Archivi tag: Pax Christi

Studenti guerrieri? Imparare a sperare, non a sparare!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Studenti guerrieri? Imparare a sperare, non a sparare!

Temi proposti: la cultura militare, armi e tiro, i mezzi dell’esercito, sopravvivenza in ambienti ostili, difesa nucleare (concetto improponibile: nel 1963 Giovanni XXIII lo considerava assurdo, “alienum a ratione. L’Italia poi ha ratificato il Trattao di Non Proliferazione per il disarmo nucleare globale).

Si tratta del programma di una scuola militare? No. Questi corsi paramiliari stanno partendo nei licei della scuola italiana, validi come crediti formativi, con il titolo “Allenati alla vita”. Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Commenti

Anch’io, migrante, uomo come te!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste riflessioni di Pax Christi Italia

Anch’io, migrante, uomo come te!

“Delle nostre parole dovremo rendere conto davanti alla Storia, ma dei nostri silenzi dovremo rendere conto davanti a Dio” (don Tonino Bello).
Sentiamo il rischio delle parole. Delle parole già dette, ripetute, scontate, di circostanza. Parole come vuoti a perdere di retorica.
E tuttavia sentiamo il dovere della parola. La parola che chiama “persona” ogni essere umano. Chiama persona – e non “negro”- l’immigrato. Di questa parola chiara, inequivocabile, sentiamo il bisogno, l’urgenza, la verità, per non cadere nei tranelli dei falsari, nella trappola dei demagoghi, nella rete dei complici.
Bisogna ripartire dal cuore del problema! Dal significato della persona! Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti

Haiti non ha bisogno di portaerei

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato stampa di PAX  CHRISTI  ITALIA.

HAITI  NON  HA  BISOGNO  DI  PORTAEREI

Ma di riconversione delle spese militari e di reale cooperazione

Davanti alla tragedia di Haiti, l’Italia gioca la carta della portaerei Cavour.

Già nel 2001 l’allora presidente di Pax Christi Italia mons. Bona scriveva: “Ne abbiamo proprio bisogno? Certamente i tecnici della lobby industrial–militare adducono tante ragioni per giustificarne l’opportunità… Salta agli occhi il collegamento tra l’enorme povertà di tanta parte dell’umanità e le spese militari”. Questa grande portaerei lunga 235 metri (che è costata oltre 1200 milioni di euro pari alla somma raccolta nel mondo dopo la prima settimana dal  terremoto di Haiti e che ogni ora di navigazione ad alta velocità consuma 25.000 litri di carburante) porterà aiuto alla vittime del terremoto. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti

“Ero straniero e mi avete accolto”

GiudizioUniversaleRiceviamo e pubblichiamo un prezioso intervento del Consiglio nazionale di Pax Christi circa le scelte di chi ci governa sugli immigrati, in particolare se clandestini, ma sempre più sugli immigrati come tali, atteggiamento e scelte che contrastano radicalmente con la visione biblica e cristiana dello straniero e con le dichiarazioni degli organismi internazionali sui diritti dell’uomo.

La fiducia è inossidabile sul bene che ci aspetta: “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Gesù di Nazaret)

………………………………………………………

“Siamo alle prove di apartheid. Non possiamo tollerare l’idea che esistano esseri umani di seconda e terza serie e che dentro e fuori l’Italia si formi un popolo di “non-persone”. Pax Christi Italia alza la sua voce di denuncia rispetto ad “alcuni eventi drammatici concomitanti che interpellano fortemente la nostra fede cristiana e il nostro laico civile impegno, fino a quel decreto sicurezza che introduce il reato di clandestinità, l’idea del povero come delinquente e dalla povertà come delitto”. Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in Commenti

Riflessione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Sergio Paronetto (Pax Christi).

Caro direttore,

il dibattito sui luoghi di culto per gli islamici ad Oppeano e a Verona sta diventando logorante e pericoloso. A mio parere, alcuni amministratori e cittadini sembrano spinti da una sorta di “ipergarantismo unilaterale compulsivo”, orientato ad limitare l’esercizio di diritti fondamentali “non negoziabili”, che non possono essere subordinati alla percezione (instabile) di una comunità impaurita e mobilitata spesso ad arte.

Il rispetto dei diritti e dei doveri vale per tutti. La sicurezza è un “bene comune”. Non può diventare un’ ossessione controproducente che apre ferite non solo tra noi e gli “stranieri” ma tra gli stessi veronesi (in molti casi stranieri a se stessi) e alimenta proprio l’insicurezza che si vorrebbe evitare. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti