superiore persino a quella delle città del sud del paese e dove le poltrone, insieme alle tasse, si moltiplicano invece di ridursi”.

Valdegamberi: “In 5 anni l’Amministrazione Tosi ha venduto patrimonio comunale per 350 milioni: Continua a leggere

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017, La Verona del sindaco Flavio Tosi

Primo: vendere.

Il Comune di Verona, per avere soldi da spendere,
     – vende alla Fondazione Cariverona:
–  Castel San Pietro (sindaco Zanotto)                                              11   milioni
–  Palazzo Forti                                                                                           33  milioni
–  Palazzo del Capitanio                                                                          18   milioni
–  ex Magazzini Generali                                                                         30  milioni
Cariverona ha finanziato la ristrutturazione di:
–  Palazzi Scaligeri                                                                                     30  milioni
Restano proprietà del Comune, in comodato gratuito a Cariverona per 20 anni.
–  Biblioteca Civica                                                                                    30  milioni
Biblioteca Civica e Scavi Scaligeri restano di proprietà del Comune.
Vantaggi per il Comune in conseguenza della vendita:
-economico: incassa parecchie decine di milioni;
-sociale: Cariverona garantisce (fino a quando?) che gli immobili acquistati conservano la loro funzione; restano in orbita pubblica; vengono utilizzati come  musei e aree espositive.
       –  vende  a  privati:
–  Siemens: tramvia                                                                                        10 milioni Continua a leggere

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Archiviato in Eredità Tosi, Senza Categoria

E’ cosa buona vendere i gioielli di famiglia? Per Tosi e soci sì.

Per non dimenticare

E’ cosa buona vendere i gioielli di famiglia? Per Tosi e soci sì.

Cosa avrà la città in cambio?

18 aprile 2008. Il Consiglio comunale approva il cambio di destinazione d’uso dei palazzi Forti, Pompei (Museo di Storia Naturale – di Sammicheli) e Gobetti e dell’ex monastero di San Domenico (oggi sede dei Vigili urbani). L’Amministrazione intende venderli.

Con la vendita di palazzo Forti si calpesta la memoria del donatore; si spoglia la comunità di un patrimonio che le appartiene. Il testamento di Forti, del 1935, designa come erede il Comune e prevede che palazzo Forti vada alla città per ricavarne:

  • al I° piano, una Galleria di Arte Moderna, con riguardo alla “decorazione originale” e a che “non siano levati dal posto attuale i quadri, la consolle, il grande candelabro”;
  • al piano terra l’attività dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli”. 

L’Amministrazione Tosi fa il contrario: vende palazzo Forti? Per che cosa?

E’ vincolante o no la volontà testamentaria del Forti? Si giustifica l’Amministrazione: “I soldi saranno utilizzati per fini culturali e sociali. Le rendite saranno rimpiazzate da altrettanti immobili da vincolare al patrimonio Forti. Le Amministrazioni devono generare risorse. La Galleria d’Arte Moderna andrà in un immobile di prestigio: l’Arsenale”. Così si promise nel 2008. Continua a leggere

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Archiviato in La Verona del sindaco Flavio Tosi, Riflessioni

Chi ha portato l’Italia alla rovina, oggi e 20 anni fa, si propone come salvatore

E’ luogo comune scaricare le colpe su chi ha qualche merito e prendersi i meriti quando si hanno responsabilità politiche, anche gravi. Per anni la “nuova” classe politica italiana si e’ scagliata contro la “Prima Repubblica”, rea di aver creato il debito pubblico e di aver portato alla rovina il Paese. Falso. Se si guardano i dati, si scopre che la rovina viene dalla “Seconda Repubblica”, nata sulle ceneri della prima con l’intento dichiarato di rimettere a posto le cose ed i conti dello Stato. Nel 1992, alla fine di 40 anni di governi democristiani che hanno portato l’Italia dalla deflagrazione globale della seconda guerra mondiale ad essere l’ottava potenza del pianeta, il debito pubblico ammontava (valori attuali) a 700 miliardi di euro. Allora c’era un patrimonio pubblico di aziende a partecipazione statale (Ferrovie, Enel, Sip, Poste, etc), valutato in 400 miliardi di euro, che, si diceva, sarebbe servito ad abbattere il debito sovrano. Continua a leggere

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Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia

Scricchiolii. I progetti impossibili del sindaco Tosi per il 2012

Gennaio 2012. L’Amministrazione Tosi presenta il piano delle opere pubbliche prioritarie per il 2012. Spesa prevista: 62 milioni, provenienti

– 45 dalla vendita di palazzo del Capitanio e delle scuole Bon Brenzoni e Nani;

– 7 dalla vendita di quote della Fiera;

– il resto attraverso mutui e capitale privato.

