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La caccia ai soldi aguzza l’ingegno dell’Amministrazione Tosi.

    Il Piano degli interventi, su cui torneremo in seguito, prepara molti milioni per le esauste casse comunali.
Ecco l’idea: il Comune rinuncia al suo compito di governare il territorio; lascia quasi mano libera ai privati che comprano le aree; preparano i progetti puntando alla massima redditività; decidono gli interventi edilizi che vogliono realizzare. L’Amministrazione Tosi-Giacino chiede in cambio soldi per interventi pubblici sul territorio.
In pratica la previsione è di circa 280 cantieri in città e, con i soldi dati dai costruttori, di circa 400 opere pubbliche sul territorio.
Introito previsto per le casse comunali:                                       €     145.000.000
 Totale generale degli introiti comunali                      €  500.250.000
– per la vendita o il recupero di immobili pubblici
– per i soldi pervenuti al Comune dalle sue aziende:
AGEC, AGSM e dalla vendita delle quote della Fiera
– dal Piano degli Interventi, soldi questi previsti nel tempo
e solo in parte già in possesso del Comune.
Ne tratteremo in seguito.
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Il ricavo del Comune da AGEC, AGSM e Fiera.

Da AGEC                                                               50.500.000
Da AGSM                                                              79.100.000
Da Fiera di Verona                                                 33.000.000
                                                       Totale Euro:  162.600.000
che vanno aggiunti ai 192.650.000 milioni arrivati alle casse del Comune dalla vendita e dalla gestione di immobili pubblici.
Impressiona quanto afferma il sindaco Tosi: “Nei primi anni di amministrazione abbiamo pareggiato i conti comunali vendendo immobili e utilizzando AGEC. Nel 2011 abbiamo salvato i conti comunali vendendo quote della Fiera. Abbiamo salvato il bilancio 2012 grazie ai milioni pervenuti da AGSM, dandole in cambio AMIA”.
Discorso chiaro: AGEC, AGSM e Fiera hanno speso i loro soldi per finanziare il Comune. 
AGEC si è indebitata con un mutuo di 40 milioni che restituirà nel tempo. Conseguenza: per molti anni, dovendo pagare il mutuo, dovrà sottrarre soldi alle finalità per cui esiste: mettere sul mercato abitazioni per chi non ce la fa e garantirne la manutenzione. Continua a leggere

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L’Amministrazione Tosi alla caccia di soldi.

Abbiamo preso atto della stretta collaborazione tra Comune e Cariverona per la vendita e la gestione di immobili comunali. Ora prendiamo coscienza dei
Soldi ricavati dalle aziende comunali.

AGEC: 420 dipendenti e 73 precari.

Nel 2009 i lavoratori della scuola comunale passano da dipendenti comunali a dipendenti AGEC.
Spetta all’azienda pagare i loro stipendi.
E il Comune risparmia ogni anno euro                                         10.500.000
Il Comune vende le sue farmacie ad AGEC. L’azienda, per
pagarle, apre un mutuo di 40 milioni; soldi che AGEC non ha
più: sono finiti nelle casse del Comune, che li può spendere
per il suo bilancio                                                                          40.000.000
AGSM
Da AGSM arrivano nelle casse comunali  per il bilancio comunale:
                nel 2008                                                             12.000.000
                     2009                                                              13.200.000
                     2010                                                                 9.700.000
                      2011                                                                 7.200.000
                      2012                                                               37.000.000
I 37 milioni del 2012 sono compensati dal Comune con 21 milioni: il valore di AMIA, che viene ceduta ad AGSM. Il Comune preleva ad AGSM risorse Continua a leggere

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Malgoverno della Lega Nord nei comuni del veronese

E’ tempo che la finiamo di far passare l’idea che la Lega Nord governa bene nei territori, in particolare nei Comuni. Nel veronese gli amministratori proposti dalla Lega Nord presentano fallimenti peggiori di ogni altro partito. E’ semplice dimostrarlo.

Partiamo dal Comune di Bussolengo

Autunno 2012. L’Amministrazione leghista non approva il bilancio comunale. Alviano Mazzi, sindaco leghista, viene sfiduciato da un gruppo di 7 leghisti che fa capo al consigliere comunale e regionale Andrea Bassi. Si va al commissariamento.

Alviano Mazzi è militante della Lega Nord dal 1992; consigliere comunale dal 1994; vicesindaco e assessore al bilancio fino al 1998; sindaco dal 2003 al 2008; confermato nel 2008 con Lega Nord, Lista Mazzi, Progetto Bussolengo, civica di Valdis Salardi. La più forte opposizione nasce nel suo partito: spaccatura mai ricomposta, con conseguenti 20 mesi di paralisi amministrativa.

Paradosso: la Lega Nord sfiducia la Lega Nord e decreta la fine anticipata della legislatura: il certificato di morte lo ha letto Andrea Bassi, tosiano di ferro, fresco presidente della seconda commissione urbanistica a palazzo Ferro Fini.

Con la bocciatura di IMU e Irpef il Comune avrà un buco di bilancio di 1.400.000 euro. Il Comune è allo stremo a causa delle faide interne alla Lega Nord. Continua a leggere

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