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Questione Ronde: come si poneva e come si pone

“La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 15)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (52)

Dicembre 2007. Il consigliere Mariotti (A.N.) propone di creare un corpo volontario di polizia municipale, per garantire sicurezza, previo corso di addestramento, che risponda direttamente al Sindaco, con le stesse mansioni dei vigili tradizionali, armato di pistola elettrica e manganello, impiegato in particolare per il pattugliamento del territorio nelle ore notturne, di supporto alla polizia municipale, con finalità di deterrenza e senza funzioni di polizia.  Chi aderirà non percepirà stipendio. Continua a leggere

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Conosciamo la Lega Nord (1)

Conosciamo la Lega Nord

Arrivano tante notizie sulla Lega Nord. Ascoltiamo e non ci badiamo. Se le mettiamo insieme emergono un quadro e un progetto preoccupanti, con lo scopo di far dormire il nostro intelletto.

Partiamo da ‘notizie’ del 2009. Seguiranno quelle del 2010. Quadro e progetto si fanno chiari.

Dove sono le ronde?

Memoria corta? Non lasciamoci ingannare

Giugno 2009. Maroni a Pontida: “Le chiamano ronde. Ebbene sì: vogliamo le ronde”.

Ottobre 2009. Le ronde? Chi, dopo l’approvazione della legge che le istituisce, si aspettava un proliferare di ‘sentinelle’ è rimasto deluso. Nel Nord Est, patria delle ronde, reclamate a gran voce, non risulta alcuna richiesta di iscrizione presso le Prefetture.

E il “modello Verona”, come disse il ministro Maroni? Gli assistenti civici veronesi si sono visti alcune volte nel parco San Giacomo, a Golosine, sui bastioni di San Zeno, presso il parco Raggio di Sole. Ma, da tempo, non si vede più nulla. Continua a leggere

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Passa il disegno di legge sulla sicurezza (6)

Documentazione. Così va la politica.

Metà marzo. Arriva in Parlamento il disegno di legge sulla sicurezza, con il “sì” alle ronde e l’obbligo per medici e insegnanti di denunciare gli immigrati clandestini. Un ammutinamento (capeggiato da Alessandra Mussolini) di 101 parlamentari del PdL (su un totale di 146 a Palazzo Madama-Senato) crea imbarazzo. Le firme sono per due terzi di A.N. e per un terzo di F.I. . Continua a leggere

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Passa il disegno di legge sulla sicurezza (5)

carabinieri

E) E’ tempo che al centro dell’attenzione – invece di ronde, camionette militari che circolano, scippi, piccola delinquenza – ci sia la criminalità organizzata e imperante, che si diffonde.

E’ tempo che la si finisca di strombazzare la tolleranza zero sugli ubriachi e sugli incidenti, anche gravi, del sabato sera e che contemporaneamente si riducano gli stanziamento per l’acquisto degli etilometri, necessari per verificare se una persona ha bevuto alcol e in quale quantità. Continua a leggere

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Passa il disegno di legge sulla sicurezza (4)

C) A questo punto ci si deve proprio chiedere se la sicurezza sia la reale centralità della maggioranza Berlusconi-Bossi. Oggi più che di sicurezza reale si parla di percezione di sicurezza: vuole dire qualcosa. La politica del governo, in tutti i settori di impegno, privilegia l’apparenza: il vendere. Conta poco la verità. Conta poco il risultato concreto. Cosa conta risolvere i problemi se questo crea inimicizie e allontana alcuni cittadini? Conta che la gente abbia l’impressione che qualcosa si fa e che lo si possa propagandare. Continua a leggere

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Passa il disegno di legge sulla sicurezza (3)

autopolizia

B) Ma in che cosa consistono queste decisioni? Nell’evidente privilegio dato all’utilizzo di militari dell’esercito e dei volontari delle ronde rispetto a poliziotti e carabinieri, che si trovano

– lasciati a se stessi,

– senza soldi,

– senza benzina per le macchine,

– con polstrada, pantere e molte auto e moto fermi, perché rotti o per mancanza di soldi per la manutenzione, Continua a leggere

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Passa il disegno di legge sulla sicurezza (2)

NOTE per capire

A) Il governo Berlusconi sta prendendo decisioni precise (manca ancora il “sì” definitivo del Senato) di cui occorre essere consapevoli. Le prende fino in fondo (pare: occorre verificare dopo la campagna elettorale), fino a sfidare le forze dell’ordine (poliziotti e carabinieri) così importanti per la sicurezza nazionale. Sono decisioni accettate di mala voglia da molti del Popolo della Libertà Continua a leggere

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Passa il disegno di legge sulla sicurezza (1)

soldati_città

Nessun ragionamento tiene: la Camera dei Deputati vota il disegno di legge sulla sicurezza (13 maggio 2009).

I sindacati dei poliziotti protestano contro il governo, contro la decisione di riproporre le ronde come strumento principale per la sicurezza. E intanto la polizia resta sotto organico, senza mezzi e con gli straordinari non pagati. “E’ dal 2001 che si va avanti così”. Continua a leggere

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Scelte sbagliate? Abbiamo l’intelligenza per valutare

1) Franco Maccani, segretario nazionale Coisp: “Puntare sul bisogno della gente di vedere manovre dagli effetti più pubblicitari che concreti rappresenta un rischio ed è un oltraggio alle forze dell’ordine”.

I poliziotti sostengono che ronde ed esercito sono solo dei palliativi propagandistici: non sono professionisti del settore; non sono in grado di garantire sicurezza: “L’impiego di militari e ronde è solo un palliativo che rischia di creare maggiori problemi. I soldati sono professionisti in guerra; non sono adatti per l’ordine pubblico”. Continua a leggere

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Lo Stato rinuncia alla gestione della sicurezza

La causa del disastro. Se non avessi informazioni di prima mano non ci crederei.

E’ la cronica mancanza di uomini e di mezzi delle forze dell’ordine, che si protrae da almeno un decennio, figlia del taglio delle risorse dovute. Il giro di vite sui fondi del Ministero degli Interni continua.

Il fronte poliziotti e carabinieri è compatto: chiede risorse economiche, in costante calo da anni.

I sindacati di polizia arrivano a protestare davanti al Viminale. Continua a leggere

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