Archivi tag: Spianà

Verso la Cittadella dello Sport, alla Spianà.

Sono 1.200.000 mq di verde, in parte di proprietà comunale; il resto di proprietà privata, spezzettata tra molti proprietari. L’architetto Arrigo Rudi progettò l’intera area a parco pubblico.

L’Amministrazione Tosi decide di privatizzare i 700.000 mq di sua proprietà destinandoli a parco sportivo per atleti, famiglie e bambini. Assessore Giacino: “L’accordo tra pubblico e privato è l’unico modo per eliminare il degrado dell’area e per avere opere pubbliche: la presenza di attività sportive e ricreative garantisce presidio e controllo”.
Spesa (sostenuta da privati) per l’intero intervento: due milioni. Per i primi lavori: 650.000 euro.
Prima opera, per 180.000 euro: percorso per bici da cross (impianto di BMX): pista olimpica tra le più belle d’Italia, con una rampa di partenza (ne seguiranno altre). Ha ospitato i campionati italiani. L’area resta comunale, in concessione a Team Verona. Assessore Giacino: “Primo passo verso il recupero dell’area”. Sono previsti il Palaghiaccio, piscine, campi da golf, da tennis e da bocce. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi

La Verona che non cambia. Un parco alla Spianà?

Ottobre 2012. Dopo decenni di progetti, oblio e degrado, ecco novità di rilievo alla Spianà (un milione di mq in parte pubblici, in parte privati), la più grande area non costruita di Verona, tra lo Stadio e San Massimo.

Scontri in Consiglio comunale.

Assessore Giacino: “Grazie alla collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo, la Spianà sarà un insieme di impianti sportivi privati, immersi nel verde: una pista per bici da cross, campi da tennis, baseball e golf, piscine, strutture ricettive, parcheggi, una viabilità interna ed esterna. Il tutto a carico dei privati (che si accolleranno anche la manutenzione), cui il Comune concederà le aree di sua proprietà. Cementificazione? No. Non costruiamo case e alberghi, ma impianti sportivi convenzionati con il Comune, con garanzia di prezzi popolari. Unico modo per riqualificare l’area, ricevuta in eredità nel degrado: spaccio, scarichi abusivi di rifiuti, materassi usati dalle prostitute e dai loro clienti.

Reperire risorse finanziarie è difficile. Aree verdi sono previste nel programma. Ma dobbiamo guardare in faccia la realtà e puntare alla sostenibilità economica dell’intervento”.

Proposta alternativa del Partito Democratico, che teme la cementificazione. Bene gli spazi per varie discipline, ma prioritario un parco pubblico di 120.000 mq. Il Comune non deve cedere, ma comprare dai privati i terreni che, sommati a quelli di sua proprietà, possono costituire il parco, di cui l’Ovest cittadino non dispone: occasione da non perdere. Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia