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AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Timori e proposte delle minoranze

Timori e proposte delle minoranze in Consiglio comunale sull’aggregazione AGSM – AMIA

Partito Democratico:

– sì alla fusione tra AGSM e AMIA e all’azienda unica.

– sì se ci sono risparmi per i cittadini utenti.

– no se l’obiettivo è spremere le aziende partecipate per poi gettarle in pasto ai privati.

– no se restano i due CdA e i direttori multipli, nel qual caso non diminuiscono i costi di gestione e tutto resta invariato, a partire dagli organi direttivi e dai giochi ‘politici’.

– no se l’operazione è stata decisa per consentire ad Andrea Miglioranzi di essere presidente di AMIA (delibera ad personam) Continua a leggere

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Bilancio della Regione Veneto 2011. Critiche e proposte

da Regione Veneto, bilancio 2011 (8)

Proposte di Valdegamberi, con spostamenti per 110 milioni.

– I nominati dalla Regione in enti e società siano sostituiti da dirigenti, senza gettone o stipendi.

– In febbraio denuncia presunte assunzioni in aziende veronesi per ‘meriti politici’. Fa alcuni nomi: il vice sindaco di Monteforte, assunto in Acque Veronesi; due consiglieri comunali di San Giovanni Lupatoto, assunti in Amia; il vice sindaco di Villabartolomea, assunto in ATV. Chiede che la giunta Zaia verifichi i criteri di assunzione in aziende partecipate, spesso a chiamata diretta, sulla base di tessera di partito, incarichi pubblici, amicizia o parentela con i potenti. Continua a leggere

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Bilancio della Regione Veneto 2011. Critiche e proposte

da Regione Veneto, bilancio 2011 (7)

Critiche e proposte dalla minoranza, del Partito Democratico in particolare:

– Non esiste più l’emergenza sicurezza?

– E’ stupefacente l’azzeramento dei fondi per le piccole e medie aziende, su cui si fonda l’economia veneta. Si rinuncia al rilancio dell’economia.

– Ai Comuni si chiede un doppio sacrificio: ai tagli dello Stato si assommano quelli della Regione.

– Occorre provvedere alla tutela del territorio dopo le alluvioni, ma le risorse sono dimezzate; sostenere famiglie e lavoro; trovare fondi per la messa a norma degli edifici scolastici: i Comuni si dovranno arrangiare?

– Zaia e Cota ruppero il fronte dei governatori delle Regioni contro i tagli, confidando che un atteggiamento collaborativo e una trattativa riservata e privilegiata avrebbero giovato.

– Zaia spieghi ai Veneti perché spende importanti somme per la sua comunicazione istituzionale (Dario Bond, capogruppo PdL in Regione)

– Sono spesi bene i soldi per l’identità venete o per chi ha bisogno? La Regione taglia i trasporti e lascia intatti i finanziamenti per la cultura veneta. Continua a leggere

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Bilancio della Regione Veneto 2011. Stefano Valdegamberi

da Regione Veneto, bilancio 2011 (6)

Stefano Valdegamberi, il maggiore oppositore

Ottobre 2008.

Ai  ministri: “Conoscete la virtuosità del Veneto nel sociale. Non si possono mandare a morte i servizi conquistati. Non facciamo scendere in piazza le famiglie per i diritti per la cui tutela siamo stati eletti. Non vogliamo un risanamento economico che tagli la spesa per le persone più deboli. Sarebbe la morte civile del nostro sistema sociale. Il terzo settore attua la sussidiarietà nel gestire i servizi alla persona abbattendo la spesa pubblica. Le famiglie sono primo attore dei servizi sociali, garantendo cure domiciliari per i non autosufficienti. I fondi per servizi alla prima infanzia, alla famiglia, alle politiche giovanili, alla non autosufficienza non ci sono più. Per i 550 asili e le 1200 materne il fondo, già ridotto del 40%, viene azzerato. Continua a leggere

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Bilancio della Regione Veneto 2011. Il dramma del Trasporto pubblico

da Regione Veneto, bilancio 2011 (5)

Gli stanziamenti regionali passerebbero dai 278 milioni del 2010 ai 211 per il 2011. Taglio di 53 milioni (- 25%). Fino al 2010 Verona per gli autobus aveva 6,6 chilometri finanziati e riceveva 12,6 milioni. Per la provincia i chilometri finanziati erano11,6 milioni e i milioni di euro erano 15,3.

*Fine 2010. Bettarello, presidente ATV: “Stanziamenti ridotti del 25%? L’azienda reggerebbe per uno o due anni; poi fallirebbe: condanna a morte. Bilancio del 2011 in rosso di 7 milioni”. Conseguenze: taglio di un quarto delle corse urbane ed extraurbane (per l’80% utilizzate da studenti) e del personale, con blocco del turn over e aumento dei costi di biglietti e abbonamenti.

Verona riceve il 10% in meno di Padova e Venezia: significa 3 milioni. Continua a leggere

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Bilancio della Regione Veneto 2011. Fondi azzerati

da Regione Veneto, bilancio 2011 (4)

Fondi azzerati o pesantemente tagliati.

Dati dell’inizio del 2011

Fondi azzerati :

– Fondo unico per l’impresa: investimenti zero per infrastrutture, lavori pubblici, edilizia sociale, ricerca, imprese.

– Fondo di 52 milioni per Attività produttive e sviluppo economico.

– i circa 20 milioni per politiche di sostegno al reddito e ai servizi per l’impiego.

– Fondo di 9 milioni alle Province per la formazione professionale degli adulti.

– Zero risorse per la tutela del territorio e dell’ambiente. Continua a leggere

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Chi mette le mani nelle tasche degli Italiani e dei Veronesi?

Chi mette le mani nelle tasche degli Italiani e dei Veronesi?

Ci stiamo a dire la verità?

Quali priorità?

Luglio 2010. Nel 2010, secondo il Sindaco, il Comune perderà 12 milioni di trasferimenti statali e più di 20 nel 2012. Si massacrano cultura e sport, già ridotti all’osso, e anche sociale, trasporti e  istruzione. “Occorre un correttivo a favore dei Comuni virtuosi”.

Si prepara il bilancio del 2011. Edilizia pubblica, Istruzione e Circoscrizioni chiedono più denaro dell’anno precedente per non compromettere manutenzioni e nuove opere. Cultura, Sociale, Edilizia privata, Economato vogliono andare almeno alla pari per non penalizzare servizi essenziali.

Assessore Di Dio (Edilizia pubblica): “Abbiamo opere come il parcheggio all’ex Gasometro, la ristrutturazione dell’ex Arsenale, i lavori alla caserma dei carabinieri di San Michele, l’allargamento del ponte di San Francesco, la riqualificazione della Ceolara. Non possiamo fermarci”.

L’assessore Benetti è preoccupato per l’edilizia scolastica.

Assessore al bilancio Paloschi: “E’ necessario ridurre le spese”.

Vice sindaco Giacino: “Priorità sono le ex Cartiere: “I lavori iniziano a gennaio 2011. Sarà rifatto il ponte San Francesco. Poi toccherà alla doppia rotonda a Breccia Cappuccini e alla rotonda davanti al cimitero”.

Sindaco Tosi: “Priorità sono il filobus, il piano degli interventi, con il quale ricaveremo soldi per opere pubbliche, e il traforo”.

 

Ognuno ha le sue priorità?

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