Le priorità :

– la manutenzione dell’Arena (4,6 milioni per sigillatura delle gradinate, impianti tecnologici e pulizia), della cinta delle mura magistrali e di monumenti ed edifici storici (Torre Pentagona, Porta Nuova, galleria di Porta Palio, Teatro Romano, Torre del Maschio e camminamenti del lato ovest al museo di Castelvecchio, Porta Vescovo, castello di Montorio)”.

– manutenzione di strade (via Trecca in Borgo Venezia e segnaletica), giardini, scuole (Betteloni e Busti), impianti sportivi e servizi;

– la funicolare dal Teatro Romano a Castel San Pietro (4 milioni), con contributi anche di privati;

– un centro sportivo-ricreativo di fronte alla Fiera, con soldi del Prusst (piano di riqualificazione urbanistica del territorio. 4 milioni). Tempi: circa un anno. Il sindaco Tosi: “Nell’estate 2013 avremo un nuovo parco di 50.000 mq, condiviso da Fiera e quartiere, con messa in sicurezza e sistemazione delle strade dell’area. Vi sorgeranno la nuova sede degli uffici comunali e un palazzetto per pallacanestro e pallavolo”. Fabio Venturi, presidente della V Circoscrizione: “Il progetto è approvato. Restano i tempi per il bando di gara”.  Continua a leggere

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Verona cambia. Chi se ne accorge ?

Amministrazione Zanotto. Cariverona compra dal Comune :

– Castel San Pietro ( area di 5000 mq, costruito a metà 800). Il colle è considerato il luogo in cui è nata la città. Vi si celebravano riti pagani. In epoca romana vi sorgeva il tempio di Giano. Restano tracce di insediamenti di ogni epoca, dalla preistoria a oggi. Ospiterà il Museo di Storia naturale. La sala d’ingresso sarà la cisterna viscontea del 1300. Una funicolare garantirà il collegamento con la città. Percorso turistico in un parco panoramico. Gru in azione entro fine anno. Parola di Paolo Biasi.

– Ex Magazzini Generali. Ospiteranno il Polo culturale con auditorium; uffici di Unicredit, USSL 20, Archivio di Stato; la sede degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri.

Amministrazione Tosi. Cariverona compra dal Comune :

– Palazzo Forti. Ospita “Amo”, il Museo della Lirica.

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Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia

Il Comune vende

Il sindaco Tosi fa conoscere le sue decisioni, in materia di vendite dei palazzi pubblici, non nelle Commissioni che affrontano le scelte economiche, ma nel corso del dibattito sul bilancio comunale, che è obbligatorio approvare altrimenti l’Amministrazione cade.

Dal 2007 e negli anni successivi  rende note tali scelte a pochi minuti dalla scadenza del voto, sperando che tutto passi senza dibattito e si arrivi al voto.

Questa è la nuova politica del grande e democratico sindaco Tosi, di colui che si presenta come il sindaco delle scelte chiare, alla luce del sole e del popolo.

Dicembre 2007. Bilancio comunale per il 2008. A pochi minuti dalla mezzanotte dell’ultimo giorno previsto per votare il bilancio comunale, per recuperare soldi, il sindaco Tosi presenta una delle più grandi operazioni immobiliari che la città ricordi, nella speranza di incassare 115, forse 150 milioni, vendendo: Continua a leggere

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PAT e Piano degli Interventi

Nel dibattito comunale sul “Piano degli Interventi” (P.I.) si è spesso parlato del “Piano di Assetto del Territorio” (PAT): da parte della maggioranza per giustificare le proprie scelte; da parte della minoranza per mostrare che il duo Tosi-Giacino stravolge la Verona del ben-essere e del bene stare, privilegiando una larga cementificazione del territorio.

Ma cosa è il PAT? E’ lo strumento che definisce, dopo uno studio che dovrebbe essere accurato del territorio, la destinazione di aree e di terreni: come saranno utilizzati. Dovrebbe esprime due volontà: recuperare, abbattendo l’esistente e riedificando, terreni già costruiti e da tempo abbandonati e creare una protezione del territorio per preservarlo alle future generazioni. Continua a leggere

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Il bilancio 2011 viene rinviato di mese in mese

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (16)

Da anni il Comune di Verona approva il bilancio entro il 31-12- dell’anno in corso. Lodevole conquista. Nel 2010 non è così: il bilancio 2011 viene rinviato di mese in mese: mancano circa 20 milioni. L’Amministrazione dove prenderà questi soldi per quadrare il bilancio?
La novità è di grande rilievo: i cittadini se ne accorgono ?

– Le casse comunali piangono. Mancano 17,5 milioni: 10,5 non arrivati da Roma e 7 di minori entrate.

– Vanno garantiti i servizi sociali (anziani, minori, famiglie in difficoltà, donne sole con bambini), la cui spesa nel 2010 è aumentata a 36,6 milioni, dei quali 5 avuti da Cariverona.

– Mancano circa 20 milioni per coprire il buco. Continua a leggere

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