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Ma quale moschea? Niente moschea a Arcole

da “Un viaggio nella Lega Nord” (23)

Maggio 2010. Una moschea ad Arcole? Ma scherziamo … !

A Oppeano, l’onorevole e Sindaco leghista Alessandro Montagnoli, per eliminare il centro islamico presente nel suo Comune, ha deciso di comprarlo con i soldi delle casse comunali.

La Sindaco leghista di Arcole non può essere da meno: davanti al luogo di culto islamico di via Nuova, dove, da anni, islamici dell’Est e del Basso veronese pregano Allah, un cartello identifica il nuovo padrone: il Comune.

Ufficio tecnico comunale e Polizia municipale hanno accertato abusi edilizi nel fabbricato:

– un soppalco di 24 mq (l’associazione lo ha demolito);

– un piccolo stanzino a uso bagno; Continua a leggere

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Solo gli uomini primitivi mettono in discussione la libertà di religione

“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 1)

Solo gli uomini primitivi mettono in discussione la libertà di religione

* Pier Ferdinando Casini: “Solo gli uomini primitivi mettono in discussione la libertà di religione di tutti i cittadini. Se le moschee diventano un luogo di reclutamento per il terrorismo, il Ministro dell’Interno interviene, ma non mettiamo in discussione la libertà di religione”.

* Lorenzo Carpenè (docente presso l’Università di Verona): “In alcuni paesi islamici i cristiani non possono liberamente professare la loro fede; in Italia e in tutto l’Occidente i musulmani possono praticare il loro culto. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (47)

“La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 5)

I Vescovi italiani : il coraggio di dire “sì” alle moschee, cioè alla intangibilità dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino

– mons. Mariano Crociata (neo segretario della Conferenza Episcopale Italiana – CEI): “Dobbiamo garantire che i musulmani presenti nel nostro paese possano coltivare la loro religione in maniera appropriata. Il nostro orizzonte è costituito dalla Costituzione e dalla cultura italiana e europea. Dobbiamo dirci se alcuni valori conseguiti, alcune conquiste che fanno parte della coscienza cristiana e dell’evoluzione civile del nostro paese e del nostro continente, come ad esempio i diritti umani, sono veramente irreversibili oppure no”. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (46)

“La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti a ogni giurisdizione” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 24)

La posizione del sindaco Tosi sulle moschee: bastone e carota

– Su Oppeano. “La Lega non vuole scatenare guerre di religione; è solo una questione di norme che i musulmani devono rispettare”.

– Su Verona: “Il centro islamico c’è da tempo; se riusciranno a mettere a norma i locali potranno riaprirlo. Non è una moschea e non si tratta di una nuova apertura; non si fa un referendum su qualcosa che esiste già. Se dovessi affrontare la richiesta di una nuova moschea nella mia città interpellerei i cittadini. La via migliore è il referendum. Se un gruppo di fedeli ha le carte in regola, a quel punto sarà indetto un referendum, strumento democratico per eccellenza, e la volontà dei cittadini va rispettata”. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (41)

“I rapporti (delle confessioni religiose) con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 8)

Il grande confronto sulla moschea si gioca a Milano

Luglio 2008. Il problema c’è: la moschea di Milano, in viale Jenner, è piccola. In occasione della preghiera, il venerdì, i musulmani riempiono i marciapiedi, creando disagio. Molti milanesi non gradiscono e vogliono allontanare la moschea dal centro della città. I musulmani rispondono: “Vogliamo sentirci a casa nostra nella nostra città. Noi siamo milanesi”. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (40)

“Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 8)

Gli islamici a Treviso hanno diritto di pregare ?

Giugno 2008. Umiliazione e rabbia nella moschea di Treviso: i vigili iniziato l’identificazione. La situazione resta tesa per tutta l’estate.

Settembre. Il vice sindaco Gentilini va al nocciolo della questione: “Gli islamici a Treviso non hanno diritto di pregare. La concessione di spazi da adibire a moschee deve essere valutata dal governo nazionale, sulla base di specifici accordi siglati con le confessioni religiose”. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (39)

“Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 8)

Sfratto al Centro islamico in città ?

Settembre 2008. La comunità islamica di Verona non ci sta a lasciarsi sfrattare dal Centro. Prepara un ricorso al TAR per annullare il provvedimento del Settore Edilizia privata del Comune, che ha messo i sigilli al Centro, destinato a uso commerciale, per mancanza di standard igienico sanitari e di sicurezza. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (38)

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 7)

E a Verona: una moschea ?

Mohamed Guerfi (portavoce della comunità islamica): “In città non c’è bisogno  di una moschea come luogo di culto; svolgiamo un’attività culturale e sociale in un centro di ascolto e di aiuto; veniamo incontro alle esigenze più varie; ad esempio, se qualcuno muore, aiutiamo a rimpatriare la salma. A Verona, perciò, non ci sono moschee. Il punto di incontro per islamici in via Bencivenga Biondani l’abbiamo comprato: è un Centro culturale islamico, destinato all’aggregazione sociale, a fornire servizi ai 140 associati musulmani, nel quale anche preghiamo”. Continua a leggere

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