Archivi tag: Sandro Sandri

Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (27)

“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 32)

Il diritto alla salute e alle cure mediche è di tutte le persone. O no ?

Gennaio 2009. La Lega del Veneto chiede la cancellazione delle cure non urgenti e differibili per i clandestini al Pronto Soccorso; tuona contro l’ambulatorio per immigrati irregolari che l’USSL 3 inaugura a Bassano. Da tempo ogni USSL ha attivato un ambulatorio per curare gli stranieri senza permesso di soggiorno: il Veneto ha recepito per primo la normativa nazionale che ha introdotto il tesserino sanitario “STP”, riservato agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio italiano, clandestini, che possono chiederlo all’USSL di “residenza” e ottenerlo senza essere denunciati, perché il diritto alla salute è comunque garantito. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (26)

“Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite e non può rinunziarvi” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 36)

Cani e uomini

Dicembre 2008. Sandro Sandri, assessore alla Sanità della Regione Veneto, stanzia 437.000 euro per realizzare un ricovero di cani a Verona. Può andar bene. Si pone però una domanda: Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (9)

“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (Costituzione della repubblica Italiana, n° 4)

Il nuovo regolamento per l’assegnazione della case AGEC chiarisce la visione politica dell’Amministrazione

*Giuseppe Venturini (presidente AGEC)

Le nostre scelte rispecchiano un programma politico che i cittadini, in grande maggioranza, hanno ratificato con il voto. Abbiamo favorito i veronesi, fino a oggi discriminati. Le delibere portano equilibrio: i punti aggiuntivi privilegiano gli anziani, la povertà veronese e la residenza: prima la casa ai veronesi e, se ne restano, agli stranieri. Continua a leggere

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