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Non si tratta solo di Pradaval e di altre zone di degrado.

La questione sicurezza investe tutti noi

E’ questione ampia e pericolosa. Ciò che più appare e preoccupa la gente comune è l’aumento di furti e di rapine nelle abitazioni. Si tratta per la maggior parte di sottrazione di beni di scarso valore, come biciclette e generi alimentari, compiute in garage e cantine.

Di fronte ai dati allarmanti, il sindaco Tosi critica duramente la legge italiana del settore: “Colpevoli dei furti sono spesso stranieri. Se arrestati non si possono spedire al loro Paese. E’ inaccettabile che la legge non consenta di allontanare definitivamente chi delinque: non permette al rappresentante delle Forze dell’ordine di allontanare una persona da un luogo, anche se crea disagi ad altri. Occorre cambiarla. Ed è necessario impiegare l’esercito per controllare il territorio; contrastare furti, rapine e violenza; garantire sicurezza”. Il sindaco sposa perciò l’interrogazione al Ministro degli Interni di Alessandro Montagnoli, sindaco leghista di Oppeano, e di altri Sindaci che chiede misure speciali, come l’impiego di militari, per contrastare l’emergenza furti e garantire sicurezza. “Le polemiche di opposizione e sindacati di polizia sono strumentali. E’ nostro compito provvedere alla sicurezza. Pattuglie per il controllo contrastano il fenomeno. Se hanno altre soluzioni le dicano”.

Il Sindaco annuncia un’ordinanza per chiudere al passaggio la galleria, di proprietà privata, dell’ex cinema Ciak, che collega via XX Settembre a via Cantarane “per evitare situazioni problematiche”.

Risposta polemica del P.D.: fallita la propaganda tosiana, riemergono il degrado e la Verona delle aggressioni, delle sparatorie, dei furti. Paghiamo a caro prezzo il risveglio dal fallimento del metodo Tosi: Continua a leggere

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Questione sicurezza

Piano degli Interventi

da “Piano degli Interventi 2011” (5)

Autunno 2011: finalmente l’Opposizione si fa sentire. Per battersi con frutto, bisognava partire quattro anni fa.

Partito Democratico:

– La filosofia di fondo del piano è condivisibile. Bene le compensazioni. Passando all’attuazione pratica cambia tutto: mancano uno studio urbanistico approfondito e un organico piano urbanistico e dei servizi. Non si prevede il potenziamento del trasporto pubblico. Ci viene presentata una serie di francobolli, senza un disegno complessivo: un contentino a molti, a scapito della qualità della vita, del verde e della programmazione del territorio. Siamo di fronte a colate di cemento.

– L’idea di Verona è a rischio. Il P.I. non risolve i problemi: è una massiccia cementificazione: dove il PAT prevede spazi verdi ora è permesso edificare. Si prevede consumo di campagna e di aree di servizio in ogni quartiere, con l’aggressione a zone delicate, come Poiano e Montorio. E’ la logica del “accetta il cemento e avrai l’asfalto”, a scatola chiusa. Continua a leggere

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A quando l’approvazione del bilancio 2011?

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (15)

I rilievi del Partito Democratico sul bilancio 2010: a quando l’approvazione del bilancio 2011?

Uboldi e Sartori, a fine aprile: “L’Amministrazione del fare ha fatto solo il 20% del promesso. Giunta del fare? Sì: del far aumentare tasse e multe e del diminuire le opere pubbliche. Lo slogan elettorale: “meno multe e più sicurezza” diventa: “più tasse, più multe, più spese”.

Precipitano gli investimenti: – 30% rispetto al 2009. Nel 2005 erano di 131 milioni; nel 2010 sono di 29, dei quali il 20% per pagare la rata del parco San Giacomo.

Le multe sono volate dalle 240.198 dell’ultimo anno della giunta Zanotto alle 389.615 del 2010, con aumento di entrate da 11 a 13,3 milioni. Continua a leggere

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Agli amici del PD

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Giovanni Fiorentino.

Leggo e sento di molti malumori intorno al nascente Partito Democratico. Non poteva che essere così perché grossa e difficile è stata, ed è, l’operazione in atto.

Mi dispiace, non poco, essere assente in questo frangente. La Politica mi ha sempre appassionato, sono stato consigliere comunale durante l’Amm.ne Zanotto, sono stato uno dei primi iscritti all’Associazione per il Partito Democratico. Poi a) sono uscito dall’Associazione per averne frainteso le finalità (o per non aver condiviso l’interpretazione che a Verona se ne dava), b) ho preso la mia personale batosta alle amministrative ultime, c) mi sono ammalato……e tutto questo mi ha tagliato fuori. Ancora oggi non sono in condizione di riprendere attivamente, ma una cosa posso farla, l’unica che, bene o male, so fare: riflettere e, attraverso lo scritto, spingere a riflettere.

Lo faccio, adesso, con questo scritto che indirizzo a tutti coloro che so impegnati o interessati al PD. Continua a leggere

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