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Rivoli e Garda: pesanti critiche a Tosi

Pesanti critiche di L’Espresso e Il Corriere della Sera (5-5-12) al sindaco Tosi sulla questione Rivoli e Garda

Secondo il giornalista Stella, il sindaco Tosi c’entra con l’appalto del plesso scolastico di Rivoli.

Tosi: “E’ falso che il Comune di Verona abbia affidato un appalto a società accusate di legami con la ‘Ndrangheta. L’unico motivo per cui il Comune di Verona c’entra è che ha prestato a Rivoli due architetti per le procedure. Il balletto delle ditte succedutesi a Rivoli nei lavori, tutte in possesso di certificazione anti mafia, è frutto della legislazione nazionale”.

* Risponde Stella: “E’ il Comune di Rivoli che parla di caotici giri di imprese. E’ vero che il Comune di Verona ha dato una mano per affinità leghiste a quello di Rivoli ‘per aiutarlo a espletare le procedure tecnico amministrative’, ma la delibera comunale di Rivoli dice che il Comune di Tosi ‘responsabile unico’ è delegato a occuparsi anche delle ‘procedure di gara e aggiudicazione dell’appalto fino alla stipulazione del contratto’. La scelta dell’impresa I.I.E. di Sellia Marina (Catanzaro), ritenuta dal giudice legata alla ‘Ndrangheta, come la “C.e.s.i.t.” di Botricello (Catanzaro), dotate entrambe del bollino anti mafia, fu fatta dunque anche col concorso del Comune di Verona”.  Continua a leggere

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Cosa succede a Rivoli e a Garda?

Maggio 2012. Appalto e ditte in odor di mafia a Rivoli. Sono coinvolte due ditte calabresi. Il problema è la costruzione del polo scolastico. C’entra anche il Comune di Verona, perché ha stipulato una regolare convenzione con quello di Rivoli: gli ‘presta’ personale specializzato. Intervengono L’Espresso e Il Corriere della Sera.

I Consiglieri di opposizione: “Perché è stato autorizzato il subentro di aziende così inaffidabili da giungere al sequestro giudiziario del cantiere?”.

Lavori assegnati all’impresa I.I.E. di Sellia Marina (Catanzaro), che ha ceduto l’appalto alla “C.e.s.i.t.” di Botricello (Catanzaro), entrambe ritenute dalla magistratura legate alla ‘Ndrangheta, seppur munite di certificato antimafia. Ditte a cui la magistratura di Crotone, il 18-11-11, ha sequestrato tutte le società, accusando i titolari, la famiglia Puccio, di essere ‘ndranghetisti. Il 28-3-12 è stato sequestrato anche il cantiere di Rivoli.

Precedentemente, a fine febbraio, mani ignote hanno sparato tre colpi di pistola, a San Giovanni Lupatoto, contro la finestra di una persona coinvolta.

Domande:

– Cosa succede a Rivoli?

– Perché è stato approvato un progetto di tre milioni, così costoso?

– La scuola doveva essere finita nel maggio 2012. Il cantiere è stato sequestrato. Pare che riparta.

Quando sarà conclusa?

– Perché la stampa nazionale cita il polo scolastico di Rivoli come esempio di cattiva gestione?

Il sindaco Mirco Campagnari: “Abbiamo incontrato la terza ditta in graduatoria, la Serpelloni di Villafranca, per capire se si accolla il lavoro”.

La ditta coinvolta Elletro.Lux si è aggiudicata altri cinque appalti pubblici nel Comune di Garda e la Cesit, altra collegata, è al quarto posto nell’elenco di oltre 100 ditte a cui il Comune di Garda intende assegnare lavori.

Interrogativo: come possano essere nelle graduatorie di enti pubblici ditte a cui la magistratura ha sequestrato i beni societari? Tanto più dopo che a Garda, nel 2010, è stata assegnata la costruzione del centro ecologico al Consorzio Primavera di Reggiolo, della famiglia Todaro, di Cutro, in provincia di Crotone, che ha l’interdittiva antimafia dal Prefetto di Reggio Emilia, dal TAR e dal Consiglio di Stato?

Inquietante l’infiltrazione di ditte in odore di ‘Ndrangheta negli appalti pubblici veronesi! Continua a leggere

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La ‘Ndrangheta ha una cupola anche in Lombardia

E’ articolo di “Il Corriere della Sera” del 5-6-12. La ‘Ndrangheta lombarda è organizzazione unitaria con una certa indipendenza dalla casa madre calabrese. Le indagini e le 110 condanne la descrivono organizzata autonomamente, con gruppi a Milano, Cormano, Bollate, Bresso, Corsico, Legnano, Limbiate, Solaro, Pioltello, Rho, Pavia, Canzo, Erba, Mariano Comense, Desio, Seregno. Sono stretti i rapporti con la casa madre calabrese, ma è ribadita la sovranità delle “locali” nella sovraordinata struttura lombarda. Dal 2009 il referente è unico.

Tutto è avvenuto in fretta. Fino a un paio di anni fa di mafia in Lombardia neppure si accennava. Quando, qualche mese fa, Roberto Saviano ha parlato di ‘Ndrangheta in Lombardia, sembrò una notizia bomba e l’allora Ministro degli Interni Maroni volle uno spazio televisivo per smentire le dichiarazioni “non esatte” di Saviano, in particolare per le implicanze della Lega Nord. Oggi che la ‘Ndrangheta sia protagonista forte dell’economia lombarda, in particolare nell’edilizia, è dato scontato. Report e altre trasmissioni televisive hanno mostrato come le mafie siano piantate e vincenti soprattutto in Lombardia, ma anche in Liguria e in Piemonte.  Continua a leggere

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