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Il piano delle opere dell’Amministrazione Tosi per il 2011: i verdi padani non arrossiscono mai!

Sintetizziamo una nota del consigliere comunale Roberto Uboldi

Castel San Pietro avrà utilizzo museale. E’ una delle riqualificazioni più attese”. Parole del sindaco Tosi. Bene. Il Sindaco però deve spiegare perché, sei anni fa, lui e la Lega hanno votato contro il progetto, che prevedeva la vendita alla Fondazione e la destinazione museale di Castel San Pietro. Il 22 dicembre 2005, Flavio Tosi sull’argomento dichiarava: “Ennesimo piccolo museo in città, che nessuno visiterà. Non è detto che la sua funzione rimanga questa. Meglio un albergo, in cambio della cessione al Comune di alcune sale che, in futuro, potrebbero essere usate come Casinò”. Quella del Casinò è idea radicata nella mente del Sindaco, il quale, poco dopo la sua elezione, dava per fatto l’accordo con Venezia per un Casinò a Verona. Come non detto: in era leghista, l’esternazione del giorno prima non vale il giorno dopo. Continua a leggere

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A quando l’approvazione del bilancio 2011?

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (15)

I rilievi del Partito Democratico sul bilancio 2010: a quando l’approvazione del bilancio 2011?

Uboldi e Sartori, a fine aprile: “L’Amministrazione del fare ha fatto solo il 20% del promesso. Giunta del fare? Sì: del far aumentare tasse e multe e del diminuire le opere pubbliche. Lo slogan elettorale: “meno multe e più sicurezza” diventa: “più tasse, più multe, più spese”.

Precipitano gli investimenti: – 30% rispetto al 2009. Nel 2005 erano di 131 milioni; nel 2010 sono di 29, dei quali il 20% per pagare la rata del parco San Giacomo.

Le multe sono volate dalle 240.198 dell’ultimo anno della giunta Zanotto alle 389.615 del 2010, con aumento di entrate da 11 a 13,3 milioni. Continua a leggere

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Bilancio consuntivo dell’era Tosi. Anno 2010

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (7)

Torniamo, in conclusione, alle opere pubbliche dell’era Tosi. Se si vuole avere l’esatta dimensione dei sogni distribuiti a piene mani, basta procurarsi il best-seller delle opere comiche del dopoguerra veronese: il piano delle opere 2008-10, tutta farina del sacco Tosi. E’ documento approvato dalla neo maggioranza nel 2007: vi sono descritte, con dovizia di dettagli, le opere che nell’arco del triennio avrebbero dovuto vedere la luce, essere iniziate o a buon punto. Stando a quel libro delle bugie o”spiritose invenzioni”, nel 2011 avrebbero dovuto:

–          concludere i lavori alla Passalacqua;

–          inaugurare la nuova sede della Polizia Urbana e il nuovo parcheggio del Gasometro come, a parole e nei comunicati stampa, l’assessore Corsi ha già fatto tre volte;

–           restaurare Palazzo del Capitanio per il nuovo Museo di Scienze Naturali;

–          brindare alla nuova prestigiosa sede della Fondazione Arena presso l’Arsenale;

–           accompagnare nugoli di visitatori alla restaurata Torre del Gardello; Continua a leggere

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“Il Re è nudo”(e non è un bello spettacolo). Consuntivo dell’era Tosi: anno 2010

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011” (2)

di Roberto Uboldi, consigliere comunale

Il bilancio consuntivo del 2010, ultimo di questa Amministrazione, è il vero riscontro della sua operatività. Il consuntivo sono “i fatti”, ben diverso dai preventivi, in cui si possono scrivere montagne di parole e vendere fiumi di illusioni e di promesse. Il consuntivo del 2010, come quello delle annualità precedenti, al di là della propaganda che vorrebbe presentare questa Amministrazione come la “Giunta del Fare”, che “fa ripartire la città”, che “risveglia l’economia”, mostra che la Giunta Tosi in realtà Continua a leggere

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Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011: un percorso tortuoso

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011” (1)

La Giunta Tosi: quella del fare o del non fare ?

Riportiamo l’essenziale di due interventi del consigliere comunale Roberto Uboldi, uno di qualche mese fa e uno recente.

Si evidenzia il fallimento di una esperienza amministrativa. Eppure…Tosi è il sindaco più amato. Le ragioni sono essenzialmente  due:

– un avvio efficace (sgombero dei “vu cumpra” in centro e dei rom da Chievo) ha conquistato il cuore dei Veronesi che si sono sentiti “liberati”. Ciliegine sulla torta: l’abbattimento di ex-cartiere e albergo Lux, infischiandosene di ogni norma urbanistica e delle conseguenze a lungo termine delle due operazioni;

– un ruolo nazionale, conquistato con una campagna mediatica costosa ma efficace. Il traffico a Verona? Meglio parlare del sindaco di Gela. Le casse del Comune vuote? Colpa di Tremonti. I fondi per l’Ente lirico ribassati? Colpa di Bondi. Ogni giorno un intervento sulla stampa, mirato a creare l’immagine del leghista non troppo leghista che delega alle “giovanili intemperanze” qualche bischerata di troppo. Continua a leggere

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Il programma ignorato

IL PROGRAMMA DI TOSI (in corsivo)

“Daremo maggiori fondi alle circoscrizioni”

LA REALTA’ (in grassetto)

La riduzione dei fondi è consistente e paralizza l’attività nei quartieri. Addirittura si parla di abolirle

“Promuoveremo un’azione di rilancio degli Istituti Professionali Comunali”

Leonardo da Vinci e Bon Brenzoni, scuole comunali professionali, vengono chiuse. Edificio in vendita

“Riduzione di imposte comunali sui pubblici esercizi e revisione dei costi dei plateatici”

Aumentano le prime e anche i secondi. Nuove tasse per gli operatori del turismo Continua a leggere

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Le ex Cartiere (11)

Altre valutazioni, perplessità e critiche

Il parco urbano è fumo negli occhi. Il verde annunciato per 15.000 mq, non è tutto verde reale e si trova in posizione defilata e residuale. Molto verde pubblico è pensile, non calpestabile e con garage sottostanti: non è possibile piantare alberi ad alto fusto. Sono inserite come verde pubblico le superfici del centro sportivo “Consolini” e dei canali industriali limitrofi. Perciò le aree verdi non sono adeguate. Nel maggio 2009 i circa 40.000 mq di pioppeto in via Ascari, con centinaia di maestose piante ultra ventennali, sono stati distrutti. Un cittadino a “L’Arena”: “Dov’è il verde di questa città? Sui Lessini?”. Continua a leggere

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